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Carie

Farmaci e terapie


         

Quali farmaci per la Carie?

La carie può essere trattata solo per via chirurgica.

Già dagli anni '80 viene messo in evidenza come sia indispensabile un terapia “causale” della carie, che risolva cioè la causa della patologia e che miri quindi ad eliminare i fattori responsabili del suo sviluppo.

Una volta eseguita la diagnosi e valutato lo stato di attività della carie, per le lesioni non attive si può procedere direttamente al restauro mentre per le lesioni attive sarebbe opportuno prima intraprendere misure atte all'arresto del processo carioso e solo successivamente eseguire i restauri definitivi.

Per attuare una terapia causale della carie è necessario intervenire sui tre fattori responsabili: alimentazione, placca patogena e terreno recettivo.

Un moderno approccio alla carie esposto da alcuni autori prevede, per i soggetti a basso rischio, il trattamento delle lesioni interdentali solo quando, sulla radiografia bite-wing, sia evidente un interessamento del terzo esterno della dentina e nessun restauro a livello di solchi occlusali pigmentati in assenza di radiotrasparenza della dentina.

Per quanto riguarda le carie occlusali l’American Dental Association (ADA) raccomanda (JADA, 1995):
Pazienti a basso rischio
• sospetta demineralizzazione: prevenzione e controllo
• presenza di cavitazione della carie: restauro minimale
• sospetto di aggravamento del rischio di carie: procedure preventive e di protezione del dente (uso di sigillanti, terapie con fluoro, igiene orale e ridotto consumo di alimenti ad elevato contenuto di zucchero)
Pazienti ad alto rischio
• rinforzo costante di presidi per ridurre il rischio di carie
• controlli periodici individualizzati (1-6 mesi)
• demineralizzazione sospetta della dentina (occlusale) senza conferma clinica o radiografica: sigillatura con eventuale apertura dei solchi
• carie conclamata: restauro