BrandMemo | manage and share brands you love  Pharmamedix su Facebook  Pharmamedix su Twitter
 Home | News | About us | Comitato scientifico | Iscriviti | Utenti | Etica | Contenuti | Guida | Faq | Stage | Contatti
Logo Pharmamedix
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Ramipril

Triatec, Unipril e altri

Avvertenze - Quali informazioni conoscere prima di usare Ramipril?


         

Limitazioni all’uso combinato di farmaci attivi sul sistema renina-angiotensina (RAS): l’associazione di sartani e ACE-inibitori o inibitori diretti della renina (es. aliskiren), nota come terapia con doppio blocco del sistema RAS, non è raccomandata perchè aumenta il rischio di iperkaliemia, ipotensione e ridotta funzionalità renale rispetto all’uso dei singoli farmaci in monoterapia (studi clinici di riferimento: ONTARGET 1, ALTITUDINE 2, VANEPHRON-D’3 e metanalisi di Makani) (Yusuf et al., 2008; Parving et al., 2012; Fried et al., 2013; Makani et al., 2013). In particolare la terapia con doppio blocco del sistema RAS non è raccomandata nei pazienti con nefropatia diabetica. Nei pazienti in cui fosse assolutamente necessario intervenire con la somministrazione di due farmaci attivi sul sistema renina-angiotensina, le linee guida raccomandano un attento monitoraggio della funzione renale, della pressione arteriosa e del bilancio degli elettroliti. La co-somministrazione di ACE-inibitori (o sartani) con aliskiren è controindicata nei pazienti con diabete mellito o insufficienza renale moderata-grave (velocità di filtrazione glomerulare, GFR, minore di 60 ml/min/1,73m2) (European Medicines Agency - EMA, 2014; Agenzia Italiana del farmaco - AIFA, 2014).

Effetto “prima dose”: con la prima dose di farmaco può verificarsi ipotensione sintomatica. Questo effetto è più frequente nei pazienti in terapia diuretica, in regime alimentare povero di sodio, disidratati, in dialisi, con scompenso cardiaco. Per limitare l’insorgenza dell’“effetto di prima dose” si consiglia di iniziare il trattamento al dosaggio più basso, quindi aumentare la dose a seconda della risposta terapeutica e della tollerabilità del paziente. Somministrare la prima dose, alla sera prima di coricarsi.

Ipotensione: l’ipotensione indotta dagli ACE-inibitori può preciptare un’insufficienza renale acuta grave in pazienti a rischio (pazienti disidratati, con insufficienza cardiaca, in condizioni di ipovolemia). Per ridurre il rischio di ipotensione, si consiglia di sospendere temporaneamente l’eventuale trattamento diuretico e/o di correggere l’omeostasi in caso di disturbi dell’equilibrio elettrolitico (trattamento contemporaneo con diuretici, dialisi, dieta iposodica, diarrea, vomito, che provocano deplezione sodica o ipovolemia).
In pazienti con scompenso cardiaco in terapia con un diuretico dell’ansa ad elevato dosaggio, l’ipotensione da ACE-inibitore può presentarsi particolarmente grave. Per ridurre il rischio, il diuretico potrebbe essere sospeso temporaneamente, ma tale sospensione potrebbe però indurre edema polmonare come effetto rebound.
In caso di ipotensione, tenere il paziente in posizione supina; se necessario somministrare soluzione fisiologica salina per infusione e.v. Dopo la normalizzazione dei parametri volemici e pressori, riprendere il trattamento.

Funzionalità renale: prima di somministrare un ACE-inibitore eseguire un test di funzionalità renale da ripetere successivamente con cadenza periodica e ogni qualvolta varia il dosaggio del farmaco per evidenziare un’eventuale condizione di insufficienza renale. Pazienti a rischio di malattia renovascolare comprendono pazienti con vasculopatia periferica e pazienti con grave aterosclerosi generalizzata. In caso di insufficienza renale, il dosaggio dell’ACE-inibitore deve essere ridotto.

Funzionalità epatica: la somministrazione di ramipril richiede cautela in caso di insufficienza epatica perché potrebbe verificarsi una riduzione dell’attività terapeutica del farmaco. L’attività farmacologica del ramipril infatti è dovuta al suo metabolita attivo, il ramiprilato, ottenuto per azione delle esterasi epatiche.

Agranulocitosi: si consiglia di controllare periodicamente i valori leucocitari per evidenziare il rischio di agranulocitosi. Tale rischio aumenta in presenza di malattie del collagene (sclerodermia, lupus eritematoso) specie se associate ad insufficienza renale, di trattamento chemioterapico contemporaneo con antimetaboliti, di terapia cortisonica associata.

Stenosi aortica sintomatica, cardiomiopatia proliferativa: la somministrazione degli ACE-inibitori richiede cautela nei pazienti che presentano queste patologie. Nelle forme gravi, in cui una caduta di pressione potrebbe essere rischiosa per la vita o provocare isufficienza renale acuta, il ramipril non deve essere somministrato.

Pazienti anziani: ridurre il dosaggio del farmaco.

Attività che richiedono veglia e attenzione costante: poiché il ramipril può indurre sonnolenza e confusione, si consiglia cautela nello svolgimento di attività che richiedano stato di veglia e coordinazione costanti, specie all’inizio del trattamento, e in caso di passaggio di terapia; in caso di assunzione di bevande alcooliche.

Disgeusia e calo ponderale da captopril: il passaggio a terapia con ramipril ha risolto la disgeusia e il calo ponderale indotti dal trattamento con captopril (Mauersberger, Witte, 1985).

Iperkaliemia: per evitare l’insorgenza di iperkaliemia evitare la somministrazione contemporanea con diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, triamterene, spironolattone) oppure con supplementi di potassio.

Reazioni anafilattoidi: per evitare il rischio di reazioni anafilattoidi gli ACE-inibitori non devono essere somministrati a pazienti in dialisi che utilizzano membrane ad alto flusso in poliacrilonitrile, pazienti sottoposti ad aferesi con lipoproteine a bassa densità con destrano solfato, pazienti desensibilizzati con veleno di vespa o ape.

Drospirenone: poiché in associazione a drospirenone potrebbe verificarsi un aumento dei livelli di potassio (iperkaliemia), si raccomanda di monitorare gli stessi durante il primo ciclo con anticoncezionali contenenti drospirenone.

Gravidanza: la somministrazione degli ACE-inibitori in gravidanza non è raccomandata, in particolare durante il primo trimestre. Escludere la possibilità di una gravidanza prima di iniziare la terapia con ramipril, quindi adottare valide misure di contraccezione. Nel caso dovesse istaurarsi una gravidanza durante la terapia con l’ACE-inibitore, sospendere immediatamente il farmaco.

         


Nota:
Innova et Bella, nell'ambito delle proprie attivita pro bono, ha condiviso con Wikipedia, l'enciclopedia libera, un accordo di licenza gratuita relativa ai contenuti della sezione "Avvertenze" di Pharmamedix.

In particolare I&B autorizza e predispone la pubblicazione dei contenuti di questa sezione "Avvertenze", con licenza GFDL e CC-BY_SA, sulla pagina dell'enciclopedia libera alla Voce "Ramipril".