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Aripiprazolo

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Posologia - Qual รจ la posologia di Aripiprazolo?

Riportiamo di seguito la posologia dell’aripiprazolo nelle diverse indicazioni terapeutiche.

Schizofrenia
Orale.
Adulti: dose iniziale di 10-15 mg/die di aripiprazolo in somministrazione singola, a stomaco pieno oppure a digiuno. Dose di mantenimento di 15 mg/die una volta al giorno. Un eventuale incremento del dosaggio deve avvenire con intervalli di tempo non inferiori a 2 settimane per permettere al farmaco di raggiungere lo steady state. La dose massima giornaliera è pari a 30 mg (Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, 2023).
Adolescenti (età ≥15 anni): dose iniziale di 2 mg/die una volta al giorno a digiuno o a stomaco pieno. Al terzo giorno portare la dose a 5 mg e mantenerla per i successivi 2 giorni, quindi aumentare la dose fino a 10 mg/die (dose raccomandata). I sucessivi incrementi di dose, se necessari, devono essere di 5 mg per volta. Dai trial clinici non risulta che dosi superiori a 10 mg/die siano più efficaci, ma in casi particolari potrebbero essere indicate. La dose massima raccomandata, da non superare, è di 30 mg/die (Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, 2023).

(Terapia di mantenimento con aripiprazolo mensile a rilascio prolungato in pazienti adulti stabilizzati con aripiprazolo orale)
Intramuscolare.
Adulti: (regime ad 1 iniezione) 400 mg/mese di aripiprazolo per via intramuscolare. Solo per il primo mese di terapia la prima iniezione deve essere associata con aripiprazolo orale (10-20 mg/die) per 14 giorni; (regime a 2 iniezioni) 2 somministrazioni intramuscolari da 400 mg di aripiprazolo in due sedi di inoculo diverse più una dose orale di 20 mg di aripiprazolo (Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, 2022).
Tra una iniezione mensile e la successiva devono trascorrere almeno 26 giorni. L’iniezione deve essere effettuata nel muscolo del gluteo o nel deltoide.
Se si salta la 2a o la 3a iniezione mensile e solo se si superano le 5 settimane dall’ultima iniezione la ripresa della terapia intramuscolare deve essere associata, nuovamente, a 14 giorni di terapia orale (20 mg/die) in caso di regime ad 1 iniezione oppure alla dose orale di 20 mg in caso di regime a 2 iniezioni. Se si salta la 4a dose o una di quelle successive e solo se si superano le 6 settimane dall’ultima iniezione, la ripresa della terapia intramuscolare deve essere associata alla terapia orale prevista per il regime ad 1 oppure 2 iniezioni.
Adulti metabolizzatori lenti del CYP2D6: la dose intramuscolare di aripiprazolo deve essere ridotta a 300 mg. Lo schema posologico adottato è quello raccomandato ad 1 oppure 2 iniezioni.
Adulti metabolizzatori lenti del CYP2D6 in terapia con un potente inibitore del CYP3A4: la dose intramuscolare di aripiprazolo deve essere ridotta a 200 mg. Lo schema posologico adottato prevede una sola iniezione intramuscolare al mese (lo schema a 2 iniezioni non deve essere usato). La prima iniezione deve essere associata a terapia orale per 14 giorni consecutivi.
Pazienti in terapia con aripiprazolo 400 mg/mese:

In caso di effetti avversi nonostante l’aggiustamente della dose di aripiprazolo, deve essere presa in considerazione la sospensione dell’inibitore del CYP2D6 o del CYP3A4.
Pazienti in terapia con aripiprazolo 300 mg/mese (metabolizzatori lenti del CYP2D6):

In caso di effetti avversi nonostante l’aggiustamente dell’aripiprazolo, deve essere presa in considerazione la sospensione dell’inibitore del CYP2D6 o del CYP3A4.

