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Adalimumab

Humira, Amgevita e altri

Tossicità - Qual è la tossicità di Adalimumab?

Sovradosaggio: la somministrazione di dosi di adalimumab fino a 10 mg/kg non è stata associata a tossicità sistemica. In caso di eventuale sovradosaggio, istituire una terapia sintomatica e monitorare i parametri vitali.

Mutagenicità: l’adalimumab non è associato ad effetti clastogenici o mutageni.

Tossicità riproduttiva: in vivo, l’adalimumab non ha indotto tossicità fetale (dosi somministrate fino a 100 mg/kg, pari a valori di AUC 266-373 volte quelli umani). Poichè l’adalimumab possiede limitata reattività crociata con il TNF nei roditori non sono disponibili modelli adeguati con cui poter valutare la cancerogenicità del farmaco e i potenziali effetti sulla fertilità e sullo sviluppo postnatale.
I dati di letteratura relativi all’uso di adalimumab in gravidanza sono limitati. In uno studio osservazionale relativo a 42 donne in gravidanza trattate con infliximab (35) e adalimumab (7) per malattia infiammatoria cronica intestinale, l’uso degli inibitori del TNF-alfa non è risultato associato ad un aumento di tossicità embriofetale rispetto a quella osservata in donne con stessa patologia ma non trattate con inibitori del TNF-alfa (Schnitzler et al., 2011).
Analoghi esiti sono emersi in merito all’uso di adalimumab per il trattamento dell’infertilità di origine immunologica in donne sottoposte a fertilizzazione in vitro. Il trattamento con adalimumab nella fase di pre-concepimento non è stato associato ad un maggior rischio di difetti fetali (Winger et al., 2011).
La FDA ha inserito adalimumab (specialità Humira) in classe B per l’uso in gravidanza. In questa classe sono inseriti i farmaci per i quali gli studi riproduttivi sugli animali non hanno evidenziato un rischio per il feto e non sono disponibili studi analoghi nell’uomo e i farmaci per i quali gli studi preclinici in vivo hanno mostrato tossicità (oltre a decremento della fertilità), ma tali effetti tossici non sono stati confermati in studi controllati in donne nel primo trimestre di gravidanza e non c’è evidenza di danno nelle fasi avanzate della gravidanza.