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Metotrexato

Methotrexate, Reumaflex e altri

Effetti collaterali - Quali sono gli effetti collaterali di Metotrexato?


         

Tra il 1978 ed il 2008 è stato riportato un elevato numero di segnalazioni di eventi avversi, alcuni dei quali anche gravi, causati dall’assunzione di dosi eccessive di metotrexato; la maggior parte di tali eventi è risultata associata ad una somministrazione non corretta del farmaco dovuta a errato calcolo da parte dei professionisti sanitari della dose chemioterapica di metotrexato da somministrare oppure, in caso di autosomministrazione per il trattamento dell’artrite reumatoide o della psoriasi, all’assunzione giornaliera anzichè settimanale. La somministrazione di metotrexato a dosaggi elevati richiede un costante controllo medico; a causa dell’elevato grado di tossicità dose-dipendente associato al metotrexato, è necessario attenersi allo schema posologico prescritto per evitare l’insorgenza di gravi effetti avversi (AIFA, 2009). I pazienti in terapia con metotrexato dovrebbero essere monitorati costantemente a causa dell’elevata tossicità del farmaco a livello di vari organi tra cui midollo osseo, fegato, reni, polmoni. In caso di insorgenza di effetti avversi, ridurre il dosaggio e co-somministrare acido folinico oppure sospendere la terapia.

Gli effetti collaterali che compaiono con maggiore frequenza in seguito a terapia con metotrexato comprendono nausea, disturbi addominali, stomatite ulcerativa, leucopenia, malessere, affaticamento, capogiri, ridotta resistenza alle infezioni. L’incidenza e la gravità di tali effetti possono variare in relazione al dosaggio ed alla frequenza di somministrazione del metotrexato.
Il metotrexato ad alte dosi può provocare alterazioni morfofunzionali gravi soprattutto a carico del tratto gastrointestinale
e del midollo osseo. A livello gastrointestinale possono manifestarsi enteriti emorragiche, perforazione intestinale che può determinare exitus.
Il metotrexato può provocare fibrosi o cirrosi; la tossicità epatica sembra esser più elevata in pazienti affetti da artrite psoriasica rispetto alla forma reumatoide dopo dosi cumulative del farmaco superiori ai 1500 mg (Tung, Maibach, 1990).
A livello renale il metotrexato può portare a insufficienza renale e necrosi tubulare; a livello polmonare può indurre alterazioni persistenti con esito fatale (10%) (Schwarts, Anderson, 1990).

Apparato respiratorio: fibrosi polmonare, insufficienza respiratoria, polmonite interstiziale; sono stati segnalati casi di morte e occasionalmente si è verificata malattia polmonare cronica ostruttiva.

Cardiovascolari: pericardite, versamento pericardico, ipotensione, eventi tromboembolici (comprendenti trombosi arteriosa, trombosi cerebrale, trombosi venosa profonda, trombosi della vena retinica, tromboflebite ed embolia polmonare), vasculite.

Centrali: cefalea, sonnolenza, visione offuscata, disturbi del linguaggio quali disartria ed afasia, emiparesi, paresi, convulsioni; (metotrexato a basse dosi) disfunzione cognitiva transitoria, alterazioni dell’umore, sensazioni craniche insolite, leucoencefalopatia, encefalopatia; (dopo somministrazione intratecale) convulsioni, paresi, aumentata pressione del liquido cerebrospinale. Afasia, emiparesi, paresi e convulsioni, se riscontrate, sono di solito correlate a emorragia o complicazioni da cateterismo intra-arterioso.

Dermatologici: rash eritematoso, eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), necrosi cutanea, prurito, orticaria, sindrome di Stevens-Johnson, dermatite esfoliativa, ulcerazione cutanea, fotosensibilità, modifiche della pigmentazione, alopecia, ecchimosi, acne, comparsa di noduli.

Ematici: Depressione dell’attività del midollo osseo, soppressione dell’ematopoiesi, anemia, anemia aplastica, leucopenia, pancitopenia, neutropenia, trombocitopenia, agranulocitosi, eosinofilia, ipogammaglobulinemia, emorragie a varia localizzazione, linfoadenopatie e disordini linfoproliferativi.

Endocrini: diabete; alterazioni nell’ovogenesi e nella spermatogenesi, oligospermia, disturbi mestruali, sterilità, aborto, malformazioni fetali, diminuzione della libido, impotenza.

Epatici: aumento delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, epatite acuta, insufficienza epatica, fibrosi cronica o cirrosi.

Gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, gengivite, faringite, stomatite, ematemesi, melena, ulcera, emorragia gastrointestinale, enterite, pancreatite, anoressia.

Oftalmici: Congiuntivite, annebbiamento della vista, gravi alterazioni visive ad eziologia ignota, perdita della vista temporanea.

Sistemici: reazioni anafilattoidi; infezioni opportunistiche quali polmonite da Pneumocystis carinii, istoplasmosi, nocardiosi, criptococcosi, Herpes zoster, epatite da Herpes simplex e Herpes simplex disseminato, sepsi fatale, infezioni da Citomegalovirus compresa polmonite citomegalovirale; sindrome da lisi tumorale.

Urogenitali: nefropatia grave, insufficienza renale, iperazotemia, cistite, ematuria, disuria.