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Olmesartan

Olpress, Plaunac e altri


Indicazioni - Quali sono le indicazioni terapeutiche di Olmesartan?

Olmesartan (somministrato come olmesartan medoxomil) è indicato nel trattamento dell'ipertensione essenziale sia in monoterapia sia in associazione ad altri farmaci. (leggi)

Posologia - Qual è la posologia di Olmesartan?

Riportiamo di seguito la posologia di olmesartan (somministrato come olmesartan medoxomil). (leggi)

Controindicazioni - Quando non si deve usare Olmesartan?

Olmesartan è controindicato in caso di ipersensibilità. Non può essere esclusa reattività crociata verso altri farmaci della stessa classe. (leggi)

Avvertenze - Quali informazioni conoscere prima di usare Olmesartan?

La somministrazione di olmesartan a pazienti con stenosi renale bilaterale o stenosi renale con singolo rene funzionante richiede cautela per il rischio di insufficienza renale acuta e grave ipotensione. (leggi)

Interazioni - Quali sono le interazioni farmacologiche di Olmesartan?

Olmesartan è controindicato in associazione a aliskiren in pazienti diabetici per il rischio di gravi eventi avversi che includono ictus, ipotensione e iperpotassiemia. (leggi)

Effetti collaterali - Quali sono gli effetti collaterali di Olmesartan?

Negli studi in monoterapia o in terapia combinata verso placebo, l’evento avverso riportato con maggior frequenza nei pazienti trattati con olmesartan sono stati i capogiri. (leggi)

Tossicit√† - Qual è la tossicità di Olmesartan?

In caso di sovradosaggio da olmesartan possono comparire ipotensione, tachicardia, disturbi alla vista, vertigini, sudorazione. (leggi)

Farmacologia - Come agisce Olmesartan?

Olmesartan è un farmaco appartenente al gruppo terapeutico degli antagonisti del recettore AT1 dell’angiotensina II (ARB, Angiotensin Receptor Blocking, o sartani). E’ la settima molecola del gruppo approvata in Italia, con l’indicazione specifica per il trattamento dell’ipertensione arteriosa. (leggi)

Farmacocinetica - Qual è il profilo farmacocinetico di Olmesartan?

Olmesartan è somministrato per via orale come olmesartan medoxomil. (leggi)

Classificazione - Qual è la formula di struttura di Olmesartan?

La formula bruta di olmesartan è C29H30N6O6. (leggi)

Bibliografia - Quali fonti bibliografiche per Olmesartan?

Le informazioni contenute nella ricerca Pharmamedix dedicata a olmesartan sono state analizzate dalla redazione scientifica con riferimento alle fonti seguenti. (leggi)

Specialit√† - Quali sono le specialità medicinali che contengono Olmesartan?

Olmesartan è prescrivibile nelle specialità commerciali Bivis, Cardol, Gaduar, Giant, Idalazide, Idalman, Olmampid, Olmedie, Olmegan, Olmesartan, Olmesartan Amlodipina, Olmesartan Amlodipina HCS, Olmesartan Amlodipina Idroclorotiazide, Olmesartan Amlodipina Pensa, Olmesartan HCS, Olmesartan Idroclorotiazide, Olmesartan Idroclorotiazide HCS, Olmesartan Idroclorotiazide Pensa, Olmesartan Medoxomil, Olmesartan Medoxomil Pensa, Olmetec, Olmetrivart, Olpress, Olprezide, Olsart, Plaunac, Plaunazide, Presdiur, Sevikar, Sevitrex, Snoverid. (leggi)

 

Olmesartan è un farmaco antipertensivo appartenente alla classe degli antagonisti del recettore AT1 dell’angiotensina II. Questi farmaci sono indicati anche con l’acronimo inglese ARB (Angiotensin Receptor Blocking) o con il nome di sartani.

L’azione antipertensiva di olmesartan è prolungata - è sufficiente infatti una sola somministrazione giornaliera – e dose dipendente. La riduzione dei valori pressori compare circa dopo due settimane di terapia e raggiunge l’effetto massimo dopo 8 settimane. L’intervallo terapeutico è pari a 10-40 mg al giorno nei pazienti adulti. Negli USA, il farmaco è stato approvato anche nei bambini di età compresa tra 6 e 17 anni. In questa classe di pazienti la dose è aggiustata in base al peso corporeo.

