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Epatite C

Sintomi


         

Quali sono i sintomi dell'Epatite C?

I sintomi dell’epatite C comprendono?

L’epatite C ha un periodo di incubazione variabile, compreso tra 2 settimane e 6 mesi ma in media varia da 6 a 9 settimane. Nella maggior parte dei casi (oltre il 70%) l’infezione all’inizio è asintomatica e non si verifica la comparsa di ittero. I pazienti non sono consapevoli di aver contratto l’epatite C perché non mostrano segni clinici. I sintomi principali, quando presenti, sono dolori muscolari, nausea, vomito, febbre, dolori addominali, riduzione dell’appetito, ittero (caratterizzato da colorazione giallastra di sclera e cute), urine di colore scuro e sono meno gravi rispetto all’infezione acuta da epatite A e B, essendo la risposta infiammatoria meno intensa. La forma acuta dell’epatite C, infatti, si risolve spontaneamente in circa sei mesi nella maggior parte dei casi, senza ricorso ad alcun trattamento (Center for Disease Control and Prevention - CDC, 2015; Epicentro, 2015; Murray et al., 2010).

In rari casi l’epatite C acuta diventa fulminante, con necrosi massiva delle cellule del fegato. Questo evento è la complicanza più grave per la sua insorgenza rapida (Capasso et al., 2006).

L’epatite C, tuttavia, nella maggior parte dei casi (80-85%) cronicizza e diventa persistente. La forma cronica persistente degenera spesso in epatite cronica attiva, dopo una latenza di 10-15 anni, e cirrosi epatica (15-30% dei soggetti), dopo 10-20 anni. La cirrosi epatica è favorita da alcuni fattori, quali l’alcol, altri virus epatitici, alcuni farmaci e nel 20% degli individui compromette la funzionalità epatica. Inoltre nel 5% dei soggetti l’infezione cronica causa lo sviluppo di carcinoma epatocellulare nell’arco di 30 anni. Si stima che circa 500mila persone ogni anno vadano incontro a morte causata da complicanze epatiche correlate all’epatite C (Murray et al., 2010; World Health Organization - WHO, 2015).

L’epatite C cronica può avere complicanze anche extra-epatiche, di origine multifattoriale (meccanismi di tipo endocrino, risposta del sistema immunitario, replicazione del virus in cellule di altri organi). Tali complicanze associate all’epatite C sono di vario genere: crioglobulinemia mista, malattia rara caratterizzata dalla formazione di immunocomplessi circolanti nel siero (con varie conseguenze: vasculiti, glomerulonefriti, linfoma non Hodkin), aumento di insulino-resistenza e aterosclerosi (Negro et al., 2015). Si formano emorragie e ascite (accumulo di liquido nell’addome con possibile infezione) in seguito a rottura delle varici nell’esofago e nello stomaco. L’aumento di sostanze tossiche nel torrente circolatorio e quindi nel cervello determina l’insorgenza di stati confusionali fino al coma (encefalopatia epatica) (Ministero della Salute, 2014).