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Epatite A

Avvertenze


         

Cosa chiedere al medico e al farmacista sull'Epatite A?

Se ritieni di avere i sintomi dell'epatite A, o se a qualcuno dei tuoi familiari è stata diagnosticata l'epatite A, parlane con il tuo medico di fiducia.

Ecco alcune domande che potresti porre.

• Posso avere contratto un'infezione da epatite A?
• A quali esami dovrei sottopormi?
• Qualora abbia davvero l'epatite A quali precauzioni dovrei osservare nel contatto con i miei familiari?
• I miei familiari dovrebbero vaccinarsi contro l'epatite A?
• Fino a quando potrei essere contagioso?
• Posso continuare ad andare a lavorare o a frequentare la scuola?
• Per quanto tempo durerà la malattia?
• C'è qualcosa sull'epatite A che dovrei sapere?
• Quali conseguenze può lasciare l'epatite A?
• Posso contrarre più vote l'epatite A?

Le raccomandazioni per l'epatite A riguardano da un lato le misure da adottare per ridurre il rischio di contagio e dall'altro le indicazioni mediche da seguire in caso di infezione.

Per ridurre il rischio di infezione è fondamentale attenersi alle norme igienico-sanitarie illustrate nel capitolo Prevenzione, che qui riassumiamo brevemente:
• lavarsi scrupolosamente le mani prima di mangiare (l'epatite A si trasmette per contagio oro-fecale)
• bollire gli alimenti (il virus dell'epatite A è inattivato dal calore a temperature superiori a 85°C)
• verificare la provenienza sicura delle bevande e in caso di incertezza effettuare una bollitura preventiva
• sbucciare la frutta
• non utilizzare per mangiare piatti, posate o bicchieri usati da altri
• non utilizzare asciugamani o strofinacci usati da altri per lavarsi mani e/o viso soprattutto quando le condizioni dell'ambiente non siano ottimali
• in previsione di viaggi in aree ad elevata endemia ricorrere alla vaccinazione anti epatite A.

In caso di infezione, si raccomanda di:
• contattare il medico ai primi sintomi sospetti
• non ricorrere a misure di autocura, sebbene l'epatite A sia una malattia a decorso benigno, sono stati segnalati casi di epatite fulminante con esito fatale
• non ricorrere a rimedi alternativi su consiglio di persone non competenti. Spesso si confonde l'idea che “naturale“ sia sinonimo di “buono, non tossico“, in realtà questa asserzione è profondamente errata: in letteratura diverse segnalazioni hanno riguardato casi di epatite indotti dall'assunzione di diverse piante medicinali.
• seguire scrupolosamente la dieta consigliata dal medico, è fondamentale infatti che il fegato, già “malato“ per l'infezione virale, non sia stimolato ad un lavoro supplementare indotto dal consumo di cibi elaborati (fritto, salse/condimenti, insaccati, alimenti sotto sale, alimenti grassi, alcolici, incluso vino e birra). E' indispensabile inoltre che con la dieta il fegato riceva tutte le sostanze di cui ha bisogno; può accadere infatti che in caso di epatite si instauri una condizione di malnutrizione
• adottare misure che consentano il riposo. Non è necessario assentarsi da scuola o dal lavoro, ma è necessario evitare tutte le situazioni e gli atteggiamenti individuali che possano contribuire a diffondere l'infezione.


Nota:
Innova et Bella, nell'ambito delle proprie attivita pro bono, ha condiviso con Wikipedia, l'enciclopedia libera, un accordo di licenza gratuita relativa ai contenuti della sezione "Avvertenze" di Pharmamedix.

In particolare I&B autorizza e predispone la pubblicazione dei contenuti di questa sezione "Avvertenze", con licenza GFDL e CC-BY_SA, sulla pagina dell'enciclopedia libera alla Voce "Epatite Virale A".