BrandMemo | manage and share brands you love  Pharmamedix su Facebook  Pharmamedix su Twitter
 Home | News | About us | Comitato scientifico | Iscriviti | Utenti | Etica | Contenuti | Guida | Faq | Stage | Contatti
Logo Pharmamedix
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Ketamina

Ketamina Molteni

Effetti collaterali - Quali sono gli effetti collaterali di Ketamina?


         

La ketamina può indurre effetti collaterali neuropsichiatrici, gastrointestinali, cardiovascolari e respiratori la cui incidenza e frequenza può dipendere dalla dose somministrata e/o dalle condizioni del paziente. La maggior parte degli effetti collaterali della ketamina sono transitori e possono essere trattati con la riduzione della velocità di infusione del farmaco o con la sua sospensione.

Cardiovascolari: ipertensione, aumento della frequenza cardiaca; (meno frequentemente) ipotensione, bradicardia, aritmie.
La ketamina puà determinare aumenti della pressione sanguigna fino al 20-25%.

Centrali (3-50%): disorientamento, allucinazioni sensoriali e percettive, onirismo vivace, incubi, delirio, cefalea, fatigue, cambiamenti di umore, parestesia, euforia, ebrezza, difficoltà di parola (disartria); (dopo somministrazione intratecale) sedazione, capogiri.
La ketamina può provocare, durante il risveglio, fenomeni psichici a volte associati a convulsioni (la ketamina è considerato un farmaco pro-convulsivante). Tali effetti sono meno frequenti nei bambini sotto i 10 anni, nei pazienti anziani e dopo somministrazione intramuscolare.
Alle dosi anestetiche, gli effetti centrali della ketmina risultano dose-dipendenti, ma non è chiaro se questa correlazione ci sia anche quando il farmaco è somministrato a dosi inferiori (subanestetiche). In particolare gli effetti psicomimetici della ketamina (allucinazioni, alterazioni visive, sogni agitati, disforia), a dosi subanestetiche, non sembrano aumentare quando il farmaco è somministrato durante l’intervento chirurgico, mentre tendono ad avere un’incidenza lievemente maggiore, quando la ketamina è somministrata in infusione in fase postoperativa (Cohen et al., 2018).

Dermatologici: rash cutanei.

Epatotossici: aumento degli enzimi epatici.
Tossicità epatica è stata osservata soprattutto in caso di dosaggio elevato ed esposizione ripetuta (abuso di ketamina); segnalazioni sporadiche sono state riportate con ketamina nella sindrome dolorosa regionale complessa (CRPS) (Noppers et al., 2011). La manifestazione tipica di tossicità epatica è rappresentata dall’aumento degli enzimi epatici. Il danno epatico, di natura colestatica, si risolve interrompendo l’assunzione di ketamina. L’incidenza stimata di epatotossicità in chi abusa di ketamina è pari al 9,8%.

Gastrointestinali: anoressia, nausea, vomito, scialorrea, alterazione del gusto.
L’incidenza di nausea e vomito è compresa tra il 2,8% e il 6,5%. In base alle evidenze scientifiche l’incidenza di nausea e vomito postoperatoria risulta sovrapponibile, o inferiore, tra ketamina e placebo (Jouguelet-Lacoste et al., 2015; Laskowski et al., 2011; Bell et al., 2005).

Locali: dolore locale, esantema al sito di iniezione.

Muscoloscheletrici: fascicolazioni, tremori; raramente convulsioni.
La comparsa di movimenti di tipo clonico-tonico non sono indicativi di una anestesia superficiale o di un impiego di dosi non ottimale di ketamina, pertanto non richiedono la somministrazione di dosi aggiuntive di anestetico.

Oftalmici: diplopia, nistagmo, aumento della pressione intraoculare, lacrimazione.

Renali: cistite.
Nelle persone che abusano di ketamina è stata osservata cistite. I sintomi comprendono: sangue nelle urine (ematuria), difficoltà nell’orinare, dolore. Il trattamento prevede l’interruzione dell’assunzione della ketamina e la somministrazione di acido ialuronico o farmaci anticolergici; nei casi gravi può essere necessario intervenire chirurgicamente. In letteratura è riportato un solo caso di cistite da ketamina non legato all’abuso del farmaco, in un bambino trattato con il farmaco per dolore cronico (Grégoire et al., 2007).

Respiratori: depressione respiratoria, laringospasmo, apnea.
Il rischio di depressione respiratoria e apnea aumenta con la somministrazione endovena rapida di dosi elevate di ketamina.