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Infezione da West Nile Virus

Sintomi

Quali sono i sintomi dell'Infezione da West Nile Virus?

I sintomi dell’infezione da West Nile Virus sono:

La maggior parte delle persone che contrae l’infezione da West Nile Virus è asintomatica, non presenta cioè sintomi clinici. Il 20% circa delle persone che manifestano una sintomatologia clinica, sviluppa un quadro clinico lieve caratterizzato da febbre, mal di testa (cefalea), nausea, vomito, ingrossamento dei linfonodi ed eruzioni della pelle. La durata e l’intensità dei sintomi dipendono dall’età del paziente e dalla sua condizione fisica; nei pazienti anziani e in quelli debilitati i sintomi tendono ad essere più severi. Meno dell’1% delle persone infette (corca 1 su 150) va incontro ad un quadro clinico grave (forma neuroinvasiva della malattia) caratterizzato da febbre molto alta (85-100% dei casi), astenia (42-85% dei casi), confusione mentale /alterazione dello stato di coscienza (46-74% dei casi) (Salcuni, Rizzo, 2011).

I sintomi osservati nella forma neuroinvasiva dell’infezione da West Nile Virus possono essere distinti in frequenti (>50% dei pazienti), poco frequenti (5-50%) e non frequenti (1-4%) (Salcuni, Rizzo, 2011).
Sintomi frequenti: anoressia, cefalea, difficoltà di concentrazione, disturbi della memoria, delirio, letargia, rigidità nucale, debolezza generalizzata, difficoltà alla marcia, disturbi della sensibilità, tremori, mialgie, visione offuscata. Il tremore è stato osservato con frequenza variabile dal 12% all’80% dei pazienti. È presente sia a riposo che durante il movimento, è asimmetrico e interessa gli arti superiori. Il mioclono, contrazione involontaria di un muscolo o di un gruppo di muscoli, quando presente, è un sintomo che dà certezza di diagnosi (patognomonico) per la forma neuroinvasiva dell’infezione da West Nile Virus (non è presente per nessuna infezione da arborvirus). Segni di infezione delle meningi (alterazione dello stato di coscienza, letargia, sonnolenza marcata, difficoltà di concentrazione, disturbi della memoria, parlato non comprensibile, ipercinesia) sono stati osservati nel 19-57% dei pazienti.
Sintomi poco frequenti: brividi, vertigini, instabilità della posizione eretta, dolore alla schiena, sonnolenza, parlato non comprensibile, artralgia, deficit localizzato ad un braccio o ad una gamba, parestesie alle estremità, deficit sensitivi locali, rash maculo-papuloso non accompagnato da prurito, difficoltà nella deglutizione, movimenti involontari ritmici degli occhi (nistagmo), stupor, riflessi osteo-tendinei profondi (positività del segno di Babinski), mancanza di coordinamento motorio (atassia), dolori articolari.
Sintomi non frequenti: convulsioni, linfoadenopatia, faringite, paralisi facciale, coma, paraplegia o tetraplegia, incontinenza fecale e/o urinaria, parkinsonismo.
In seguito a meningite o encefalite può svilupparsi un quadro clinico da paralisi flaccida, caratterizzato da paraplegie con riflessi osteo-tendinei profondi assenti, incontinenza delle feci e/o urine, segni di compromissione bulbare, insufficienza respiratoria grave (ventilazione meccanica). Un paziente su mille può sviluppare un’encefalite virale letale.

In età pediatrica la forma neuroinvasiva dell’infezione da West Nile Virus è meno frequente rispetto alla popolazione adulta ed è caratterizzata essenzialmente da meningite (negli adulti prevale l’encefalite) o da forme a decorso più lieve (Lindsey et al., 2009).

Fattori di rischio per la forma neuroinvasiva dell’infezione da West Nile Virus, emersi dai dati di lelleratura, sono risultati essere l’immunosoppressione (trapianto d’organo, malattie autoimmuni), l’alcolismo, il diabete, l’ipertensione, le malattie cardiovascolari, le neoplasie, l’età e il sesso maschile (Salcuni, Rizzo, 2011).