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Pantoprazolo

Pantorc, Peptazol, Maalox Reflusso e altri

Avvertenze - Quali informazioni conoscere prima di usare Pantoprazolo?


         

Modalità di somministrazione: somministrare il pantoprazolo alla mattina, prima o durante la colazione, in quanto l'inibizione della secrezione acida è maggiore la mattina piuttosto che la sera (Müssig, Witzel, 1993).

Neoplasia: in caso di calo di peso corporeo repentino, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, melena, sospetta o confermata ulcera gastrica, escludere l'origine neoplastica dell'ulcera prima di somministrare pantoprazolo. Il farmaco, infatti, alleviando i sintomi potrebbe ritardare una corretta diagnosi.

Sindrome di Zollinger-Ellison: in caso di trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison, si consiglia di individualizzare il dosaggio e di utilizzare la dose minima necessaria per ridurre la secrezione acida a meno di 10 mEq/L durante l'ultima ora prima della somministrazione successiva.

Ipersensibilità: in caso di reazioni di ipersensibilità interrompere immediatamente la somministrazione del farmaco. Il pantoprazolo presenta reattività crociata con omeprazolo per la somiglianza della struttura molecolare.

Monitoraggio epatico: durante la terapia effettuare periodici controlli degli enzimi epatici. In caso di incrementi dei valori delle transaminasi sospendere il pantoprazolo.

Micosi: l'aumento del pH gastrico indotto dagli inibitori di pompa protonica può favorire, raramente, la colonizzazione dell'intestino da parte di miceti.

Digestione: poiché i IPP riducono l'acidità gastrica, si può verificare un rallentamento del processo digestivo con la comparsa di gonfiore, pesantezza e sonnolenza.

Atazanavir: non somministrare pantoprazolo contemporaneamente ad atazanavir. L'assorbimento di questo farmaco è pH-dipendente e viene ridotto dalla co-somministrazione con IPP.

Clopidogrel: valutare attentamente la necessità di somministrare un inibitore di pompa protonica durante la terapia antiaggregante con clopidogrel. Alcuni studi hanno infatti evidenziato una riduzione degli effetti terapeutici del clopidogrel quando somministrato in associazione con gli inibitori di pompa protonica (possibile inibizione farmacometabolica del clopidogrel mediata dal CYP2C19). Se possibile sostituire gli IPP con gli H2-antistaminici (ranitidina, famotidina, nizatidina). Nei pazienti che richiedono necessariamente un IPP, il pantoprazolo è quello con l'effetto inibitorio sul CYP2C19 più debole.

Anticoagulanti orali (warfarin): monitorare l'indice INR all'inizio e alla fine del trattamento concomitante con pantoprazolo. Particolare cautela deve essere posta quando l'inibitore di pompa protonica è somministrato in modo discontinuo.

Metotrexato: somministrare con cautela il metotrexato in associazione a pantoprazolo per il rischio di grave mialgia e dolore osseo.

Itraconazolo, ketoconazolo, esteri dell'ampicillina: la somministrazione di pantoprazolo potrebbe modificarne la biodisponibilità per variazioni del pH gastrico.
Vitamina B12: il pantoprazolo come tutti gli inibitori di pompa protonica può ridurre l'assorbimento della vitamina B12 dovuto a ipo/acloridria.

Carbamazepina, caffeina, diclofenac, digossina, etanolo, glibenclamide, metoprololo, naprossene, nifedipina, fenitoina, piroxicam, teofillina: non sono state osservate interazioni farmacologiche fra questi farmaci e il pantoprazolo.

Insufficienza epatica: la somministrazione di pantoprazolo a pazienti con funzionalità epatica lieve/moderatamente compromessa, non richiede un aggiustamento del dosaggio. In caso di insufficienza epatica grave, non superare la dose di 20 mg/die oppure di 40 mg a giorni alterni.

Insufficienza renale: non sono rischiesti aggiustamenti di dosaggio nei pazienti con insufficienza renale anche in fase terminale della malattia (CLcr < 5 ml/min, in emodialisi).

Nefrite interstiziale acuta: poiché gli IPP sono stati associati, raramente, a nefrite interstiziale acuta, in caso di sintomi potenzialmente riconducibili a questa patologia, verificare i livelli sierici di creatinina. Se non trattata, la nefrite interstiziale acuta può evolvere a insufficienza renale cronica.

Polmonite acquisita in comunità: la terapia antiacida con IPP è associata ad un aumento del rischio di polmonite.

Frattura dell'anca: l'uso prolungato di IPP (oltre i 12 mesi) è stato associato ad un aumento del rischio di fratture osse a carico dell'anca.

Pazienti pediatrici: l'uso di pantoprazolo non è raccomandato (dati di letteratura limitati).

Gravidanza: l'esperienza clinica in gravidanza è limitata. I dati di letterattura non hanno evidenziato tossicità embriofetale o peri/post-natale.

         


Nota:
Innova et Bella, nell'ambito delle proprie attivita pro bono, ha condiviso con Wikipedia, l'enciclopedia libera, un accordo di licenza gratuita relativa ai contenuti della sezione "Avvertenze" di Pharmamedix.

In particolare I&B autorizza e predispone la pubblicazione dei contenuti di questa sezione "Avvertenze", con licenza GFDL e CC-BY_SA, sulla pagina dell'enciclopedia libera alla Voce "Pantoprazolo".