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Obesità

Diagnosi


         

Come si diagnostica l'Obesità?

Gli esami disponibili per diagnosticare l’obesità sono:
• indice di massa corporea (BMI)
• misurazione del grasso corporeo

L’indice di massa corporea (BMI, Body Mass Index) si calcola come rapporto fra il peso, espresso in kilogrammi, e l’altezza, espressa in metri quadrati.

A seconda del valore di BMI è possibile individuare sei classi di peso corporeo:
• sottopeso (< 18,5 kg/m2)
• normopeso (da 18,5 a 24,9 kg/m2)
• sovrappeso 8da 25,0 a 29,9 kg/m2)
• obesità di classe I (da 30,0 a 34,9 kg/m2)
• obesità di classe II (da 35,0 a 39,9 kg/m2)
• obesità di classe III (> 40 kg/m2)

L’indice di massa corporea misura il grasso totale in maniera più accurata rispetto al semplice peso corporeo ma possiede dei limiti, che sono:
• sovrastima del grasso corporeo totale nelle persone con elevata massa muscolare
• sottostima del grasso corporeo totale nelle persone che hanno perso massa muscolare (es. persone anziane)
• stima non adeguata nelle persone piccole (statura < 1,5 m) o molto alte (statura > 2 m)

L’indice di massa corporea è il parametro di riferimento per la diagnosi di obesità anche nei bambini con più di 2 anni. Viene fatta diagnosi di sovrappeso se il percentile di BMI è coincidente con il BMI di 25 all’età di 18 anni (valore di cut off); di obesità se il percentile di BMI è coincidente con il BMI di 30 all’età di 18 anni (valore di cut off) (SIO/ADI, 2012/2013).

Nei bambini fino ai 2 anni di età si utilizzano le tabelle che riportano il rapporto peso/lunghezza. Il bambino risulta sovrappeso se si colloca in corrispondenza o supera l’85° percentile (valore di cut off), risulta obeso se si colloca in corrispondenza del 95° percentile (valore di cut off) (SIO/ADI, 2012/2013).

La misurazione del grasso corporeo può essere effettuata con diverse metodiche:
• misura delle pieghe della pelle (plicometria)
• circonferenza addominale e rapporto vita/fianchi
• ultrasuoni
• TAC
• RMN

La misura della piega o plica cutanea viene effettuata tramite uno strumento, il plicometro, formato da tue branche articolate tra le quali viene inserita la plica di pelle. Le due branche esercitano sulla plica cutanea una pressione standard (10 g/mm2) per un determinato periodo di tempo. L’apertura delle due branche, che rappresenta il dato analitico, viene letta dopo 4 secondi (secondo alcuni autori questo lasso di tempo è insufficiente per una corretta lettura e dovrebbe essere portato a 15-20 secondi). Vengono effettuate più misurazioni, in diverse zone del corpo: braccio (plica bicipitale e plica tricipitale), schiena (plica sottoscapolare) fianco (plica sovrailiaca). Dalla somma dei valori ottenuti, tramite formule standardizzate, è possibile conoscere il valore di massa grassa e massa magra.

Nel bambino, la misurazione della plica tricipitale (punto medio della parte posteriore del braccio) consente di rilevare falsi positivi o falsi negativi. Il sovrappeso è confermato se la misurazione della plica cutanea è uguale all’85° percentile, l’obesità se il valore è uguale al 95° percentile (valori di cut-off).

La circonferenza vita e il rapporto vita/fianchi sono parametri antropometrici che evidenziano facilmente l’eventuale presenza di grasso viscerale, che si associa a insulino-resistenza, dislipidemia, ipertensione arteriosa. Il rapporto vita/fianchi in particolare risulta leggermente più predittivo del rischio cardiovascolare della circonferenza vita perchè include la misurazione dei fianchi che risulta inversamente proporzionale a iperglicemia, dislipidemia, malattia cardiovascolare e morte. Secondo le linee guida europee, la circonferenza vita nell’uomo non dovrebbe superare i 102 cm e nella donna gli 88 cm, mentre i valori soglia per il rapporto vita/fianchi sono, rispettivamente, 0,95 e 0,8 (de Koning et al., 2007; Jensen et al., 2013).

Nei bambini con età uguale o superiore ai 5 anni si considera il rapporto fra vita e altezza. Se tale rapporto supera il valore di 0,5, indipendentemente da sesso, età e etnia, aumenta considerevolmente il rischio cardiovascolare indipendentemente dall’indice di massa corporea (SIO/ADI, 2012/2013).

Mentre con il plicometro la valutazione del grasso corporeo è una misura indiretta, lo spessore del tessuto adiposo in corrispondenza delle pliche cutanee può essere misurato direttamente con gli ultrasuoni (adipometria a ultrasuoni), la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) e l’RMN (Risonanza Magnetica Nucleare). Queste metodiche consentono di “mappare” la distribuzione della massa grassa e massa magra nelle diverse aree del corpo con estrema precisione. Data la strumentazione utilizzata, soprattutto per la tomografia e la risonanza, questi esami non si prestano per un uso di routine, ma sono impiegati in casi selezionati di pazienti.