In Italia sono disponibili combinazione a dose fissa di olmesartan con il diuretico idroclorotiazide, con il calcio antagonista amlodipina e con entrambi questi farmaci.

Olmesartan è somministrato per via orale sotto forma di olmesartan medoxomil. Il profarmaco favorisce l’assorbimento intestinale dell’olmesartan. Una volta assorbito, specifici enzimi rompono il legame tra la parte farmacologicamente attiva della molecola, l’olmesartan, e il medoxomil, che viene metabolizzato ed eliminato. L’olmesartan non subisce reazioni di metabolizzazione e viene eliminato tal quale in parte con i reni e in parte per via epatobiliare. Se una delle due vie è mal funzionante, l’eliminazione del farmaco diminuisce e la quantità che rimane in circolo potrebbe risultare eccessiva. Pertanto nei pazienti con insufficienza renale od epatica molto grave, l’olmesartan non è raccomandato.

Ma qual è il meccanismo d’azione dell’olmesartan? Olmesartan compete con l’angiotensina II per il legame al suo recettore AT1. L’angiotensina è un potente vasocostrittore la cui stimolazione determina un aumento della pressione arteriosa. Il recettore AT1 media la maggior parte degli effetti dell’angiotensina II: contrazione vascolare in particolare delle arteriole, secrezione di aldosterone, riassorbimento tubulare dello ione sodio ed eliminazione dello ione potassio, stimolazione dell’attività simpatica e della secrezione di ormone antidiuretico da parte della neuroipofisi.

L’interazione di olmesartan con il recettore AT1 è di natura inibitoria, blocca pertanto l’azione dell’angiotensina II, con riduzione dei valori pressori nei pazienti con ipertensione arteriosa. Gli effetti di olmesartan sul sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAA) impattano anche sulla regolazione della funzionalità cardiaca e renale. L’attivazione cronica del sistema RAA, che comporta ritenzione di liquidi e vasocostrizione, influisce negativamente sulla funzione ventricolare sinistra favorendo lo sviluppo di insufficienza cardiaca. L’interruzione di questo circolo vizioso riduce il post carico per cui il cuore deve fare meno fatica a vincere le resistenze vascolari, prevenendo ipertrofia e rimodellamento ventricolare.

L’effetto collaterale più frequente associato ad olmesartan è il capogiro. Altri eventi avversi comuni comprendono cefalea, fatigue, tosse disturbi gastrointestinali. Olmesartan è stato associato, raramente, alla comparsa di una forma di enteropatia simile alla celiachia, caratterizzata da diarrea persistente e calo ponderale. L’enteropatia da olmesartan si manifesta dopo un uso prolungato del farmaco, condizione che rimanda ad una possibile reazione di ipersensibilità cellulo-mediata, ritardata, dovuta ad atrofia dei villi intestinali. Dei 183 casi riportati in letteratura, il 90% è attribuito all’olmesartan.

Olmesartan deve essere somministrato con cautela in caso di stenosi renale uni o bilaterale, funzionalità renale dipendente dal sistema renina-angiotensina-aldosterone, perdita eccessiva di liquidi, stenosi della valovola mitralica o aortica, miocardite ipertrofica ostruttiva, entaropatia, ridotta funzionalità renale o eptica, livelli ematici eccessivi di potassio, aldosteronismo primario. L’uso di olmesartan non è raccomandato in associazione ad altri farmaci attivi sul sistema renina-angiotensina-aldosterone (doppio blocco RAAS) in particolare nei pazienti con nefropatia diabetica.

Olmesartan può inoltre interferire con la somministrazione contemporanea di alcuni farmaci: colesevelam cloruro, acido acetilsalicilico e antinfiammatori non steroidei, farmaci noti per indurre elevati livelli sierici di potassio, probenecid, litio, everolimus e sirolimus.

Olmesartan non è raccomandato nelle donne che allattano ed è controindicato nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Altre controindicazioni all’uso di olmesartan comprendono ipersensibilità, ostruzione biliare e co-somministrazione con aliskiren nei pazienti diabetici e/o con insufficienza renale.