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Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)

Monografia scientifica

La Definizione di Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX) - Che cos'è il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

Il vaiolo delle scimmie (monkeypox, MPX) è un’infezione virale trasmessa dagli animali all’uomo (zoonosi), causata da un virus strettamente correlato al virus del vaiolo umano. (leggi)

Le Cause del Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX) - Quali sono le cause del Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

Il vaiolo delle scimmie (monkeypox, MPX) è causato dal monkeypox virus umano (MPXV), appartenente al genere Orthopoxvirus, famiglia Poxviridae. (leggi)

I Sintomi del Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX) - Quali sono i sintomi del Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

Il vaiolo delle scimmie si manifesta con sintomi aspecifici quali febbre, mal di testa (cefalea), dolori muscolari, ingrossamento dei linfonodi. (leggi)

La Diagnosi del Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX) - Come si diagnostica il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

La diagnosi del vaiolo delle scimmie è clinica. Il sospetto diagnostico è confermato/escluso con la ricerca del DNA virale da campioni biologici (essudato delle ferite, croste) o biopsia. (leggi)

Farmaci e Terapie per il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX) - Quali farmaci per il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

Non ci sono farmaci specifici per trattare il vaiolo delle scimmie (monkeypox, MPX). (leggi)

La Prevenzione del Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX) - Come prevenire il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

Attualmente non ci sono vaccini approvati in Italia o Europa per l’immunizzazione attiva contro il vaiolo delle scimmie. (leggi)

Le Avvertenze per il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX) - Cosa chiedere al medico e al farmacista sul Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

Se ritieni di avere i sintomi del vaiolo delle scimmie (monkeypox, MPX), o se a qualcuno dei tuoi familiari è stato diagnosticato il vaiolo delle scimmie, parlane con il tuo medico di fiducia. (leggi)

L'Omeopatia e la Fitoterapia per il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX) - Quali farmaci e rimedi omeopatici e fitoterapici per il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

Le medicine non convenzionali tendono ad avere un approccio olistico nei confronti della malattia, tendono cioè a considerare “il malato“ nella sua complessità di individuo, al di là del singolo organo malato. (leggi)

La Bibliografia per il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX) - Quali fonti bibliografiche considerare per il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

Le informazioni contenute nella ricerca Pharmamedix dedicata al vaiolo delle scimmie (monkeypox, MPX) sono state analizzate dalla redazione scientifica con riferimento alle fonti seguenti. (leggi)

Che cos'è il Vaiolo delle scimmie (Monkeypox, MPX)?

Il vaiolo delle scimmie (monkeypox, MPX) è un’infezione virale trasmessa dagli animali all’uomo (zoonosi), causata da un virus strettamente correlato al virus del vaiolo umano.

Il vaiolo delle scimmie è una malattia con sintomi simili, ma più lievi, rispetto al vaiolo umano (smallpox), unica malattia ad essere stata completamente eliminata a livello mondiale nel 1980. Il vaiolo delle scimmie si manifesta, in fase iniziale, con sintomi aspecifici - febbre, mal di testa, dolore muscolare, ingrossamento dei linfonodi, brividi, stanchezza - a cui segue, in genere entro tre giorni, un’eruzione cutanea (rash cutaneo). Nella maggior parte dei casi la malattia decorre con sintomatologia lieve e si risolve spontaneamente in 2-4 settimane. I bambini, le donne in gravidanza e le persone immunocompromesse possono sviluppare forme di malattia più gravi. Nelle aree dove la malattia è endemica, la mortalità nei non vaccinati può arrivare all’11% (al 15% nei bambini più piccoli) (Jezek et al., 1987).

Il periodo di incubazione della malattia varia da qualche giorno a circa tre settimane, in genere 6-13 giorni (Ministero della Salute, 2022). Una persona è considerata infettiva dalla comparsa dei sintomi fino alla guarigione completa delle lesioni cutanee (distacco delle croste e formazione di uno strato di pelle integra) (Centers of Disease Control and Prevention – CDC, 2022).

L’infezione si trasmette dall’animale all’uomo attraverso il morso, il contatto con liquidi corporei o ferite infette, il consumo di selvaggina cruda infetta (Centers of Disease Control and Prevention – CDC, 2022).

Gli animali suscettibili al virus del vaiolo delle scimmie nelle aree endemiche comprendono alcuni mammiferi, tra cui piccoli roditori, e primati non umani. A differenza dei primati, che sviluppano la malattia con eruzioni cutanee simili a quelle dell’uomo, i roditori, probabilmente, svolgono la funzione di “serbatoio”, perché non sembrano ammalarsi (non è noto quale o quali animali svolgano effettivamente il ruolo di serbatoio naturale del virus). Allo stato attuale non ci sono segnalazioni di trasmissione del virus MPX dall’uomo all’animale (ma il rischio non può essere escluso a priori) o segnalazioni di animali domestici infettati dal virus.

