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Tiocolchicoside

Muscoril, Miotens, Muscoflex e altri

Farmacologia - Come agisce Tiocolchicoside?


         

Il tiocolchicoside è un derivato semisintetico solforato del colchicoside, glicoside estratto dal Colchicum autumnale (fam. Liliaceae). Differisce dal colchicoside per la sostituzione di un gruppo metossilico con un gruppo tiometilico.

Il tiocolchicoside possiede attività miorilassante a livello della muscolatura scheletrica (CL50 pari a circa 1/2-1/10 di quella della papaverina); è probabile che tale attività si esplichi direttamente sulla cellula muscolare. Non presenta effetti curaro simili.

Il tiocolchicoside possiede effetti antinfiammatori. In vitro il farmaco è risultato efficace in caso di edema da carragenina (DE50: 2,5-4,7 mg/Kg, efficacia simile a quella di idrocortisone); in caso di edema da lievito (DE50: 5 mg/kg, efficacia simile a quella di idrocortisone); in caso di granuloma da cotone (DE50: 4 mg/kg, meno efficace rispetto a idrocortisone); in caso di edema da urati (DE50: 2,2 mg/kg meno efficace rispetto a colchicina) (Janbrores, 1987).

Il tiocolchicoside ha evidenziato effetti analgesici e anestetici locali. Tale attività si manifesta sia dopo somministrazione orale che dopo somministrazione parenterale o topica ed è risultata equivalente a quella di morfina (test a livello di sistema nervoso centrale) e a quella di indometacina (test che interessano la sensibilità periferica) (Janbroers, 1987). Dopo somministrazione l’effetto antinfiammatorio persiste per almeno 5 ore; sembra essere di entità simile a quello indotto da indometacina (Janbroers, 1987).

Il tiocolchicoside è risultato efficace nel ridurre il dolore spontaneo, il dolore evocato con movimenti passivi e quello causato da movimenti attivi; nel migliorare la contrattura (la contrattura rilevabile alla palpazione scompare nel 59,54% dei pazienti, rimane immodificata nel 26,69% e si manifesta nello 0,15%) (Eandi et al., 1992).

Il tiocolchicoside è stato utilizzato in associazione con FANS (48,8%); analgesici (7,6%); neurotonici (6,8%); cardiovascolari, antiulcera, vitamine (36,7%).

Il meccanismo d’azione del tiocolchicoside non è ancora stato sufficientemente delineato. In vivo, il farmaco interagisce con i recettori di tipo A dell’acido gamma-aminobutirrico (GABA) a livello di sistema nervoso centrale e con i recettori per la glicina, sensibili alla stricnina. Sulla base di alcuni dati di letteratura al tiocolchicoside era stato attribuito un comportamento da agonista su entrambi i tipi di recettori con cui interagisce. Osservazioni più recenti, sostenute anche da un effetto epilettogenico del farmaco, hanno suggerito invece l’ipotesi che il tiocolchicoside, al contrario, possa essere un potente antagonista competitivo dei recettori A del GABA (Carta et al., 2006; Mascia et al., 2007).

Il tiocolchicoside non sembra modificare il legame delle benzodiazepine con il recettore gabaergico.

Il tiocolchicoside è risultato impedire un’eccessiva sollecitazione degli alfa-motoneuroni localizzati nelle corna anteriori del midollo spinale, senza modificare la soglia di eccitabilità nei confronti degli altri stimoli. Sembra che contribuiscano all’attività del tiocolchicoside anche l’inibizione di alcuni mediatori chimici (non prostaglandine) e gli effetti anestetici locali.

Nel trattamento della sindrome miofasciale dolorosa cervicale, la somministrazione di tiocolchicoside in corrispondenza dei punti di ipersensibilità (“trigger points”) è stata associata ad riduzione del dolore, misurato con scala analogica visiva, a partire dal primo giorno di terapia sia con tiocolchicoside somministrato per via topica sia con tiocolchicoside somministrato per via intramuscolare in corrispondenza dei trigger points (Ketenci et al., 2009).

Nel trattamento della lombalgia accompagnato da spasmi muscolari, il tiocolchicoside (8 mg/die per via intramuscolare per 5 giorni) ha evidenziato efficacia terapeutica e tollerabilità. Il tiocolchicoside è risultato più efficace del placebo nel ridurre il dolore, misurato con scala analogica visiva, a partire dal primo giorno di trattamento (il miglioramento è risultato statisticamente significativo comunque a partire dal terzo giorno, p<0,001). Dopo 5 giorni anche gli spasmi muscolari alla palpazione risultavano ridotti in modo significativo (p<0,0005). Il consumo di analgesici (paracetamolo) risultava diminuito (p<0,001), rispetto al gruppo placebo, e la valutazione globale era “buona” o “molto buona” per il 76,8% dei pazienti (pazienti arruolati: 149). Nessun paziente ha interrotto lo studio per eventi avversi (Tuzun et al., 2003).

In uno studio di confronto con tizanidina (agonista adrenergico dei recettori alfa2 autorizzata in Italia per il trattamento della lombalgia) in pazienti con lombalgia (pazienti arruolati: 60), il tiocolchicoside ha evidenziato un piccolo vantaggio sia in termini di efficacia sia in termini di tollerabilità (Sconawalla, Joshi, 2008). In un altro studio, il tiocolchicoside è risultato efficace almeno quanto tizanidina nel trattamento della lombalgia e privo di effetti sedativi (a differenza del farmaco di confronto) (Ketenci et al., 2005).

Recentemente il tiocolchicoside è stato oggetto di indagine come potenziale farmaco antitumorale. Sembra infatti che il tiocolchicoside sia in grado di inibire il fattore di trascrizione NF-kB, coinvolto in processi di infiammazione e genesi tumorale (es. mieloma multiplo). L’azione anticancro del tiocolchicoside sarebbe dovuta ad effetti sulla modulazione di proteine la cui regolazione dipende dal fattore NF-kB (Reuter et al., 2010). Un effetto in questo senso del tiocolchicoside è stato osservato in modelli sperimentali per lo studio dell’osteoclastogenesi (formazione di particolari cellule ossee in grado di riassorbire tessuto osseo). Il tiocolchicoside è risultato capace di sopprimere l’osteoclastogenesi indotta dalla citochina RANKL (receptor activator of nuclear factor kB ligand) e da cellule tumorali (cancro al seno e mieloma multiplo) inibendo proprio la via del segnale NF-kB (Reuter et al., 2012).

Attualmente il tiocolchicoside è disponibile in commercio in Italia, Francia, Grecia, Malta, Portogallo, Spagna, Repubblica Ceca, e Ungheria.