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Ciprofloxacina

Ciproxin, Mediflox e altri

Effetti collaterali - Quali sono gli effetti collaterali di Ciprofloxacina?


         

Gli effetti collaterali si manifestano in circa il 4-10% dei pazienti; provocano interruzione della terapia nell’1,5% dei pazienti.
Nell’anno 2008 sono state segnalate 6 sospette reazioni avverse (di cui 1 grave) da ciprofloxacina in ragazzi di età compresa tra 12 e 17 anni (BIF, 2009).

A luglio 2018, l’agenzia americana che si occupa di farmaci, Food and Drug Administration (FDA), ha pubblicato i risultati di una revisione interna sulla classe dei fluorochinoloni da cui è emerso un rischio di classe per ipoglicemia anche grave (coma) e per disturbi neuropsichiatrici (disturbi dell’attenzione, disturbi della memoria, delirio, nervosismo, agitazione e disorientamento). I farmaci considerati nella revisione sono stati: ciprofloxacina, gemifloxacina, levofloxacina, moxifloxacina e ofloxacina. I dati analizzati provenivano dalla letteratura e dal FAERS (FDA Adverse Event Reporting System), il database delle segnalazioni avverse della FDA ed erano relativi al periodo 1987-2017 (Food and Drug Administration – FDA, 2018).

Cardiovascolari: (non comuni) palpitazioni; (molto rari) svenimenti, perdita di coscienza transitoria (sincope), edema periferico, vampate di calore, tachicardia, ipertensione; (somministrazione parenterale) flebiti, tromboflebiti.
Sono stati riportati rari casi di prolungamento dell’intervallo QT, aritmia ventricolare e torsioni di punta (“torsade de pointes”, forma di tachicardia ventricolare); isolati casi di ictus (Adverse Drug Reaction bulletin, 2000) e vasculite emorragica (van den Berg et al., 2010).

Centrali: (comuni) tremore, capogiri, cefalea; (molto rari, incluse segnalazioni isolate) sudorazione, parestesia (alterazione della sensibilità caratterizzata da intorpidimento, formicolii), atassia (mancata coordinazione muscolare), aumento della pressione intracranica, discinesia oro-facciale (anomalie nel movimento di labbra, lingua, mandibola); convulsioni, più frequentemente in pazienti con insufficienza renale o con altro squilibrio elettrolitico (Kushner et al., 2001); è stato segnalato un caso di emiballismo (sindrome ipercinetica caratterizzata da movimenti ampi e violenti di un emicorpo che di solito interessano la muscolatura prossimale) in un paziente con cirrosi epatica (Kim et al., 2009).

Dermatologici: (comuni) reazioni cutanee (prurito, eruzioni, febbre da farmaco); (molto rari) bolle emorragiche, petecchie (emorragie cutanee puntiformi), papule con formazione di crosta che evidenzia coinvolgimento vascolare (vasculite), eritema nodoso, eritema multiforme anche grave (sindrome di Stevens-Johnson), orticaria, sindrome di Lyell (necrolisi epidermica), fotosensibilità.

Ematici: (non comuni) anemia, trombocitopenia, eosinofilia, leucocitopenia, granulocitopenia, epistassi; (molto rari) anemia emolitica, pancitopenia (riduzione al di sotto dei valori normali di leucociti, eritrociti e piastrine), leucocitosi, trombocitosi, agranulocitosi, alterazione dei valori della protrombina.

Epatobiliari: (molto rari) pancreatite; aumenti degli enzimi epatici (transaminasi, fosfatasi alcalina) e della bilirubina, ittero colestatico (cioè causato da ostruzione delle vie biliari), più frequentemente nei pazienti con preesistenti danni epatici; epatite e necrosi epatica fino a insufficienza epatica potenzialmente fatale.

Gastrointestinali: (comuni) disturbi digestivi, perdita di appetito, nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, flatulenza; (rari) colite pseudomembranosa (colite associata all’impiego degli antibiotici). E’ stato segnalato un caso di colite segmentaria emorragica (Boesler et al., 2009).

Metabolici: alterazioni della glicemia (iper/ipoglicemia); ipoglicemia anche grave (coma).
Nella revisione interna della FDA, pubblicata a luglio 2018, i casi di coma ipoglicemico riportati erano 67, la maggior parte dei quali in pazienti con fattori di rischio per ipoglicemia. Di questi, 20 casi sono stati segnalati in pazienti non affetti da diabete e non in terapia con farmaci ipoglicemizzanti, inclusa insulina; l’ipoglicemia è stata fatale in 13 pazienti e in 9 ha determinato lesioni permanenti. I casi attribuiti a ciprofloxacina sono stati 12 (levofloxacina: 44; moxifloxacina: 9; ofloxacina: 2) (Food and Drug Administration – FDA, 2018).

Muscoloscheletrici: (non comuni) gonfiore articolare e artralgia; (molto rari, incluse segnalazioni isolate) tendosinovite (infiammazione delle guaine tendinee), dolori muscolari, tendinite e rottura dei tendini, peggioramento dei sintomi di miastenia; è stato segnalato un caso di rabdomiolisi in seguito ad interazione con simvastatina (Sawant, 2009).

Oftalmici: deposizione di un precipitato bianco sulla superficie oculare (reversibile riducendo il dosaggio o interrompendo l’assunzione del farmaco), fotofobia, colorazione della cornea, reazioni allergiche; (molto rari) disturbi alla vista come diplopia (percezione delle immagini doppia) o cromatopsia (alterata percezione dei colori).

Organi di senso: disgeusia (distorsione della percezione gustativa) e disosmia (alterata capacità di percepire gli odori), possibile perdita del senso dell’odorato che normalmente scompare al termine della terapia.

Otologici: (molto rari) perdita transitoria dell’udito (in particolare dell’udito ad alta frequenza), tinnito.

Psichiatrici: (comuni) confusione, stanchezza, agitazione; (molto rari, incluse segnalazioni isolate) incubi, insonnia, stati d’ansia, allucinazioni, angoscia, depressione, reazioni psicotiche (che possono portare ad autolesionismo); (segnalazione postmarketing) disturbi dell’attenzione, disturbi della memoria, delirio, nervosismo e disorientamento (Food and Drug Administration – FDA, 2018; European Medicines Agency – EMA, 2018).

Respiratori: (non comuni) respirazione difficoltosa, singhiozzo, embolia polmonare, edema polmonare, espulsione di sangue dalle vie respiratorie (emottisi).

Sistemici: infestazioni ed infezioni; reazioni allergiche, che si manifestano con vasculiti, anafilassi, necrosi tossica epidermica; (molto rari) astenia.

Urologici: (molto rari, incluse segnalazioni isolate) transitoria alterazione della funzionalità renale (fino a insufficienza renale temporanea), presenza di cristalli o sangue nelle urine, transitorio innalzamento della creatinina serica o dell’urea, nefrite interstiziale; è stato segnalato un caso di idronefrosi bilaterale da cristalluria e calcoli indotti dalla ciprofloxacina (Chopra et al., 2000).