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Doxiciclina

Bassado, Miraclin e altri

Interazioni - Quali sono le interazioni farmacologiche di Doxiciclina?


         

Antiacidi ed integratori contenenti ioni metallici: riducono l’assorbimento delle tetracicline a causa della formazione di chelati fra il farmaco e gli ioni metallici (Del Rosso, 2009).

Anticoagulanti: la doxiciclina può aumentare il rischio di emorragie nei pazienti in terapia anticoagulante con farmaci cumarinici (Penning-van Beest et al., 2008).

Atovaquone: in vitro la doxiciclina potenzia l’attività antimalarica dell’atovaquone (Yeo et al., 1997).

Barbiturici, carbamazepina, fenitoina, primidone: possono aumentare il metabolismo epatico della doxiciclina (Neuvonen et al., 1974; Peutilla et al., 1976).

Bicarbonato di sodio: l’aumento del ph gastrico diminuisce l’assorbimento della doxiciclina (Grahnén et al., 1994), pertanto il bicarbonato di sodio potrebbe ridurre la biodisponiblità dell’antibiotico.

Caolino: può ridurre la biodisponibilità delle tetracicline per adsorbimento (Khalil et al., 1976).

Ciclosporina: la doxiciclina può aumentare gli effetti tossici della ciclosporina A, mentre quest’ultima può diminuire l’emivita dell’antibiotico.

Cisplatino, oxalilplatino: in cellule di cancro colorettale, la doxiciclina in combinazione con questi composti del platino non presenta effetti sinergici sull’espressione genica e l’attività della caspasi 3 (Sagar et al., 2009).

Colestiramina, colestipolo: riducono l’assorbimento della doxiciclina legandosi all’antibiotico a livello intestinale.

Contraccettivi orali: le tetracicline ne possono ridurre l’efficacia contraccettiva (Zebrowska-Lupina et al., 2000).

Derivati del latte: riducono l’assorbimento delle tetracicline (Yamreudeewong et al., 1995).

Didanosina: le compresse di didanosina contenenti antiacidi, aumentando il ph gastrico, possono diminuire l’assorbimento della doxiciclina.

Digossina: le tetracicline possono incrementare la biodisponibilità della digossina nei pazienti in cui quest’ultima sia metabolizzata dalla flora batterica intestinale (10% dei pazienti trattati con digossina). La somministrazione di antibotici infatti, modificando la flora batterica intestinale altera indirettamente l’assorbimento del glucoside cardioattivo (Lindenbaum et al., 1981).

Diuretici: la concomitante somministrazione di diuretici può determinare un aumento dell’azoto ureico plasmatico.

Ergotamina ed ergometrina: quando impiegate in associazione con tetracicline aumenta il rischio di ergotismo (intossicazione caratterizzata da vomito, diarrea, nausea, disturbi visivi, difficoltà respiratorie, parestesie, debolezza, convulsioni).

Etanolo: l’ingestione cronica di grandi quantità di etanolo può aumentare il metabolismo della doxiciclina per induzione farmacometabolica e di conseguenza diminuirne l’emivita e la concentrazione plasmatica (Neuvonen et al., 1976).

Etonogestrel, etinilestradiolo: uno studio ha dimostrato l’assenza di interazioni farmacocinetiche tra questi ormoni rilasciati da un anello vaginale e la doxiciclina somministrata per via orale suggerendo che anche l’attività contraccettiva non dovrebbe venire alterata dall’antibiotico (Dogterom et al., 2005).

Ferro: il ferro diminuisce l’assorbimento delle tetracicline (Neuvonen, 1976a) e viceversa (Heinrich, Oppitz, 1973).

Isotretinoina: poichè sia l’isotretinoina sia la doxiciclina possono indurre ipertensione intracranica (pseudotumore cerebrale) (Friedman, 2005) deve essere evitata la somministrazione contemporanea dei due farmaci.

Levamisolo: migliora l’efficacia della doxiciclina nel trattamento dell’acne volgare (Ansarin et al., 2008).

Limeciclina: è sconsigliato l’uso combinato con doxiciclina perchè potrebbe verificarsi un effetto di sommazione degli effetti collaterali.

Metossiflurano: l’uso concomitante delle tetracicline e del metossiflurano può determinare tossicità renale letale.

Metotrexato: è stato riportato che la doxiciclina può aumentare la tossicità del metotrexato (Tortajada-Ituren et al., 1999).

Paclitaxel, doxorubicina, cisplatino: in cellule umane di adenocarcinoma mammario, la doxiciclina aggiunta al trattamento con paclitaxel o doxorubicina risulta in un effetto antagonista, mentre aggiunta al cisplatino porta ad un effetto additivo, a basse dosi, e ad un effetto sinergico, a dosi più elevate, sulla sopravvivenza cellulare (Foroodi et al., 2009).

Penicilline: la doxiciclina può interferire con l’attività antibatterica della penicillina; è consigliabile evitare la somministrazione concomitante.

Quinapril: le compresse di quinapril contenenti carbonato di magnesio riducono l’assorbimento delle tetracicline.

Retinoidi: poichè sia la doxiciclina sia i retinoidi possono indurre ipertensione intracranica (pseudotumore cerebrale) (Friedman, 2005) deve essere evitata la somministrazione contemporanea dei due farmaci.

Rifampina: incrementa la clearance della doxiciclina probabilmente per induzione farmacometabolica sul citocromo P450 extraepatico (corteccia adrenalica, mucosa intestinale, reni) (Ariza et al., 1992).

Solfaniluree: la doxiciclina può potenziare l’attività dei farmaci ipoglicemizzanti a base di sulfonilurea.

Vangueria spinosa: l’estratto etanolico ottenuto dalle foglie di questa pianta delle Rubiaceae presenta un’attività antibatterica sinergica in vitro con doxiciclina ed ofloxacina (Chatterjee et al., 2009).

Warfarin: la doxiciclina può aumentare l’effetto anticoagulante del warfarin probabilmente a causa della competizione per il legame all’albumina ed eventualmente all’inibizione del CYP450. L’uso concomitante di doxiciclina in un paziente già in terapia con warfarin è risultato in ecchimosi alle estremità superiori ed in un marcato aumento dell’INR (Hasan, 2007).