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Atomoxetina

Farmacocinetica - Qual รจ il profilo farmacocinetico di Atomoxetina?

Dopo somministrazione orale l’atomoxetina è assorbita rapidamente. Il cibo ha scarsa influenza sull’assorbimento.

Biodisponibilità orale: 63%-94%.

La biodisponibilità orale presenta variabilità interindividuale per effetto dell’effetto di primo passaggio epatico (la capacità del fegato di metabolizzare il farmaco dipende dal grado di attività dell’enzima citocromiale CYP2D6) (Sauer et al., 2005).

Tempo di picco plasmatico: 1-2 ore.

Legame sieroproteico: 98%.

Volume di distribuzione: 0,85 L/Kg (sia per i metabolizzatori rapidi, sia per i metabolizzatori lenti) (Sauer et al., 2005).

L’atomoxetina viene metabolizzata a livello epatico dall’enzima citocromiale CYP2D6 (Ring et al., 2002). Poichè esistono diverse forma di tale enzima con differente attività metabolica, alcuni pazienti (metabolizzatori lenti) metabolizzano più lentamente l’atomoxetina. Nei metabolizzatori lenti le concentrazioni plasmatiche del farmaco sono maggiori (il picco plasmatico può aumentare di circa 5 volte) e l’emivita è più prolungata (20-21 ore anziché 5 ore circa). L’atomoxetina non induce e non inibisce l’attività dell’enzima citocromiale CYP2D6.

La somministrazione di atomoxetina in associazione a farmaci che inibiscono il CYP2D6 ne rallenta il catabolismo.

La principale via del metabolismo ossidativo di atomoxetina prevede l’idrossilazione dell’anello aromatico; il metabolita che ne deriva è la 4-idrossi-atomoxetina, che subisce in seguito glucuronazione. La 4-idrossi-atomoxetina inibisce con la stessa potenza dell’atomoxetina il trasportatore della noradrenalina, ma è presente in concentrazioni molto basse nel plasma (1% della concentrazione di atomoxetina nei metabolizzatori rapidi e 0,1% della concentrazione di atomoxetina nei metabolizzatori lenti). Altre due vie di metabolismo ossidativo condizionano la clearance di atomoxetina, sebbene in minor misura: l’idrossilazione benzilica e l’N-demetilazione.

Emivita plasmatica: 5,2 ore; 20-21 ore (metabolizzatori lenti).

Nonostante la breve emivita, l’atomoxetina esercita effetti farmacologici prolungati nell’arco delle 24 ore, per cui è sufficiente una singola somministrazione giornaliera.

L’atomoxetina viene escreta principalmente come 4-idrossiatomoxetina-O-glucuronide nelle urine (80% della dose) e in minor misura nelle feci (meno del 17% della dose). Meno del 3% della dose di atomoxetina viene escreta in forma immodificata.

Pazienti con insufficienza epatica
L’esposizione sistemica dell’atomoxetina aumenta in caso di insufficienza epatica moderata (Child-Pugh classe B) di circa 2 volte, in caso di insufficienza epatica grave (Child-Pugh classe C) di 4 volte. L’aumento dell’esposizione al farmaco richiede una riduzione della dose di atomoxetina nei pazienti con funzionalità epatica ridotta (Chalon et al., 2003).

Pazienti con insufficienza renale
I pazienti con insufficienza renale allo stadio terminale presentano un’esposizione sistemica all’atomoxetina maggiore (+65%), ma questa differenza non è più rilevabile quando l’esposizione è corretta in base alla dose di farmaco espressa in mg/kg.

Età
Il profilo farmacocinetico dell’atomoxetina non risulta dipendere dall’età del paziente: i parametri farmacocinetici non hanno evidenziato differenze fra bambini, adolescenti e adulti. Non sono disponibili dati di letteratura relativi alla somministrazione di atomoxetina in pazienti anziani.