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Cefixime

Cefixoral, Supracef e altri

Farmacologia - Come agisce Cefixime?


         

Il cefixime è una cefalosporina di terza generazione somministrabile per via orale; chimicamente, appartiene alla classe delle aminotiazolil-cefalosporine.

Il cefixime agisce inibendo la sintesi di alcuni costituenti fondamentali della parete batterica e alterandone, di conseguenza, l’integrità.

Possiede ampio spettro d’azione: è attiva verso patogeni Gram-negativi, patogeni produttori di beta-lattamasi, alcuni ceppi batterici resistenti agli antibiotici convenzionali (Beumer, 1989). A differenza delle altre cefalosporine, somministrabili per via orale, possiede attività anche verso Gram-positivi.

Possiede attività verso Haemophilus influenzae (compresi i ceppi ampicillino-resistenti), Branhamella catarrhalis, Neisseria gonorrhoeae (compresi i ceppi penicillino-resistenti), Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Streptococcus pneumoniae, Proteus, Citrobacter, Serratia, Pasteurella, Providencia, Salmonella, Shigella, Enterobacter.

Non sembra essere attiva verso enterococchi, stafilococchi, Pseudomonas (Drug Ther. Bull., 1991), Acinetobacter e molti anaerobi.

Attività verso Haemophilus influenzae: su ceppi non produttori di beta-lattamasi e ampicillino-sensibili, il cefixime possiede CMI50 pari a 0,06 mg/ml e CMI90 pari a 0,12 mg/ml; su ceppi non produttori di beta-lattamasi e ampicillino-resistenti, possiede CMI50 pari a 0,12 mg/ml e CMI90 pari a 0,12 mg/ml (Dabernat, Delmas, 1989). Su ceppi produttori di beta-lattamasi e ampicillino-sensibili, il cefixime possiede CMI inferiori a 0,12 mg/ml; su ceppi produttori di beta-lattamasi e ampicillino-resistenti, possiede CMI fino a 0,5 mg/ml (Machka et al., 1988).

Attività verso Branhamella catarrhalis: su ceppi non produttori di beta-lattamasi, possiede CMI50 pari a 0,06 mg/ml e CMI90 pari a 0,5 mg/ml (amoxicillina possiede invece CMI50 pari a 0,03 mg/ml e CMI90 pari a 0,125 mg/ml; cefotaxima CMI50 pari a 0,06 mg/ml e CMI90 pari a 1 mg/ml). Su ceppi produttori di beta-lattamasi, il cefixime possiede CMI50 pari a 0,5 mg/ml e CMI90 pari a 1 mg/ml (amoxicillina possiede invece CMI50 pari a 32 mg/ml e CMI90 pari a 128 mg/ml; cefotaxima CMI50 pari a 1 mg/ml e CMI90 pari a 2 mg/ml) (Chardon et al., 1989).

Attività verso Neisseria gonorrhoeae: il cefixime possiede CMI90 inferiore a 0,05 mg/ml (Megran et al., 1990).

Verso gli pneumococchi, il cefixime possiede CMI pari a 0,1-0,2 mg/ml (attività superiore alle altre cefalosporine somministrabili per via orale; simile a quella di cefalosporine somministrabili per via parenterale) (Hugues et al., 1989).

Verso Escherichia coli possiede CMI90 di 0,05 mg/ml; verso Klebsiella pneumoniae di 0,25 mg/ml; verso Proteus mirabilis di 0,01 mg/ml; verso Proteus indolo-positivi di 0,8 mg/ml; verso Streptococcus pneumoniae di 0,01 mg/ml; verso Streptococcus pyogenes di 0,01 mg/ml (Carbon, 1989).

Infezioni acute delle vie respiratorie
In assenza di complicazioni, il cefixime possiede maggiore efficacia di amoxicillina (eradicazione del patogeno: circa 95% vs 80%; miglioramento clinico: circa 90% vs circa 81%) (Hugues et al., 1989).
In caso di infezioni delle basse vie respiratorie sostenute da Streptococccus pneumoniae, Haemophilus influenzae o Moraxella catarrhalis, il cefixime presenta un’efficacia pari a quella di ceftriaxone e cefotaxima, maggiore di quella delle cefalosporine di prima generazione (cefuroxima, cefalexina, cefaclor); la possibilità di essere assunto per via orale lo rende l’antibiotico ideale da somministrare per via orale nella “switch therapy” (passaggio da un’iniziale terapia antibiotica per via parenterale ad una per via orale) delle infezioni delle basse vie respiratorie (Drugs of Today, 2000).

Bronchite acuta
Il cefixime possiede attività simile all’associazione amoxicillina-acido clavulanico (eradicazione del patogeno: 54% vs 52%; miglioramento clinico: 71% vs 74%) (Beumer, 1989).

