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Varicella

Monografia scientifica


         

La Definizione di Varicella - Che cos'รจ la Varicella?

La varicella è un’infezione virale contraddistinta dalla comparsa di eruzioni bollose pruriginose sulla pelle. (leggi)

Le Cause della Varicella - Quali sono le cause della Varicella?

La varicella è una patologia esantematica, causata dall’infezione da parte del virus Varicella zoster, il più piccolo tra gli Herpes virus. (leggi)

I Sintomi della Varicella - Quali sono i sintomi della Varicella?

Dopo un periodo di incubazione, che può variare tra i 10 e i 21 giorni, la varicella in genere insorge con un senso di malessere, febbre e mal di testa. (leggi)

La Diagnosi della Varicella - Come si diagnostica la Varicella?

La varicella è in genere individuata clinicamente con una semplice visita medica e non richiede esami particolari, in quanto i sintomi sono molto evidenti e caratteristici della patologia. (leggi)

Farmaci e Terapie per la Varicella - Quali farmaci per la Varicella?

La varicella è un’infezione virale che colpisce nella maggioranza dei casi i bambini. In genere non viene prescritto un trattamento medico, se non una terapia sintomatica. (leggi)

La Prevenzione della Varicella - Come prevenire la Varicella?

La varicella è una malattia infettiva che si trasmette da un individuo all’altro per via aerea. Il contagio è difficile da prevenire in quanto la patologia è trasmissibile da 1 o 2 giorni prima che sia conclamata. (leggi)

Le Avvertenze per la Varicella - Cosa chiedere al medico e al farmacista sulla Varicella?

Se ritieni di avere i sintomi della varicella, o se a qualcuno dei tuoi familiari è stata diagnosticata la varicella, parlane con il tuo medico di fiducia. (leggi)

L'Omeopatia e la Fitoterapia per la Varicella - Quali farmaci e rimedi omeopatici e fitoterapici per la Varicella?

Le medicine non convenzionali tendono ad avere un approccio olistico nei confronti della malattia, tendono cioè a considerare “il malato“ nella sua complessità di individuo, al di là del singolo organo malato. (leggi)

La Bibliografia per la Varicella - Quali fonti bibliografiche considerare per la Varicella?

Le informazioni contenute nella ricerca Pharmamedix dedicata alla varicella sono state analizzate dalla redazione scientifica con riferimento alle fonti seguenti. (leggi)

Che cos'รจ la Varicella?

La varicella è un’infezione virale contraddistinta dalla comparsa di eruzioni bollose pruriginose sulla pelle. È causata dal virus Varicella zoster ed è altamente contagiosa. Fa parte delle malattie contagiose dell’infanzia, tra cui rientrano anche rosolia, morbillo, pertosse e parotite, così definite perché in genere colpiscono i bambini in età compresa tra i 5 e 10 anni.
Infatti, prima dell’avvento del vaccino, virtualmente la totalità della popolazione sperimentava la varicella prima di raggiungere l’età adulta.
Oggigiorno, sebbene nella maggioranza dei casi la varicella sia una patologia benigna dal decorso lieve, è consigliabile, soprattutto per chi raggiunge l’età adulta senza aver contratto la malattia, essere vaccinati (Mayo Clinic, 2016).

Il virus della varicella è diffuso in tutto il mondo, ma le epidemie sono più frequenti nelle zone a clima temperato, rispetto alle zone tropicali, in particolare nel periodo tra la fine dell’inverno e la primavera.
Il virus si trasmette per via aerea, attraverso le vie respiratorie, ed infetta esclusivamente gli esseri umani (Arvin, 1996).
Dopo l’infezione primaria il paziente risulta immune ad una seconda manifestazione sintomatica di varicella. L’immunità che si acquisisce è dovuta soprattutto a un meccanismo di memoria mediato dalle cellule dell’immunità. Tuttavia, in alcuni casi la varicella può manifestarsi una seconda volta, di solito in forma più lieve (Hall et al., 2002).

