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Insulina

Humulin, Actrapid e altri

Posologia - Qual รจ la posologia di Insulina?


         

Diabete mellito
Inalatoria.
Adulti: negli USA è stata autorizzata una formulazione di insulina (insulina umana) a breve durata d’azione somministrabile per inalazione orale tramite apposito device (specialità medicinale Afrezza).
L’insulina inalatoria deve essere somministrata all’inizio del pasto o entro i primi venti minuti. La dose di insulina inalatoria deve essere individualizzata e nei pazienti con diabete mellito di tipo 1 deve essere associata ad insulina a lunga durata d’azione. Sono disponibili due cartucce precostituite di insulina inalatoria, da 4 e 8 unità. La cartuccia da 4 unità contiene 0,35 mg di insulina umana ricombinante, mentre la cartuccia da 8 unità contiene 0,7 mg di insulina. Nei pazienti mai trattati con insulina (pazienti naive), la dose di insulina inalatoria raccomandata è di 4 unità (0,35 mg) al pasto. Nei pazienti già in terapia con insulina, la dose di insulina inalatoria deve essere calcolata considerando la dose di insulina sottocutanea utilizzata fino a quel momento per ciascun pasto.
Sottocutanea.
Adulti, bambini: le unità di insulina impiegate mediamente sono comprese fra 0,25 e 0,75 UI/kg/die, suddivise a seconda delle necessità individuali. L’obiettivo della terapia insulinica è quello di mantenere la glicemia entro valori normali: glicemia a digiuno pari a 60.110 mg/dL e glicemia postprandiale inferiore a 150 mg/dL.
Gli schemi di somministrazione variano, a seconda dei casi, da 1 a 3-4 somministrazioni giornaliere. L’insulina ad azione rapida (insulina regolare o insulina solubile) viene somministrata poco prima dei pasti (circa 30 minuti prima) per evitare i picchi glicemici postprandiali. Le insuline ad azione intermedia o lenta (insulina isofano o NPH, insulina zinco protamina, insulina zinco cristallina sospensione e insulina zinco amorfa sospensione, insuline bifasiche) sono somministrate al mattino e/o alla sera per dare una copertura insulinica basale. Dopo l’iniezione di insulina, non massaggiare la sede cutanea perchè si potrebbe modificare la velocità di assorbimento dell’ormone.
Insulina preparazione iniettabile: 10-100 UI/die refratti in 2 somministrazioni (prima di colazione e cena).
Insulina bifasica: 20-80 UI/die 30 minuti prima di colazione e cena.
Insulina zinco sospensione: 10-16 UI, 30-45 minuti prima di colazione; aumentare di 4 UI/die sino al controllo della glicemia.
Insulina zinco protaminato: 10-100 UI/die 30-60 minuti prima di colazione.

Trattamento insulinico in fase perioperatoria nel paziente con diabete di tipo 1
Endovena.
Adulti: 100 UI di insulina rapida (insulina 1 UI/ml) in 100 ml di soluzione salina al 100 allo 0,9%. Iniziare con 0,5-1 U/h. in generale, il principio di base per stabilire la dose di insulina da somministrare ev. ogni 24 ore è quello di impiegare una dose uguale a quella che il paziente riceve, nelle 24 ore, per via sottocutanea. Il trattamento insulinico deve essere iniziato il mattino stesso dell’intervento anche se quest’ultimo è al pomeriggio. Monitorare la glicemia ogni ora fino a stabilizzazione dei valori, quindi ogni 2 ore. Mantenere la glicemia sotto i 180 mg/dL (Clement et al., 2004). Un target più restrittivo di glicemia (80-110 mg/dL) è attalmente raccomandato solo per i pazienti cardiopatici in terapia intensive. Associare all’infusione di insulina la somministrazione, in infusione ev., di una soluzione contenente glucosio (soluzione di destrosio al 5%) e potassio (10-20 mEq/L) (vie di infusione distinte, una per l’insulina, l’altra per il glucosio e potassio), alla velocità di 100-125 ml/h, da aumentare in caso di ipoglicemia persistente, per evitare il rischio ipoglicemico. Se fosse necessario limitare l’apporto di liquidi, sostituire la concentrazione di destrosio 5% con quella di destrosio 10-20% (Marks, 2003).
L’infusione di insulina deve essere regolata a seconda della glicemia per mantenere una concentraione di glucosio fra 120 e 180 mg/dL:
• Glicemia < 70 mg/dL: sospendere l’insulina per 30 minuti. Se la concnetrazione di glucosio permane aal di sotto dei 70 mg/dL somministrare 10 g di glucosio ev. Se dopo 30 minuti la glicemia raggiunge i 100 mg/dL, riprendere l’infusione di insulina.
• Glicemia pari a 71-120 mg/dL: somministrare insulina 1 UI/h
• Glicemia pari a 121-180 mg/dL: aumentare l’insulina di 1 UI/h
• Glicemia pari a 181-250 mg/dL: aumentare l’insulina di 2 UI/h
• Glicemia pari a 251-300 mg/dL: aumentare l’insulina di 3 UI/h
• Glicemia pari a 301-350 mg/dL: aumentare l’insulina di 4 UI/h
• Glicemia > 351-400 mg/dL: aumentare l’insulina di 5 UI/h
• Glicemia > 400 mg/dL: aumentare l’insulina di 1 UI/h

Trattamento insulinico in fase perioperatoria nel paziente con diabete di tipo 2
Endovena.
Adulti: 100 UI di insulina rapida (insulina 1 UI/ml) in 100 ml di soluzione salina al 100 allo 0,9%. Iniziare con 0,5-1 U/h. Il trattamento insulinico deve essere iniziato il mattino stesso dell’intervento anche se quest’ultimo è al pomeriggio. Monitorare la glicemia ogni ora fino a stabilizzazione dei valori, quindi ogni 2 ore. Associare all’infusione di insulina la somministrazione, in infusione ev., di una soluzione contenente glucosio (soluzione di destrosio al 5%) e potassio (10-20 mEq/L) (vie di infusione distinte, una per l’insulina, l’altra per il glucosio e potassio), alla velocità di 100-125 ml/h, da aumentare in caso di ipoglicemia persistente. L’adeguamento del dosaggio di insulina è uguale a quello indicato per i pazienti con diabete di tipo 1.
Nei pazienti con diabete di tipo 2, un aspetto importante è il passaggio dal trattamento con gli ipoglicemizzanti orali al trattamento insulinico per infusione ev. Gli antidiabetici orali sulfanilureici e secretagoghi non sulfanilureici devono essere sospesi la sera precedente l’intervento chirurgico (ultima dose con il pasto serale). Indicazioni particolari devono essere adottate per la metformina: alcuni autori consigliano la sospensione 3 giorni prima dell’intervento (Mercker et al., 1997), altri autori 2 giorni prima (Alberti, 1991), altri ancora 24 ore prima (Blyer, Yelon, 2007) o lo stesso giorno (Lustik et al., 1998). I tiazolidinedioni (pioglitazone e rosiglitazone) e l’acarbosio possono essere sospesi lo stesso giorno dell’intervento chirurgico.

ASSOCIAZIONI

Preparati antidiabetici

Insulina umana da DNA ricombinante + insulina umana isofano da DNA ricombinante
Sottocutanea.
Adulti: somministrare secondo prescrizione medica la miscela (contenente insulina R regolare al 10-20-30-40-50% più insulina umana isofano al 90-80-70-60-50%).