Il contagio da uomo a uomo è limitato: la catena di trasmissione documentata più lunga è stata di 6 passaggi (World Health Organization – WHO, 2022). La trasmissione avviene per contatto diretto con una persona infetta attraverso fluidi corporei, materiale provenente dalle lesioni della pelle (pus, sangue, croste), contatto di mucose o cute non integra con lesioni esantematiche aperte, goccioline di saliva (contatto prolungato faccia a faccia o contatto fisico intimo) e oggetti contaminati (lenzuola, vestiti, etc.). Il virus può essere trasmesso anche dalla madre al feto attraverso la placenta. Non è noto se possa essere trasmesso attraverso il liquido seminale o le secrezioni vaginali, ma, recentemente, il virus in forma infettante è stato individuato nel liquido spermatico (Antinori et al., 2022)

Non è noto se il virus del vaiolo delle scimmie possa essere trasmesso attraverso il materiale biologico umano (SoHO) come sangue, tessuti, cellule, organi. E’ stata accertata la presenza di DNA virale in campioni di sangue (viremia), ma non ci sono dati sulla possibile durata della viremia e sulla viremia in pazienti asintomatici (incluso il periodo di incubazione) (Ministero della Salute, 2022).

Il vaiolo delle scimmie è endemico in alcuni paesi dell’Africa centro-occidentale – Benin, Camerun, Repubblica Centro Africana, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Ghana, Costa d’Avorio, Liberia, Nigeria, Repubblica del Congo, Sierra Leone e Sud Sudan - di questi la Repubblica Democratica del Congo annovera il maggior numero di casi segnalati (Istituto Superiore di Sanità, 2022).

Al di fuori dell’Africa, la prima epidemia di vaiolo delle scimmie si è verificata negli USA nel 2003 causata da roditori provenienti dall’Africa che hanno trasmesso il virus a piccoli roditori della fauna locale (animali simili alle marmotte chiamati “cani della prateria”) che a loro volta hanno infettato l’uomo. Nell’epidemia americana del 2003 tutti i casi umani si sono verificati per contatto diretto con animali infetti. Il primo caso riportato di contagio interumano risale al 2018, quando nel Regno Unito sono stati segnalati tre casi di vaiolo delle scimmie: due persone rientrate dall’Africa e un operatore sanitario che aveva curato uno dei due pazienti.

Sulla base dei dati disponibili in letteratura il tasso di contagio secondario, cioè da una persona infetta ad una non infetta, presenta ampia variabilità. Nell’epidemia del 2003 negli USA è stato dello 0%, ma per i focolai in Africa è stimato attorno al 9-12% tra i contatti stretti non vaccinati nei nuclei familiari, altre stime raggiungono il 50% (Ministero della Salute, 2022).

Nel momento in cui scriviamo (giugno 2022), è in corso un’epidemia di vaiolo delle scimmie in Europa (1160 casi confermati in 22 paesi al 15 giugno 2022) e in paesi extraeuropei (Americhe, Mediterraneao orientale, Pacifico occidentale) dove la malattia non è endemica (236 casi al 31 maggio 2022) (European Centre for Disease Prevention and Control – ECDC, 2022). Si tratta della più grave epidemia di vaiolo delle scimmie al di fuori dell’Africa registrata finora ed è fonte di preoccupazione per l’OMS perché la maggior parte dei casi interessati non ha legami diretti con viaggi nel continente africano suggerendo una trasmissione locale dell’infezione. I primi casi sono stati segnalati a inizio maggio 2022 nel Regno Unito. Secondo i ricercatori è probabile che la trasmissione sia avvenuta principalmente durante rapporti sessuali, considerando il tipo di lesione cutanea (lesioni sui genitali o sull’area perigentitale) e la predominanza dei casi tra uomini che hanno avuto rapporti con altri uomini (MSM, men who have sex with men) (Ministero della Salute, 2022; European Centre for Disease Prevention and Control – ECDC, 2022). Nei primi sei mesi del 2022, in Africa sono stati segnalati 1536 casi sospetti in otto paesi, di cui 59 casi confermati e 72 decessi (Ministero della Salute, 2022a). E’ la prima volta da quando è stato identificato il monkeypox virus, che si registra un numero così elevato di casi e focolai in molti paesi anche non endemici e in aree geografiche così diverse.

Trattandosi di una zoonosi, nelle aree dove la malattia non è endemica la comunità scientifica reputa basso il rischio di trasmissione nella popolazione generale, moderato il rischio tra persone con più partner sessuali; molto basso il rischio di trasmissione tra operatori sanitari che indossano sistemi di protezione individuali (DPI); moderato il rischio per operatori sanitari privi di DPI.

In merito all’epidemia di vaiolo delle scimmie iniziata in Europa a maggio 2022, le Autorità regolatorie hanno precisato quanto segue (le definizioni sono valide nei paesi in cui la malattia non è endemica) (Ministero Salute, 2022):

Definizione di Caso sospetto

Definizione di Caso probabile
qualsiasi persona che rientri nella definizione di caso sospetto e che rientri anche in una delle casistiche seguenti:

Definizione di Caso confermato
Un caso sospetto o probabile risultato positivo al test diagnostico PCR (reazione a catena della polimerasi) per monkeypox virus

Definizione di Caso scartato
Un caso sospetto o probabile risultato negativo al test diagnostico PCR per monkeypox virus

Definizione di contatto stretto

Misure di sanità pubblica
Nei paesi dove la malattia non è endemica, i casi sospetti/probabili/confermati/scartati di vaiolo delle scimmie devono essere segnalati immediatamente alle autorità sanitarie regionale e nazionale.

In caso di contatto con una persona affetta da vaiolo delle scimmie, il Ministero della Salute raccomanda (Ministero della Salute, 2022):

Contatto stretto

Altri contatti