(Terapia di mantenimento con aripiprazolo bimestrale a rilascio prolungato in pazienti stabilizzati con aripiprazolo orale)
Intramuscolare.
Adulti: 960 mg di aripiprazolo da iniettare ogni 2 mesi (ogni 56 giorni) nel muscolo gluteo. Nei pazienti che assumono aripiprazolo per via orale, la prima dose di aripiprazolo bimestrale deve essere associata a aripiprazolo orale (10-20 mg/die) per 14 giorni. Nei pazienti con nota tollerabilità ad aripiprazolo ma che assumono per via orale un antipsicotico diverso da aripiprazolo, la prima dose di aripiprazolo intramuscolare bimestrale deve essere associata all’antipsicotico orale per 14 giorni. Nei pazienti in terapia con aripiprazolo 400 mg a rilascio controllato (somministrazione una volta al mese), aripiprazolo bimestrale deve essere somministrato in sostituzione dell’utima dose di aripiprazolo mensile. In caso di comparsa di effetti avversi ridurre la dose di aripiprazolo bimestrale da 960 mg a 720 mg. Se sono trascorse più di 8 settimane ma meno di 14 settimane dall’ultima dose bimestrale, somministrare il prima possibile la dose di aripiprazolo bimestrale e poi riprendere il ciclo di somministrazione ogni 2 mesi. Se sono trascorse più di 14 settimane, la dose di aripiprazolo bimestrale che viene somministrata dopo questo intervallo di tempo deve essere associata alla terapia orale con lo stesso farmaco per 14 giorni (Food and Drug Administration - FDA, 2023).
Adulti metabolizzatori lenti di CYP2D6: la dose di aripiprazolo bimestrale deve essere ridotta a 720 mg ogni due mesi (Food and Drug Administration - FDA, 2023).
Adulti metabolizzatori lenti del CYP2D6 in terapia con un potente inibitore del CYP3A4: evitare l’uso di aripiprazolo intramuscolare bimestrale (Food and Drug Administration - FDA, 2023).
Pazienti in terapia con aripiprazolo 960 mg ogni 2 mesi:

Episodi maniacali nel disturbo bipolare di tipo I
Orale.
Adulti: dose iniziale di 15 mg/die di aripiprazolo in somministrazione singola, sia a stomaco pieno sia a digiuno, in monoterapia o in associazione. Dose massima giornaliera: 30 mg (Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, 2023).
Adolescenti (età ≥13 anni): dose iniziale di 2 mg/die una volta al giorno a digiuno o a stomaco pieno. Al terzo giorno aumentare la dose a 5 mg/die per ulteriori due giorni, quindi aumentare ancora la dose a 10 mg/die (dose raccomandata). Dai trial clinici dosi più elevate di 10 mg/die non hanno dimostrato un’efficacia maggiore. La durata massima della terapia è di 12 settimane. la dose massima è di 30 mg/die. Il dosaggio di aripiprazolo non richiede aggiustamenti in caso di associazione con litio o valproato sia in pazienti adulti sia pediatrici (Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, 2023).

Prevenzione ricadute di episodi maniacali nel disturbo bipolare di tipo I
Orale.
Adulti: per la prevenzione adottare la stessa dose di aripiprazolo impiegata per il trattamento. Eventuali aggiustamenti della dose del farmaco devono essere fatti in base allo stato clinico del paziente (Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, 2023).

Monoterapia di mantenimento del disturbo bipolare di tipo I
Intramuscolare.
Adulti: 960 mg di aripiprazolo da iniettare ogni 2 mesi (ogni 56 giorni) nel muscolo gluteo. Nei pazienti che assumono aripiprazolo per via orale, la prima dose di aripiprazolo bimestrale deve essere associata a aripiprazolo orale (10-20 mg/die) per 14 giorni. Nei pazienti con nota tollerabilità ad aripiprazolo ma che assumono per via orale un antipsicotico diverso da aripiprazolo, la prima dose di aripiprazolo intramuscolare bimestrale deve essere associata all’antipsicotico orale per 14 giorni. Nei pazienti in terapia con aripiprazolo 400 mg a rilascio controllato (somministrazione una volta al mese), aripiprazolo bimestrale deve essere somministrato in sostituzione dell’utima dose di aripiprazolo mensile. In caso di comparsa di effetti avversi ridurre la dose di aripiprazolo bimestrale da 960 mg a 720 mg. Se sono trascorse più di 8 settimane ma meno di 14 settimane dall’ultima dose di aripiprazolo intramuscolare bimestrale, somministrare il prima possibile la dose di aripiprazolo bimestrale e poi riprendere il ciclo di somministrazione ogni 2 mesi. Se sono trascorse più di 14 settimane, la dose di aripiprazolo bimestrale che viene somministrata dopo questo intervallo di tempo deve essere associata alla terapia orale con lo stesso farmaco per 14 giorni (Food and Drug Administration - FDA, 2023).
Adulti metabolizzatori lenti di CYP2D6: la dose di aripiprazolo bimestrale deve essere ridotta a 720 mg ogni due mesi (Food and Drug Administration - FDA, 2023).
Adulti metabolizzatori lenti del CYP2D6 in terapia con un potente inibitore del CYP3A4: evitare l’uso di aripiprazolo intramuscolare bimestrale (Food and Drug Administration - FDA, 2023).
Pazienti in terapia con aripiprazolo 960 mg ogni 2 mesi:

Depressione maggiore
Orale.
Adulti: l’Agenzia regolatoria americana raccomanda 2-5 mg/die di aripiprazolo in associazione a terapia antidepressiva. La dose può essere aumentata fino a 15 mg/die con incrementi di 5 mg ad intervalli di almeno 1-2 settimane (Food and Drug Administration – FDA, 2022).

