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Morbillo

Monografia scientifica


         

La Definizione di Morbillo - Che cos'รจ il Morbillo?

Il morbillo è una malattia infettiva, causata da un virus della famiglia Paramixoviridae, genere Morbillivirus, specie Measles virus. (leggi)

Le Cause del Morbillo - Quali sono le cause del Morbillo?

Il virus del morbillo appartiene al genere Morbillivirus, della famiglia dei Paramixoviridae. In questa famiglia rientrano anche i virus parainfluenzali e il virus della parotite. (leggi)

I Sintomi del Morbillo - Quali sono i sintomi del Morbillo?

L’infezione del morbillo si sviluppa in diversi stadi sequenziali, in un periodo che dura da due a tre settimane. (leggi)

La Diagnosi del Morbillo - Come si diagnostica il Morbillo?

La diagnosi del morbillo in fase iniziale non è semplice data l’aspecificità dei primi sintomi, simili a quelli del raffreddore. (leggi)

Farmaci e Terapie per il Morbillo - Quali farmaci per il Morbillo?

Per le forme non complicate del morbillo non esiste una terapia specifica che si limita, di fatto, al trattamento dei sintomi, come ad esempio la somministrazione di sciroppi per calmare la tosse, di gocce oculari, in caso di congiuntivite, e di farmaci per abbassare la febbre (farmaci antipiretici) come il paracetamolo o l’ibuprofene. (leggi)

La Prevenzione del Morbillo - Come prevenire il Morbillo?

Il morbillo può essere prevenuto con la vaccinazione. La vaccinazione, possiede un’efficacia del 98-99% ed è in grado di conferire un’immunità permanente verso la malattia. (leggi)

Le Avvertenze per il Morbillo - Cosa chiedere al medico e al farmacista sul Morbillo?

Se ritieni di avere i sintomi del morbillo, o se a qualcuno dei tuoi familiari è stata diagnosticati il morbillo, parlane con il tuo medico di fiducia. (leggi)

L'Omeopatia e la Fitoterapia per il Morbillo - Quali farmaci e rimedi omeopatici e fitoterapici per il Morbillo?

Le medicine non convenzionali tendono ad avere un approccio olistico nei confronti della malattia, tendono cioè a considerare “il malato“ nella sua complessità di individuo, al di là del singolo organo malato. (leggi)

La Bibliografia per il Morbillo - Quali fonti bibliografiche considerare per il Morbillo?

Le informazioni contenute nella ricerca Pharmamedix dedicata al morbillo sono state analizzate dalla redazione scientifica con riferimento alle fonti seguenti. (leggi)

Che cos'รจ il Morbillo?

Il morbillo è una malattia infettiva, causata da un virus della famiglia Paramixoviridae, genere Morbillivirus, specie Measles virus (Medical Microbiology 4th Edition, 1996). Il morbillo è tra le più frequenti febbri eruttive ed è compreso fra i cinque esantemi tipici dell’infanzia, insieme a rosolia, roseola, quinta malattia e varicella in quanto colpisce prevalentemente i bambini di età compresa tra 1 e 3 anni (Murray et al., 2010; Epicentro, 2015). Il morbillo si trasmette solo nell’uomo ed è altamente contagioso, per cui i malati vengono isolati nel periodo di contagio. In Italia è obbligatoria la notifica all’Autorità Sanitaria.

Il morbillo provoca lo sviluppo di un’eruzione cutanea che si diffonde in tutto il corpo, in modo simile a rosolia e scarlattina, accompagnata da sintomi non gravi, che durano in misura variabile tra 10 e 20 giorni. L’infezione conferisce un’immunizzazione permanente che dura tutta la vita (Epicentro, 2015).

Il virus del morbillo è ubiquitario e, nei paesi a clima temperato, è endemico tra l’autunno e la primavera, probabilmente a causa dell’affollamento degli ambienti chiusi (Murray et al., 2010). Presenta picchi epidemici ogni 3-4 anni, poiché i nuovi nati formano in questo tempo un numero consistente di soggetti suscettibili (Ministero della salute, 2013). Il morbillo è caratterizzato da un’altissima trasmissibilità ed è una delle infezioni più contagiose che si conoscano: in una comunità circa l’85% delle persone suscettibili, se esposte, si infetta e nel 95% dei casi sviluppa la malattia (Murray et al., 2010). Il contagio avviene solitamente tramite le secrezioni nasali e faringee sia direttamente sia per diffusione, per via aerea, di goccioline respiratorie che si diffondono nell’aria quando il soggetto infetto tossisce, starnutisce o parla (Isselbacher et al., 1995). Le goccioline respiratorie infettate dal virus del morbillo possono anche depositarsi sulle superfici, dove rimangono attive e contagiose per diverse ore. Si può contrarre il virus anche mettendo accidentalmente le mani in bocca o nel naso, o per strofinamento degli occhi dopo aver toccato la superficie infetta con le mani (Mayoclinic, 2014). Il virus del morbillo può essere trasmesso sia prima sia dopo la comparsa del sintomi (Isselbacher et al., 1995; Murray et al., 2010).