La varicella è una malattia esantematica: si manifesta con febbre e con la comparsa di numerose papule (rilievi della pelle non contenenti pus) pruriginose sparse per tutto il corpo, che dopo 2-3 giorni divengono pustole (bolle piene di pus) e, infine, croste. Il paziente è contagioso e può trasmettere la malattia da circa due giorni prima della comparsa dei primi sintomi (dopo una latenza di 2-3 settimane) fino al momento in cui tutte le pustole non sono divenute croste.

Nei bambini in genere la patologia si risolve nel corso di 7-10 giorni, senza particolari conseguenze (Epicentro, 2016).
Conseguenze più gravi possono, invece, verificarsi quando l’infezione colpisce pazienti in età adulta, donne in stato di gravidanza, neonati o pazienti immunocompromessi, per esempio con infezione da HIV (virus dell’immunodeficienza umana), sottoposti a chemioterapia o in terapia con steroidi.

La varicella può portare a infezione batterica secondaria, spesso da parte di Staphyilococcus aureus o Streptococcus pyogenes, perchè le lesioni cutanee caratteristiche della malattia annullano la funzione di barriera protettiva propria della pelle. Si può, quindi, incorrere in polmonite da streptococco o stafilococco, artrite, osteomielite o fascite (Arvin, 1996; Clark et al., 2003).

Una delle complicanze più frequenti quando l’infezione interessa pazienti in età adulta è la polmonite, soprattutto in caso di pazienti icon compromissione del sistema immunitario, con malattie polmonari o fumatori (Alanezi, 2007).

Inoltre, sebbene molto rare (frequenza intorno a 0,02%), sono possibili delle conseguenze neurologiche in seguito all’infezione di varicella: meningite, atassia cerebellare, radicolopatia (infezione delle radici e dei nervi spinali), herpes zoster oftalmico, neurite ottica, neuropatia motoria, mielite ed encefalite. La causa può essere l’infezione diretta da parte del virus, oppure una manifestazione allergica mediata dall’attivazione infiammatoria (Paul et al., 2010).

Una situazione particolarmente rischiosa è la contrazione del virus della varicella durante la gravidanza. Sono stati osservati frequenti effetti sul feto, con ritardo della crescita uterina (IUGR), basso peso alla nascita e anticipazione del parto.
Se si incorre nell’infezione entro la 24esima settimana di gestazione il virus si trasmette al feto e potrebbe causare la sindrome della varicella congenita, con malformazioni neurologiche (microcefalia, atrofia corticale, idrocefalia), ritardo mentale, problemi alla vista, ipoplasia muscolare e degli arti (Lamont et al., 2011).

La varicella neonatale, invece, diversa da quella congenita, può essere trasmessa dalla madre al bambino attraverso la placenta, se la madre viene infettata alla fine della gravidanza, oppure per normale contagio respiratorio dopo la nascita del bambino. La varicella neonatale può essere molto pericolosa, perché il sistema immunitario del neonato non è abbastanza sviluppato da impedire la diffusione del virus attraverso il circolo sanguigno (Lamont et al., 2011).

La varicella è il risultato dell’infezione primaria da parte del virus varicella zoster, che fa parte della famiglia dei virus Herpes. In seguito alla manifestazione patologica il virus rimane nelle cellule dei gangli craniali e dorsali del sistema nervoso, in una condizione detta “di latenza”, in quanto il virus non replica e non manifesta la sua presenza. La riattivazione del virus porta all’Herpes zoster, o fuoco di Sant’Antonio, caratterizzato dalla manifestazione di un esantema cutaneo doloroso nella zona dermica innervata dal ganglio nel quale il virus si riattiva (Wareham, Breuer, 2007).

Questo avviene più frequentemente in età adulta dopo i 50 anni di età e in uno stato di immunocompromissione, come per esempio nei pazienti di HIV/AIDS o di leucemia, pazienti in cura chemioterapica o con steroidi (Yawn, Gilden, 2013).