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Valsartan

Tareg, Cotareg, Combisartan e altri

Posologia - Qual รจ la posologia di Valsartan?


         

Riportiamo di seguito la posologia di valsartan nelle diverse indicazioni terapeutiche.

Ipertensione essenziale
Orale.
Adulti: dose iniziale di 80 mg/die in somministrazione unica, sia a stomaco pieno sia a digiuno. La dose può essere aumentata a 160 mg/die e fino ad un massimo di 320 mg/die in caso di risposta terapeutica non ottimale. L’effetto antipertensivo massimo si osserva dopo 4 settimane.

Infarto miocardico recente
Orale.
Adulti: nei pazienti stabili, la somministrazione di valsartan può essere iniziata dopo 12 ore dall’infarto. Dose iniziale di 40 mg/die refratti in due somministrazioni; aumentare il dosaggio fino a 320 mg/die refratti in due somministrazioni (160 mg due volte al giorno) dipendentemente dalla tollerabilità del paziente. L’incremento della dose fino al valore massimo raccomandato deve avvenire in un arco di tempo di circa 3 mesi. In caso di ipotensione sintomatica o disfunzione renale, ridurre il dosaggio del farmaco.
Nei pazienti con infarto, la somministrazione di valsartan con ACE-inibitori non è raccomandata.

Insufficienza cardiaca
Orale.
Adulti: dose iniziale di valsartan pari a 80 mg/die (40 mg due volte al giorno). La dose può essere aumentata fino a 320 mg/die (160 mg due volte al giorno) effettuando incrementi progressivi del dosaggio ogni 2 settimane fino alla dose massima tollerata dal paziente. Valutare la riduzione della dose di diuretici assunti dal paziente. Nei pazienti con insufficienza cardiaca non è raccomandata l’associazione di valsartan più ACE-inibitore più beta-bloccante. Nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica la combinazione di valsartan più ACE-inibitore (doppio blocco del sistema renina-angiotensina) deve essere limitato ai pazienti con intolleranza agli antagonisti dei mineralcorticoidi e che presentano sintomi clinici nonostante terapia ottimale) (European Medicines Agency - EMA, 2014).

Pazienti con insufficienza renale
Adulti (CLcr > 10 ml/min): non è richiesto un aggiustamento del dosaggio.
Adulti (CLcr ≤ 10 ml/min o in dialisi): nei pazienti con grave compromissione renale, i dati di sicurezza sull’uso di valsartan sono limitati pertanto la somministrazione del farmaco richiede estrema cautela.

Pazienti con insufficienza epatica
In pazienti con insufficienza epatica lieve/moderata, in assenza di colestasi, la dose di valsartan non dovrebbe superare il valore di 80 mg/die.

Pazienti pediatrici
Non sono disponibili dati di letteratura relativi a sicurezza ed efficacia del valsartan.

ASSOCIAZIONI

Preparati antipertensivi

In associazione a idroclorotiazide
Orale.
Adulti: dose iniziale di 80 mg/die (valsartan) più 12,5 mg/die (idroclorotiazide). La dose può essere aumentata a 160 mg/die (valsartan) più 25 mg/die (idroclorotiazide).

Preparati per l’insufficienza cardiaca

In associazione a sacubitril
Orale.
Adulti: dose iniziale di 51 mg (valsartan) più 49 mg (sacubitril) due volte al giorno. Dose di mantenimento pari a 103 mg (valsartan) più 97 mg (sacubitril) due volte al giorno. Il passaggio dalla dose iniziale a quella di mantenimento si attua raddoppiando la dose iniziale dopo 2-4 settimane di terapia (Food and Drug Administration – FDA, 2015).
I pazienti non in terapia con ACE inibitori o antagonisti del recettore dell’angiotensina II devono iniziare la terapia con valsartan più sacubitril con una dose iniziale più bassa rispetto a quella raccomandata, pari a 26 mg (valsartan) più 24 mg (sacubitril) due volte al giorno.
La stessa raccomandazione è valida per i pazienti con precedente terapia con ACE inibitori o antagonisti del recettore dell’angiotensina II a basso dosaggio, pazienti con insufficienza renale severa e pazienti con insufficienza epatica di grado moderato (classe Child-Pugh B).
I pazienti che iniziano la terapia combinata valsartan/sacubitril con dose ridotta (26/24 mg due volte al giorno) devono aumentare, raddoppiandola, la dose ogni 2-4 settimane fino alla dose di mantenimento (103/97 mg due volte al giorno) se tollerata dal paziente.
L’associazione valsartan più sacubitril non è raccomandata in caso di grave insufficienza epatica (classe Child-Pugh C).
L’associazione valsartan più sacubitril è stata approvata dall’ente regolatorio americano Food and Drug Administration (FDA) a luglio 2015 e dalla Commissione Europea a novembre 2015. In Italia l’associazione è rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale da marzo 2017 e prescrivibile con piano terapeutico (Gazzetta Ufficiale, 2017).