Poiché il virus del morbillo infetta solo l’uomo, presenta un unico sierotipo e l’infezione è sempre sintomatica, sono stati sviluppati programmi efficaci di vaccinazione, che hanno portato ad una diminuzione significativa dell’incidenza della malattia. Negli Stati uniti, la frequenza del morbillo è diminuita da 300 a 1,3 persone su 100mila persone dal 1981 al 1988, con una riduzione del 99,5% rispetto al periodo 1955-1962, precedente l’introduzione della vaccinazione (Murray et al., 2010). Prima dell’introduzione della vaccinazione, il morbillo era una delle infezioni virali più comuni con gravi potenziali complicanze; più del 90% delle persone veniva infetto entro il decimo anno di età. A livello mondiale nel 2007 è stata raggiunta una copertura vaccinale dell’82% e tra il 2000 e il 2007 il numero di decessi annuale stimato causato dall’infezione del morbillo è diminuito da 750mila a 197mila. Nonostante questi progressi, il morbillo rimane una causa di disabilità (45 milioni di casi all’anno) e di morte (1-2 milioni di casi all’anno) per le persone non vaccinate, specialmente nei paesi con infrastrutture carenti. Nelle zone senza un programma di vaccinazione si verificano epidemie ogni 1-3 anni poiché aumenta la trasmissione e il numero di persone suscettibili all’infezione. Queste persone sono per la maggior parte bambini in età prescolare che vivono in aree urbane estese. Nei paesi in via di sviluppo il morbillo rappresenta una causa frequente di morte in età pediatrica; nei bambini malnutriti o immunocompromessi l’infezione si presenta in forma più grave (Murray et al., 2010; World Health Organization - WHO, 2009; Epicentro, 2015a).

Lo sviluppo dei programmi efficaci di vaccinazione ha reso il morbillo una malattia rara. L’incidenza della patologia è diminuita in modo significativo perché l’immunizzazione diretta di un gran numero di soggetti ha ridotto drasticamente la circolazione del virus conferendo protezione anche verso i non vaccinati (fenomeno noto come “ immunità di gregge”) (Mayoclinic, 2014). In anni recenti si è assistito ad un aumento dei numeri di casi di infezione da morbillo. In particolare nel 1990, sono stati registrati circa 28000 casi di morbillo negli USA (World Health Organization - WHO, 2015). Nel 2014, sono stati riportati 668 casi di morbillo in 27 stati degli Stati Uniti, il maggior numero riportato dopo che nel 2000 era stata documentata l’eliminazione del virus dal paese. Nel 2015 sono comparsi altri 173 casi in 21 stati, dei quali la maggior parte in non vaccinati (Centers for Disease Control and Prevention - CDC, 2015). Tra il 2012 e il 2013 più di 1200 bambini nel Regno Unito hanno contratto il morbillo, un numero consistente rispetto ai 380 bambini nel 2010 (Mayoclinc, 2014). Quest’aumento dell’incidenza del morbillo probabilmente è dovuto ad una diminuzione di aderenza alla vaccinazione, ai flussi di persone da un paese all’altro che facilitano la diffusione del virus e provocano picchi di infezione in comunità dove la maggior parte di persone non è vaccinata (Centers for Disease Control and Prevention - CDC, 2015).

Nonostante gli sforzi compiuti per eliminare completamente il morbillo in Europa tra il 2003 e il 2009, verso la fine del 2009 è stato registrato un aumento della trasmissione del virus del morbillo e si sono verificati diversi focolai (Center for Disease Control and Prevention - CDC, 2011; World Health Organization - WHO, 2011). Nel 2011 sono stati registrati focolai in 36 dei 53 stati membri dell’Unione Europea, con oltre 26mila casi fino al mese di ottobre. Il paese con il numero più elevato di casi di morbillo è stata la Francia (14mila casi), soprattutto fra i bambini più grandi e giovani adulti che non erano stati immunizzati. L’incapacità di mantenere elevate le coperture vaccinali nei diversi paesi europei ha portato ad una recrudescenza del morbillo. È stato quindi preposto entro il 2015 di aumentare la copertura di vaccinazione (=/> 95%) anche tra i giovani adulti, per eliminare il morbillo, di prendere tempestive misure di controllo per eliminare i focolai e di rafforzare la vigilanza per individuare fin da subito i casi di infezione (Epicentro, 2015b).

In Italia è stato istituito un sistema nazionale di sorveglianza integrata di morbillo e rosolia, infezioni con sintomi simili e che colpiscono la stessa fascia di età, secondo quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o secondo l’acronimo inglese WHO, World Health Organization) per perseguire più efficacemente gli obiettivi posti dal “Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015” (Epicentro, 2015).