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Acido Folico

Folina, Fertifol, Folidex e altri

Interazioni - Quali sono le interazioni farmacologiche di Acido Folico?


         

Cloramfenicolo: può interferire con la maturazione degli eritrociti e quindi antagonizzare l’attività dell’acido folico.

Contraccettivi orali e alcol: diminuiscono la concentrazione di acido folico (Lambie et al., 1985).

Estroprogestinici: possono provocare una diminuzione della disponibilità di folati che in caso di somministrazione cronica di estroprogestinici, può portare ad un rischio maggiore di displasia della cervice uterina, oppure aggravare una ipofolatemia latente.
Non è chiaro il meccanismo d’azione: gli estroprogestinici potrebbero interferire con l’idrolisi delle forme poliglutammate dell’acido folico e/o un incremento della clearance renale della vitamina (Medico e Paziente, 1994).

Fenobarbitale, fenitoina, pirimidone: l’acido folico ad alte dosi può ridurre le concentrazioni plasmatiche di questi farmaci aumentando il loro metabolismo. La fenitoina provoca a sua volta diminuzione della concentrazione plasmatica di acido folico a livello del sangue, del liquido cerebrospinale e degli eritrociti.

Isoniazide più cicloserina: possono causare deficit di acido folico (Medico e paziente, 1994). L’interazione non è stata segnalata per la sola somministrazione di isoniazide.

Memantina: l’acido folico, in un modello animale, sembra potenziare l’effetto della memantina (antagonista del recettore NMDA, usato nel trattamento del morbo di alzheimer) sull’apprendimento spaziale e sulla protezione neuronale. Ciò sarebbe dovuto ad una sinergica azione dei due farmaci sulla produzione di amiloide beta e sulla modificazione dell’espressione genica del cervello (Chen et al., 2010).

Metformina: diminuisce l’assorbimento intestinale di acido folico (Herbert, 1972).

Metotressato, trimetoprim, pirimetamina: inibiscono la tetraidrofolato reduttasi, con probabile diminuzione dei livelli sierici di folato e anemia megaloblastica.

Sulfasalazina: riduce la disponibilità di folati probabilmente per inibizione dell’idrolisi dei derivati poliglutammati dell’acido folico, la somministrazione prolungata di sulfasalazina può provocare megaloblastosi (Medico e Paziente, 1994).

Warfarin: il trattamento con acido folico in 24 pazienti con deficienza di tale vitamina, è stato associato ad un’aumentata clearance di formazione del metabolita (S)-7-idrossiwarfarin (p=0.048); tuttavia, i cambiamenti nell’INR e nei dosaggi richiesti di warfarin a seguito di tale effetto, non sono stati significativi (Muszkat et al., 2010).