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Infezione da Coronavirus (CoV)

Sintomi


         

Quali sono i sintomi dell'Infezione da Coronavirus (CoV)?

I sintomi dell’infezione da coronavirus comprendono:

I coronavirus causano nell’uomo prevalentemente sintomi a carico dell’apparato respiratorio. Rappresentano, dopo i rhinovirus, la seconda causa del raffreddore comune. I sintomi dell’infezione comprendono febbre, raffreddore (rinorrea), tosse, dolore ai muscoli, stanchezza. In genere si tratta di un’infezione benigna, che si risolve spontaneamente, nel giro di 6-7 giorni, senza conseguenze.

SARS e MERS
Due specie di coronavirus, SARS-CoV e MERS-CoV, hanno causato epidemie caratterizzate da quadri clinici gravi, anche con esito fatale. La SARS, sindrome respiratoria acuta grave, è comparsa per la prima volta in Cina nel 2002-2003, mentre la MERS, sindrome respiratoria mediorientale, è stata identificata per la prima volta nel 2012, a Londra, in un paziente che proveniva dall’Arabia Saudita. Negli ultimi 20 anni i virus SARS-CoV e la MERS-Cov hanno causato complessivamente più di 10mila casi, con un tasso di mortalità del 10% per la SARS e del 37% per la MERS (Huang et al., 2020). I sintomi delle due sindromi respiratorie hanno compreso polmonite, sindrome da distress respiratorio fino a insufficienza respiratoria grave e morte.

Infezione da 2019-Cov
L’infezione da 2019-CoV, attualmente in corso (gennaio 2020), ha avuto origine nella città cinese di Wuhan, apparentemente presso un mercato di frutti di mare e animali vivi. Secondo le informazioni disponibili questo coronavirus sembra causare sia una infezione lieve, simile all’influenza, sia una forma di malattia più grave caratterizzata da insufficienza respiratoria. La forma lieve può evolvere nella forma grave di malattia soprattutto se il paziente presenta patologie croniche pre-esistenti come problemi cardiovascolari, diabete, malattie del fegato o malattie respiratorie (Ministero della Salute, 2020). Sulla base dei casi notificati al 28 gennaio 2020, circa il 20% dei pazienti che hanno contratto l’infezione da 2019-CoV hanno sviluppato la forma grave di malattia (World Health Organization – WHO, 2020a). I primi sintomi di infezione sono comparsi in un uomo all’inizio del mese di dicembre 2019, frequentatore abituale del mercato epicentro dell’epidemia. I primi casi accertati risalgono all’inizio del mese di gennaio 2020. L’analisi di questi casi (41 pazienti) ha evidenziato il seguente decorso della malattia. L’infezione virale si è manifestata con febbre, tosse, mialgia o stanchezza; meno comuni, la comparsa di catarro, mal di testa, emissione di sangue con la tosse (emottisi) e diarrea. Il ricovero ospedaliero è stato effettuato circa una settimana dopo l’inizio dei sintomi ed ha interessato tutti i pazienti del campione. Quindi sono comparsi: difficoltà respiratoria (dispnea), in media dopo 8 giorni, in circa la metà dei pazienti; sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) nel 27% dei pazienti, in media dopo 9 giorni; ricovero in terapia intensiva per il 39% dei pazienti dopo una media di 10-15 giorni. La sindrome da distress respiratorio acuto è un’emergenza medica caratterizzata da edema ai polmoni, grave difficoltà respiratoria e ipossia refrattaria all’ossigenoterapia. Circa il 25% dei pazienti ha manifestato leucopenia (conta dei globuli bianci < 40 x 109/L) e il 63% linfopenia (conta dei linfociti < 1 x 109/L). Quattro dei 16 pazienti ricoverati in terapia intensiva hanno sviluppato infezioni secondarie. Al momento del ricovero ospedaliero, il 98% dei pazienti ha evidenziato interessamento di entrambi i polmoni e tutti i pazienti hanno sviluppato polmonite. Le complicanze hanno compreso ARDS (29%), danno cardiaco acuto (12%) e infezioni secondarie (10%). Quattro pazienti (10%) hanno richiesto il supporto della ventilazione meccanica invasiva, di cui due hanno evidenziato ipossiemia refrattaria. La mortalità nel campione analizzato è stata pari al 15 % (6 pazienti su 41) (Huang et al., 2020).