Riacutizzazioni di bronchiti croniche
Il cefixime possiede attività simile ad amoxicillina; rispetto a questa presenta maggiore incidenza di diarrea (Drug Ther. Bull., 1991).
Nel trattamento delle esacerbazioni di bronchiti croniche il cefixime (400 mg) somministrato per 5 giorni o per 10 ha uguale efficacia; il trattamento breve è preferibile sia per motivi economici sia perché nel gruppo di pazienti trattati per soli 5 giorni si è riscontrata una minor incidenza di effetti collaterali gastrointestinali (Lorenz, 1998).

Tonsilliti
Il cefixime (200 mg o 4 mg/Kg 2 volte/die per 4 giorni) in pazienti affetti da tonsillite streptococcica ha avuto la stessa efficacia della fenossimetilpenicillina (1.000.000 UI 3 volte/die per 10 giorni) ma ha agito più velocemente (i sintomi sono scomparsi prima nel gruppo di pazienti trattati con la cefalosporina) ed ha provocato meno effetti collaterali. Inoltre, il trattamento con fenossimetilpenicillina spesso fallisce a causa della mancata compliance del paziente riguardo ai 10 giorni di terapia (Peyramond et al., 1994).

Otiti medie
iIn caso di infezione da Haemophilus influenzae, il cefixime possiede maggiore attività di amoxicillina; in caso di infezione da Branhamella catarrhalis, attività simile; infezione da Streptococcus pneumoniae, attività minore (Howie, Owen, 1987). Rispetto ad amoxicillina, il cefixime provoca maggiore incidenza di diarrea (22% vs 8%) e di rash cutanei (22% vs 8%) (McLinn, 1987).
In pazienti pediatrici con otite media acuta il trattamento con cefixime (8 mg/Kg/die) per 5 giorni si è rivelato terapeuticamente equivalente al trattamento allo stesso dosaggio protratto per 10 giorni ed ha riscosso una maggiore compliance da parte dei pazienti (Drugs of today, 2000).

Infezioni delle vie urinarie
Una singola dose di cefixime nella cistite non complicata risulta efficace quanto una singola dose di ofloxacina o cotrimossazolo (Asbach, 1991).
Il cefixime a basse dosi (2 mg/Kg) può costituire una valida alternativa alla nitrofurantoina per la profilassi delle infezioni ricorrenti delle vie urinarie nei bambini, essendo stato dimostrato che i due farmaci presentano pari efficacia (tasso di recidive) e tollerabilità (Lettgen, Troster, 2002).

Gonorrea
Il cefixime possiede attività simile ad amoxicillina nell’eradicazione, a livello uretrale, di Neisseria gonorrhoeae; entrambe sono scarsamente efficaci in caso di infezione contemporanea da Clamydia trachomatis (Megran et al., 1990).
Una singola dose di orale di cefixime (400 mg o 800 mg) in pazienti con gonorrea non complicata ha avuto la stessa efficacia nell’eradicazione del batterio responsabile della malattia, di una singola dose intramuscolare di ceftriaxone (250 mg) (Handsfield et al., 1991).
Una singola dose orale di cefixime (400 mg) ha portato alla guarigione di 44 su 45 pazienti cui era stata somministrata affetti da gonorrea faringea (83% dei pazienti ha ricevuto anche una singola dose orale di azitromicina per trattare eventuali concomitanti infezioni da Clamydia) (McMillian, Young, 2007).

Shigellosi
Il cefixime ha dato risultati promettenti nel trattamento della shigellosi (infezione intestinale) in uno studio in aperto (Murphy, Echeverria, 1999).

Morbo di Whipple
Dopo l’iniziale somministrazione di ceftriaxone per via parenterale, il cefixime per via orale è generalmente efficace quanto il trimetoprim sulfametossazolo nel trattamento del morbo di Whipple (rara affezione che colpisce il sesso maschile e caratterizzata da artralgia, perdita di peso, febbre, dolore epigastrico e sintomi neurologici) (Otòn Nieto et al., 2004).

In associazione a irinotecan
Il cefixime (8 mg/Kg/die) somministrato con l’irinotecan in pazienti pediatrici con tumori solidi ha permesso di innalzare la massima dose tollerata dell’antitumorale da 40 mg/m2/die a 60 mg/m2/die riducendo la diarrea, principale effetto collaterale dell’irinotecan, che altrimenti limiterebbe il suo utilizzo (Furman et al., 2006).

Resistenza
I patogeni resistenti al cefixime comprendono: Pseudomonas spp., Staphylococcus spp. meticillino-resistente, Pneumococcus spp. penicillino-resistente, Clostridium spp., Enterococcus spp., Acinetobacter spp.; Listeria monocytogenes, Bacteroides fragilis; Corynebacterium (Barry, Jones, 1987).