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Epatite B

Sintomi


         

Quali sono i sintomi dell'Epatite B?

I sintomi dell’epatite B comprendono:
• stanchezza
• anoressia
• nausea
• vomito
• prurito
• rash cutaneo
• artralgia
• febbre
• dolore addominale
• urine scure
• ittero
• splenomegalia

La maggior parte delle persone con epatite B, acuta o cronica, sono asintomatici, non presentano cioè sintomi clinici (90% dei bambini infetti in età neonatale, 85-95% dei bambini in età prescolare e scolare; 45-67% degli adolescenti e adulti).

In alcuni casi l’infezione può essere accompagnata da sintomi generici quali stanchezza, mancanza di appetito, nausea, dolore muscolare e/o addominale (10% dei bambini infetti in età neonatale, 5-15% dei bambini in età prescolare e scolare; 33-55% degli adolescenti e adulti).

L’epatite B si fa conclamata con la comparsa dell’ittero.

L’ittero, che compare in circa il 50% dei pazienti, si manifesta con una colorazione giallognola della cute, delle mucose e della sclera (parte bianca) degli occhi per accumulo nel sangue di bilirubina.

La bilirubina è una sostanza derivata dall’emoglobina, proteina presente nei globuli rossi deputata al trasporto dell’ossigeno nel sangue. Quando i globuli rossi muoiono (vita media: 120 giorni) l’emoglobina viene degradata a bilirubina; quest’ultima legata all’albumina, la principale proteina del sangue, viene trasportata al fegato.

Nel fegato la bilirubina è coniugata ad una o più molecole di acido glicuronico (bilirubina coniugata) ed escreta nella bile oppure rilasciata nell’intestino ed eliminata con le feci. Se la via biliare è ostruita, la bilirubina coniugata può essere rilasciata nel sangue ed escreta nelle urine a cui conferisce una colorazione giallo-marrone caratteristica.

L’accumulo nel sangue di bilirubina può essere causato da una sua eccessiva produzione (distruzione massiccia di globuli rossi, es. anemia emolitica) o da un rallentamento della sua degradazione epatica che si verifica quando il fegato è in uno stato di sofferenza, come nel caso dell’epatite.

La complicanza più importante dell’infezione acuta del virus dell’epatite B è rappresentata dall’epatite fulminante che si manifesta con encefalopatia epatica entro 8 settimane da quando compaiono i primi sintomi. In caso di epatite fulminante spesso è necessario ricorrere al trapianto di fegato.

Le complicanze dell’epatite B cronica sono rappresentate da fibrosi, cirrosi, insufficienza epatica e tumore al fegato.

Nei pazienti con epatite B non trattata, l’incidenza cumulativa di cirrosi, a 5 anni dalla diagnosi, varia dall’8% al 20% e l’incidenza cumulativa di malattia epatica scompensata, in pazienti con cirrosi compensata non trattata, è circa del 20%. Nei pazienti con cirrosi scompensata la sopravvivenza a 5 anni è compresa fra il 14% e il 35% (McMahon, 2004; Fattovich et al., 2008). Il carcinoma epatico costituisce, nel mondo, la quinta causa di morte e rappresenta il 5% di tutti i tumori. Nei pazienti con epatite B cronica e cirrosi l’incidenza annuale di carcinoma epatico da HBV si attesta sul 2-5% (Fattovich et al., 2004).

La mortalità della malattia si attesta sull’1% circa dei pazienti ospedalizzati.