BrandMemo | manage and share brands you love  Pharmamedix su Facebook  Pharmamedix su Twitter
 Home | News | About us | Comitato scientifico | Iscriviti | Utenti | Etica | Contenuti | Guida | Faq | Stage | Contatti
Logo Pharmamedix
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Vitamina D (Colecalciferolo)

Annister, Dibase e altri


         

Indicazioni - Quali sono le indicazioni terapeutiche di Vitamina D (Colecalciferolo)?

La vitamina D è indicata per la prevenzione e il trattamento degli stati carenziali, che possono portare a fragilità ossea, rachitismo, ipereccitabilità neuromuscolare o problemi di dentizione. (leggi)

Posologia - Qual è la posologia di Vitamina D (Colecalciferolo)?

Riportiamo di seguito la posologia della vitamina D nelle diverse indicazioni terapeutiche. (leggi)

Controindicazioni - Quando non si deve usare Vitamina D (Colecalciferolo)?

La vitamina D è controindicata in caso di ipersensibilità. (leggi)

Avvertenze - Quali informazioni conoscere prima di usare Vitamina D (Colecalciferolo)?

La via di somministrazione per via intramuscolare è indicata per i pazienti con carenza di vitamina D dovuta a malassorbimento gastrointestinale. (leggi)

Interazioni - Quali sono le interazioni farmacologiche di Vitamina D (Colecalciferolo)?

L’assorbimento intestinale della vitamina D è minore in presenza di antiacidi contenenti alluminio. (leggi)

Effetti collaterali - Quali sono gli effetti collaterali di Vitamina D (Colecalciferolo)?

Gli effetti avversi che si possono riscontrare durante il trattamento con la vitamina D sono stati segnalati al sistema di farmacovigilanza post-marketing, pertanto non è nota la frequenza con cui compaiono. (leggi)

Tossicit√† - Qual è la tossicità di Vitamina D (Colecalciferolo)?

L’assunzione di dosi elevate di vitamina D (ipervitaminosi) può portare a ipercalcemia o ipercalciuria e disordini gastrointestinali (nausea, vomito, sete molto intensa, disidratazione). (leggi)

Farmacologia - Come agisce Vitamina D (Colecalciferolo)?

La vitamina D esiste in due forme: la forma D2 e la forma D3. (leggi)

Farmacocinetica - Qual è il profilo farmacocinetico di Vitamina D (Colecalciferolo)?

In seguito all’assunzione orale l’assorbimento della vitamina D lungo il tratto gastro-intestinale è favorita dalla presenza di alimenti grassi. (leggi)

Classificazione - Qual è la formula di struttura di Vitamina D (Colecalciferolo)?

La formula bruta della vitamina D è C27H44O. (leggi)

Bibliografia - Quali fonti bibliografiche per Vitamina D (Colecalciferolo)?

Le informazioni contenute nella ricerca Pharmamedix dedicata alla vitamina D sono state analizzate dalla redazione scientifica con riferimento alle fonti seguenti. (leggi)

Specialit√† - Quali sono le specialità medicinali che contengono Vitamina D (Colecalciferolo)?

La vitamina D è prescrivibile nelle specialità commerciali Adisterolo, Adrovance, Annister, Colecalciferolo, Dibase, Fosavance, Tredimin, Vantavo, Xarenel e Zibenak. (leggi)

 

La vitamina D (colecalciferolo) è impiegata terapeuticamente per la prevenzione e il trattamento della carenza della stessa, che può portare a fragilità ossea, insorgenza di osteoporosi, fratture vertebrali.

La vitamina D, infatti, è un importante regolatore dei livelli di calcio, minerale fondamentale per la struttura ossea.

Può essere somministrata per via orale oppure, in caso di carenza dovuta a malassorbimento, per via intramuscolare. Il dosaggio differisce in relazione all’età del paziente, ma in generale è importante, se il trattamento è prolungato, non superare valori di 25000 UI/die, per non incorrere in una condizione di ipervitaminosi, che comporta ipercalcemia o ipercalciuria, sintomi di nausea, vomito e diarrea, dolori alle ossa, sonnolenza e urinazione frequente.
In caso di somministrazione intramuscolare si possono somministrare sino a 300000 UI di vitamina D e lasciare passare qualche mese prima della successiva somministrazione.
La vitamina D, infatti, si accumula nel tessuto adiposo e in quello muscolare ed è in seguito rilasciata piano piano.

Per essere attivata la vitamina D subisce una prima reazione di idrossilazione nel fegato (25-idrossicolecalciferolo) e una seconda nel rene (1,25-idrossicolecalciferolo).
Se i livelli di 25-idrossicolecalciferolo sono inferiori a 20 ng/mL si parla di carenza di vitamina D, mentre i livelli sono nella norma quando sono compresi tra 30 e 100 ng/mL.
L’1,25-idrossicolecalciferolo è la forma attiva e ha un effetto su diversi aspetti fisiologici.

La vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio e regola i livelli dello stesso, in modo da inibire la demineralizzazione ossea; inoltre è importante per la regolazione della pressione sanguigna e, infatti, sembra avere un ruolo protettivo nei confronti delle patologie cardiovascolari. Inoltre sembra modulare l’azione delle cellule immunitarie e i livelli glicemici ed è potenzialmente terapeutica per diabete e altre patologie autoimmuni.
La vitamina D è inibitrice della proliferazione delle cellule e promuove la differenziazione terminale delle stesse, perciò potrebbe avere un effetto protettivo rispetto all’insorgenza dei tumori.
Infine è stata osservata un’associazione tra l’assunzione di vitamina D e la diminuzione della gravità degli attacchi d’asma.

L’assunzione della vitamina D è controindicata nei pazienti con ipersensibilità, calcemia alterata, calcoli renali o insufficienza renale grave. Può essere associata alla vitamina A o all’acido alendronico, ma si consiglia di evitare l’associazione con acido alendronico nei bambini e nei pazienti con un lento svuotamento esofageo, perché se rimane a lungo nell’esofago l’acido alendronico può indurre delle lesioni. Si consiglia un attento monitoraggio del dosaggio di vitamina D nei pazienti affetti da sarcoidosi e nei pazienti in terapia con anticonvulsivanti, barbiturici, corticosteroidi, farmaci ipolipidemizzanti, antiacidi con alluminio e diuretici tiazidici.
Inoltre si raccomanda un’attenzione particolare quando si assumono contemporaneamente alla vitamina D warfarin, farmaci digitalici o preparati contenenti magnesio.

La vitamina D non è mutagena, né cancerogena, ma se assunta a dosi molto elevate durante i primi mesi di gestazione può risultare teratogena per il feto, pertanto si consiglia l’assunzione solo durante l’ultimo trimestre.

Durante la terapia con vitamina D possono insorgere diversi effetti collaterali, tra cui mal di testa, stanchezza, stato confusionale, rash cutanei e prurito, aumento dei livelli di calcio plasmatici, dolori addominali, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, xerostomia, mancanza di appetito, sete intensa, minzione abbondante.