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Daclatasvir

Daklinza


         

Indicazioni - Quali sono le indicazioni terapeutiche di Daclatasvir?

Daclatasvir è indicato, in associazione a sofosbuvir oppure a peginterferone alfa e ribavirina, per il trattamento dell’infezione cronica da parte del virus dell’epatite C (HCV) di genotipi 1,3 o 4. (leggi)

Posologia - Qual è la posologia di Daclatasvir?

Riportiamo di seguito la posologia del daclatasvir nelle diverse indicazioni terapeutiche. (leggi)

Controindicazioni - Quando non si deve usare Daclatasvir?

Il daclatasvir è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo. (leggi)

Avvertenze - Quali informazioni conoscere prima di usare Daclatasvir?

Il daclatasvir è sempre prescritto nell’ambito di una terapia di combinazione con altri farmaci antivirali. (leggi)

Interazioni - Quali sono le interazioni farmacologiche di Daclatasvir?

I bloccanti del canale del calcio diltiazem, nifedipina, amlodipine e verapamil sono inibitori del citocromo CYP3A4, pertanto la co-somministrazione con il daclatasvir è da effettuare sotto sorveglianza medica, in quanto i livelli di daclatasvir circolanti aumenterebbero. (leggi)

Effetti collaterali - Quali sono gli effetti collaterali di Daclatasvir?

Le possibili reazioni collaterali causate dall’assunzione del daclatasvir sono state valutate sia quando il farmaco è somministrato in combinazione con sofosbuvir, che quando somministrato in combinazione a peginterferone alfa e ribavirina. (leggi)

Tossicità - Qual è la tossicità di Daclatasvir?

Non sono stati riscontrati effetti avversi in seguito all’assunzione di daclatasvir in dosi superiori a quelle raccomandate, fino a 200 mg. (leggi)

Farmacologia - Come agisce Daclatasvir?

Il daclatasvir è un farmaco antivirale ad azione diretta contro la replicazione del virus dell’epatite C (HCV). (leggi)

Farmacocinetica - Qual è il profilo farmacocinetico di Daclatasvir?

Il daclatasvir si assume per via orale e viene assorbito, lungo il tratto gastro-intestinale, con una biodisponibilità del 67%. (leggi)

Classificazione - Qual è la formula di struttura di Daclatasvir?

La formula bruta di daclatasvir è C40H50N8O6. (leggi)

Bibliografia - Quali fonti bibliografiche per Daclatasvir?

Le informazioni contenute nella ricerca Pharmamedix dedicata a daclatasvir sono state analizzate dalla redazione scientifica con riferimento alle fonti seguenti. (leggi)

Specialità - Quali sono le specialità medicinali che contengono Daclatasvir?

Daclatasvir è prescrivibile nella specialità commerciale Daklinza. (leggi)

 

Il daclatasvir è un farmaco ad azione diretta contro il virus dell’epatite C (HCV). In particolare è un inibitore della proteina NS5A, importante per la replicazione dell’RNA e per la costruzione delle particelle virali, ed è approvato, in associazione a sofosbuvir, per il trattamento dei genotipi 1,3 e 4.

Il daclatasvir viene assunto oralmente alla dose di 60 mg al giorno, per 12 o 24 settimane. Il trattamento è condotto in combinazione con sofosbuvir, con o senza ribavirina, oppure, per il trattamento del virus HCV di genotipo 4, in combinazione con peginterferone alfa e ribavirina.

Il 67% della dose di daclatasvir ingerita viene assorbita nel circolo sanguigno, dove la quasi totalità delle molecole si legano alle proteine plasmatiche. Dopo 1-2 ore dall’assunzione viene raggiunto il picco di concentrazione plasmatica (1534 ng/ml per la dose standard di 60 mg). L’eliminazione avviene per via biliare o renale.

Il daclatasvir non deve essere somministrato ai pazienti con ipersensibilità verso il principio attivo oppure in caso di assunzione di farmaci induttori forti del citocromo CYP3A4, perchè il daclatasvir è metabolizzato da questo enzima, che, convertendolo in metaboliti inattivi, ne riduce la quantità circolante. In caso di co-somministrazione di induttori deboli o moderati del CYP3A4, si raccomanda di aumentare la dose di daclatasvir somministrata a 90 mg/die, mentre in caso di assunzione di inibitori del CYP3A, di ridurla a 30 mg/die.
In generale, la co-somministrazione con molecole metabolizzate da questo citocromo, quali diltiazem, nifedipina, amlodipina e verapamil può influire sui livelli di farmaco circolanti.

Essendo il daclatasvir anche substrato della glicoproteina-P di trasporto, si possono instaurare interazioni farmacocinetiche con altre molecole substrato, quali digossina, rosuvastatina, dabigatran exetilato.

Per il trattamento dell’aritmia cardiaca durante la terapia con daclatasvir è consigliato di usare farmaci diversi dall’amiodarone, perchè sono stati segnalati casi di bradicardia severa, con rischi di arresto cardiaco in pazienti trattati contemporaneamente con daclatasvir e amiodarone.

Il daclatasvir è in grado di passare attraverso la placenta e non deve essere assunto durante la gravidanza, perchè si è dimostrato tossico per il feto.

L’assunzione di daclatasvir può indurre problemi respiratori, con tosse e congestione nasale, vampate di calore, cefalea, pruriti e pelle secca, riduzione dell’emoglobina, aumento della bilirubina circolante, scarso appetito, nausea, diarrea, vomito, dolori alla muscolatura e alle articolazioni, insonnia e affaticamento.

Nelle sperimentazioni condotte in vitro il daclatasvir è risultato un agente inibitore potente e selettivo verso tutti i genotipi del virus HCV. La sua azione può essere potenziata attraverso la combinazione con altri agenti antivirali.

In seguito le sperimentazioni cliniche hanno confermato l’efficacia del daclatasvir, in trattamento combinato con il sofosbuvir, con o senza ribavirina, o con peginterferone alfa e ribavirina. In una percentuale del 90% o superiore, infatti, pazienti trattati risultavano liberi dall’infezione dopo 12 settimane dalla fine del trattamento.