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Azatioprina

Immunoprin, Azafor e altri


         

Indicazioni - Quali sono le indicazioni terapeutiche di Azatioprina?

L’azatioprina è indicata nella profilassi del rigetto del trapianto come trattamento adiuvante (combinato, di supporto) nei regimi immunosoppressivi in pazienti che ricevono trapianti allogenici di rene, fegato, cuore, polmone o pancreas. (leggi)

Posologia - Qual è la posologia di Azatioprina?

Riportiamo di seguito la posologia dell’azatioprina nelle diverse indicazioni terapeutiche. (leggi)

Controindicazioni - Quando non si deve usare Azatioprina?

L’azatioprina è controindicata in caso di ipersensibilità al farmaco, al suo principale metabolita, la 6-mercaptopurina, o a uno qualsiasi degli eccipienti. (leggi)

Avvertenze - Quali informazioni conoscere prima di usare Azatioprina?

L’esame emocromocitometrico o emocromo è un esame che consente di valutare il numero delle cellule presenti nel sangue. Questo esame deve essere eseguito almeno una volta alla settimana durante le prime 8 settimane di terapia con azatioprina. (leggi)

Interazioni - Quali sono le interazioni farmacologiche di Azatioprina?

L’associazione di ACE-inibitori e azatioprina aumenta il rischio di mielosoppressione. (leggi)

Effetti collaterali - Quali sono gli effetti collaterali di Azatioprina?

Circa il 15% dei pazienti trattati con azatioprina manifesta effetti collaterali al farmaco. (leggi)

Tossicit√† - Qual è la tossicità di Azatioprina?

Da segnalare, principalmente in casi di sovradosaggio cronico, sintomatologia da infezioni opportunistiche, ulcerazioni faringee, diatesi emorragiche da depressione midollare. (leggi)

Farmacologia - Come agisce Azatioprina?

L’azatioprina è un farmaco immunosoppressore e antimetabolita impiegato nella profilassi del rigetto del trapianto e nella cura di diverse malattie che coinvolgono il sistema immunitario (leggi)

Farmacocinetica - Qual è il profilo farmacocinetico di Azatioprina?

Dopo somministrazione orale, l’azatioprina viene assorbita nel tratto gastrointestinale, raggiungendo il picco di concentrazione ematica entro 1-2 ore dalla somministrazione. (leggi)

Classificazione - Qual è la formula di struttura di Azatioprina?

La formula bruta di C9H7N7O2S1. (leggi)

Bibliografia - Quali fonti bibliografiche per Azatioprina?

Le informazioni contenute nella ricerca Pharmamedix dedicata a azatioprina sono state analizzate dalla redazione scientifica con riferimento alle fonti seguenti. (leggi)

Specialit√† - Quali sono le specialità medicinali che contengono Azatioprina?

Azatioprina è prescrivibile nelle specialità commerciali Azafor, Azatioprina. (leggi)

 

L’azatioprina rappresenta il più antico agente con attività farmacologica immunosoppressiva oggi in uso.
E’ stata sintetizzata nel 1957 da Hitchings ed Elion nel tentativo di produrre 6-mercaptopurina (6-MP) in forma metabolicamente attiva ma mascherata. Schwartz nel 1958 scoprì che aveva un profondo effetto inibitorio sulla formazione di anticorpi negli animali da laboratorio. Intanto i ricercatori Medawar ed Elion stavano scoprendo le basi immunologiche del rigetto dei trapianti e Calne, un pioniere della trapiantologia, introdusse la 6-mercaptopurina (6-MP) come immunosoppressore nei trapianti di rene e di cuore. Successivamente si dimostrò che l’azatioprina era di efficacia superiore e minore tossicità. Il 5 Aprile 1962 una associazione terapeutica di azatioprina e prednisone veniva somministrata con successo per la prima volta in un allotrapianto di rene (un allotrapianto o trapianto allogenico è un trapianto dove il donatore e il ricevente sono due persone differenti).

L’Azatioprina è un derivato imidazolico della 6-mercaptopurina; funziona come antimetabolita per la sua analogia strutturale con i metaboliti naturali purinici, cui si sostituisce. Riducendo la sintesi delle purine e degli acidi nucleici (DNA e RNA) con il blocco per alchilazione dei gruppi -SH, l’azatioprina previene la proliferazione delle cellule coinvolte nella determinazione e nella amplificazione della risposta immunitaria. A causa di tali meccanismi l'azione immunosoppressiva è ritardata, iniziando in genere solo dopo tre-sei mesi di terapia. Tuttavia l’effetto sulla sintesi degli acidi nucleici non ha mai, da solo, pienamente spiegato tutti gli effetti clinico-laboratoristici dell’immunosoppressione indotta dall’azatioprina; si ipotizzata un antagonismo di segnali co-stimolatori sul TCR (recettore linfociti T) tramite il blocco della proteina CD28 presente sulla membrana dei linfociti con risultante apoptosi (morte cellulare programmata).

L’azatioprina è specificamente indicata per il trattamento del rigetto di trapianti allogenici (da donatore) e di varie malattie autoimmuni. Dal punto di vista farmacodinamico, possiede spiccati effetti soppressivi sui linfociti stimolati dall'antigene e quindi attivamente proliferanti, con elevato indice mitotico (l’indice mitotico esprime la velocità con cui la cellula si moltiplica: un indice mitotico elevato indica una intensa attività di replicazione cellulare).

Particolare attenzione va riservata al monitoraggio dei valori del sangue (monitoraggio ematologico) durante il trattamento con azatioprina dato il rischio di mielodepressione del farmaco e al controllo periodico della pelle nelle aree fotoesposte per il rischio di lesioni precancerose e neoplasie diverse dal melanoma; cautela inoltre e richiesta in pazienti con deficit della funzione epatica e nei pazienti in età fertile.