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Fibrillazione Atriale

Prevenzione

Come prevenire Fibrillazione Atriale?

La prevenzione primaria della fibrillazione atriale si attua con l’individuazione e la correzione delle cause potenziali di fibrillazione atriale quali ad esempio lo scompenso cardiaco, l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, il sovrappeso/obesità, le patologie valvolari, la malattia renale cronica.

La prevenzione secondaria abbraccia due aspetti: la prevenzione delle recidive di fibrillazione atriale e la prevenzione delle complicanze da fibrillazione atriale (ictus tromboembolico e danni causati dalla frequenza cardiaca elevata).

La prevenzione secondaria delle recidive da fibrillazione atriale si attua con i farmaci antiaritmici che hanno lo scopo principale di ridurre le recidive, di ridurre la frequenza cardiaca durante le ricadute, di ridurre il danno, di migliorare i sintomi e di ridurre il ricovero e le cure d’urgenza. Perchè le strategie di prevenzione secondaria possano essere efficaci è necessario che la terapia farmacologica prescritta sia porta avanti con continuità.

Obiettivo primario della prevenzione secondaria della fibrillazione atriale è di scongiurare il rischio di ictus. A tal fine è necessario:
a) individuare la fibrillazione atriale asintomatica soprattutto negli anziani con il controllo del polso e l’elettrocardiogramma
b) individuare i pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus utilizzando la tabella CHA2 DS2-VASCc del rischio di ictus
c) iniziare precocemente la terapia anticoagulante orale nei pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus (vedi prevenzione del rischio di ictus)
d) assumere con continuità la terapia farmacologica prescritta.

Il ricorso ai farmaci anticoagulanti (antagonisti della vitamina K, identificati con la sigla OAC, o anticoagulanti diretti, identificati con la sigla NOAC) espone il paziente con fibrillazione atriale ad un aumentato rischio emorragico. La prevenzione del rischio di sanguinamento si attua da un lato stratificando i pazienti secondo tale rischio, dall’altro, correggendo i fattori di rischio modificabili (vedere: Rischio di sanguinamento nei pazienti con fibrillazione atriale in Fibrillazione Atriale – Farmaci e Terapie).

La prevenzione secondaria dei danni derivanti dall’elevata frequenza cardiaca si basa sull’utilizzo dei farmaci che controllano la frequenza cardiaca che hanno lo scopo di migliorare i sintomi, ridurre il danno atriale derivante dalla frequenza cardiaca elevata, ridurre le ospedalizzazioni e le cure d’urgenza (vedere: Terapia per il controllo della frequenza cardiaca in Fibrillazione Atriale – Farmaci e Terapie). Le terapie devono essere assunte con continuità.