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Lorazepam

Tavor, Control e altri

Tossicità - Qual è la tossicità di Lorazepam?


         

Sovradosaggio: in caso di sovradosaggio, il lorazepam può determinare depressione respiratoria, insufficienza cardiaca, confusione mentale e letargia; nei casi più gravi atassia, ipotonia, ipotensione, ipnosi, stati di coma I e III e, molto raramente, morte (inparticolare in caso di assunzione concomitante con alter sostanze con effetti deprimenti il sistema nervoso centrale, come l’alcool).
Se il farmaco è stato somministrato per via orale, è possible ridurrne l’assorbimento con l’induzione dell’emesi (se l’ingestione si è verificata entro l’ora) con la somministrazione di una soluzione di sciroppo di ipecacuana, e procedere nel più breve tempo possibile a una lavanda gastrica o alla somministrazione di carbone attivato. Può essere somministrato flumazenil per antagonizzare gli effetti farmacologici del lorazepam. In caso di ipotensione, puà essere somministrata noradrenalina per via parenterale. Per indurre la diuresi e accelerare la velocità di eliminazione della benzodiazepina somministrare per via endovenosa liquidi ed elettroliti; eventualmente ricorrere a diuretici osmotici come il mannitolo. Nei casi più gravi potrebbe essere necessario procedere ad una dialisi renale o ad una trasfusione di sangue. Trial clinici hanno evidenziato che la somministrazione di fisostigmina antagonizza gli effetti centrali anticolinergici provocati dal sovradosaggio di lorazepam.

Dipendenza e tolleranza: l’uso prolungato del lorazepam provoca dipendenza e tolleranza. La dipendenza dalle benzodiazepine può arrivare ad un’incidenza del 45%, sembra dovuta a una riduzione dell’attività del sistema GABAergico nel sistema limbico. La tolleranza agli effetti ipnotici si manifesta prima della tolleranza degli effetti ansiolitici che scompaiono 1-4 mesi dopo la terapia (Drug Ther. Bull., 1980). La brusca sospensione della somministrazione di lorazepam può determinare l’insorgenza di sintomi astinenziali quali disforia, irritazione, cefalea, sudorazione, tremori, insonnia, debolezza, anoressia. Nei casi più gravi si possono manifestare agitazione, depressione, delirio, paranoia, mialgie e convulsioni (Einarson, 1980).

Tossicità riproduttiva: sono stati riportati in letteratura casi di depressione respiratoria neonatale e sintomi di astinenza (2-3 settimane dopo la nascita) associati all’uso del farmaco durante la gravidanza (Ashton, 1985). In vivo non sono stati osservati effetti teratogeni o embriofetotossici dopo somministrazione orale.

DL50: dopo somministrazione orale: 3178 mg/kg (topi), maggiore di 5000 mg/kg (ratti).