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Atomoxetina

Strattera

Interazioni - Quali sono le interazioni farmacologiche di Atomoxetina?


         

Etanolo: l’assunzione contemporanea di atomoxetina sembra non agire sugli effetti tossici dell’etanolo.

Farmaci antipertensivi: l’efficacia di questi farmaci può essere ridotta dalla contemporanea assunzione di atomoxetina, che tende ad agire sui livelli pressori alzandoli. In caso di associazione, controllare la pressione del sangue.

Farmaci beta2-agonisti (salbutamolo, albuterolo e altri): l’assunzione di atomoxetina in associazione al salbutamolo o ad altri beta2-agonisti può potenziarne gli effetti cardiovascolari. Si raccomanda cautela nella somministrazione di atomoxetina in pazienti che assumono farmaci beta2-agonisti per via sistemica e per nebulizzazione. Monitorare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e in caso di un loro rialzo clinicamente significativo valutare un aggiustamento della dose dell’uno e/o dell’altro farmaco.

Farmaci che interferiscono con la noradrenalina (ad esempio antidepressivi come venlafaxina, imipramina, mirtazapina e decongestionanti nasali come fenilefrina e pseudoefedrina): questi farmaci possono essere responsabili di effetti farmacologici additivi o sinergici e devono essere usati con cautela in associazione ad atomoxetina.

Farmaci con un elevato legame sieroproteico (acido acetilsalicilico, diazepam, fenitoina, warfarin): negli studi di spiazzamento in vitro a concentrazioni terapeutiche, l’atomoxetina non è risultata alterare il legame con l’albumina sierica di fenitoina, warfarin, acido acetilsalicilico o diazepam.

Farmaci che abbassano la soglia convulsiva (antidepressivi triciclici, butirrofenoni, fenotiazine, clorochina, meflochina, neurolettici, SSRI, bupropione, tramadolo): la somministrazione contemporanea di questi farmaci con atomoxetina può aumentare il rischio di comparsa di convulsioni.

Farmaci che agiscono sul pH gastrico (es. omeprazolo, idrossido di magnesio/idrossido di alluminio): non alterano la biodisponibilità di atomoxetina.

Farmaci che prolungano l’intervallo QT (antidepressivi triciclici, antiaritmici di classe IA e III, cisapride, eritromicina, litio, meflochina, metadone, moxifloxacina, neurolettici), farmaci che interferiscono con l’equilibrio elettrolitico, farmaci inibitori del CYP2D6: in associazione all’atomoxetina possono aumentare il rischio di prolungamento dell’intervallo QT con rischio di gravi aritmie ventricolari.

Farmaci inibitori del Citocromo P450 2D6 (CYP2D6) (chinidina, cimetidina, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, terbinafina): la somministrazione contemporanea di inibitori del CYP2D6 con atomoxetina ne rallenta il catabolismo, con un notevole aumento del rischio di esposizione (da 6 a 8 volte); nei metabolizzatori lenti (ossia individui con forme dell’enzima CYP2D6 meno efficienti) si osservano picchi di concentrazione plasmatica di atomoxetina fino a 5 volte maggiori. E’ necessario fare attenzione anche in caso di pazienti metabolizzatori lenti di enzimi epatici citocromiali diversi dal CYP2D6, perchè non sono noti eventuali effetti sul metabolismo dell’atomoxetina.

Linezolid: studi clinici suggeriscono potenziali eventi avversi seri correlati all’associazione di atomoxetina con linezolid (Aggarwal et al., 2012)

MAO-inibitori: atomoxetina non deve essere somministrata in associazione con MAO-inibitori.

Metilfenidato: l’associazione con atomoxetina non potenzia gli effetti cardiovascolari rispetto a quelli osservati per il solo metilfenidato.