Trattamento acuto dell’agitazione associata a schizofrenia e disordine bipolare di tipo I
Intramuscolare.
Adulti: somministrare per via intramuscolare una singola dose di 9,75 mg di aripiprazolo. Le sedi di iniezione sono il muscolo deltoide o grande gluteo (evitare le zone adipose). Nei trial clinici il farmaco è risultato efficace nell’intervallo di dosi compreso fra 5,25 mg e 15 mg. In caso di necessità una seconda iniezione può essere fatta dopo 2 ore da quella precedente. Nell’arco delle 24 ore il numero massimo di iniezioni è pari a 3 (dose massima giornaliera: 30 mg) (Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, 2023).

Irritabilità associata al disturbo autistico
Orale.
Bambini: l’Agenzia regolatoria americana ha approvato il seguente schema posologico: dose iniziale di 2 mg/die; dose raccomandata di 5-10 mg/die; dose massima di 15 mg/die (Food and Drug Administration – FDA, 2022). L’Agenzia italiana non ha approvato l’aripiprazolo per questa condizione e non ha pertanto indicato raccomandazioni sul dosaggio (Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, 2023).

Sindrome di Tourette
Orale.
Bambini (età ≥6 anni, peso <50 kg): l’Agenzia regolatoria americana ha approvato il seguente schema posologico: dose iniziale di 2 mg/die; dose raccomandata di 5 mg/die; dose massima di 10 mg/die. Il farmaco deve essere somministrato una volta al giorno (Food and Drug Administration – FDA, 2022).
Bambini (peso ≥50 kg): l’Agenzia regolatoria americana ha approvato il seguente schema posologico: dose iniziale di 2 mg/die; dose raccomandata di 10 mg/die; dose massima di 20 mg/die. Il farmaco deve essere somministrato una volta al giorno (Food and Drud Administration – FDA, 2022).
L’Agenzia regolatoria italiana non ha approvato l’aripiprazolo per il trattamento dei tic associati alla sindrome di Tourette nella popolazione pediatrica e pertanto non ha fornito raccomandazioni relative alla posologia (Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA, 2023).

Pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6
Nei pazienti che presentano varianti genetiche non funzionali dell’enzima citocromiale CYP2D6 (metabolizzatori lenti), la dose usuale di aripiprazolo deve essere dimezzata per evitare il rischio di concentrazioni plasmatiche troppo alte. Nei metabolizzatori lenti del CYP2D6 in terapia concomitante con potenti inibitori del CYP3A4, la dose orale di aripiprazolo deve essere ridotta ad un quarto (25%) mentre quella dell’aripiprazolo intramuscolare di circa un terzo se la terapia con gli inibitori del CYP3A4 supera le due settimane (da 300 mg a 200 mg).

Pazienti epatopatici
Nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata non è richiesto un aggiustamento della dose di aripiprazolo. Nei pazienti con insufficienza epatica grave le evidenza cliniche sono limitate per cui la somministrazione del farmaco richiede cautela, preferendo la formulazione orale a quella intramuscolare a rilascio prolungato.

Pazienti nefropatici
Nei pazienti con ridotta funzionalità renale non è richiesto un aggiustamento della dose di aripiprazolo.

Pazienti anziani
La sicurezza e l’efficacia di aripiprazolo nei pazienti con età uguale o superiore a 65 anni è limitata. Le indicazioni raccomandano di considerare un dosaggio iniziale più basso per l’aripiprazolo orale. La sicurezza e l’efficacia della formulazione intramuscolare a rilascio prolungato non sono state sufficientemente definite in questa classe di pazienti. Aripiprazolo non è indicato per trattare la psicosi associata a demenza.

Farmaci potenti inibitori degli enzimi CYP3A4 o 2D6
I farmaci che inibiscono gli enzimi citocromiali CYP3A4 o 2D6 influenzano il metabolismo dell’aripiprazolo determinando un aumento dell’esposizione al farmaco. Per la formulazione orale, il dosaggio dell’aripiprazolo deve essere ridotto, indicativamente, a metà della dose raccomandata in associazione a potenti inibitori del CYP3A4 o del CYP2D6; ad un quarto della dose raccomandata in associazione a potenti inibitore del CYP3A4 e del CYP2D6. Se la co-somministrazione con inibitori del CYP3A4 e/o CYP2D6 supera le due settimane, anche la dose di aripiprazolo intramuscolare a rilascio prolungato deve essere ridotta (vedere la posologia specifica).

Farmaci potenti induttori del CYP3A4
In associazioni a farmaci potenti induttori del CYP3A4 è indicato aumentare il dosaggio di aripiprazolo. Questi farmaci infatti inducendo l’enzima CYP3A4 aumentano il metabolismo dell’aripiprazolo con conseguente rischio di livelli plasmatici ridotti.