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Verapamil

Isoptin, Cardinorm e altri

Tossicità - Qual è la tossicità di Verapamil?


         

Sovradosaggio: in caso di sovradosaggio si possono verificare ipotensione, disturbi del ritmo cardiaco, bradicardia, blocco cardiaco e asistoli. In alcuni casi si manifestano iperglicemia, ipocaliemia, acidosi, morte.
Procedere a una lavanda gastrica e alla somministrazione di carbone attivato; effettuare un lavaggio intestinale con glicole polietilenico (Buckley et al., 1993).
È necessario incrementare la conduzione a livello del nodo atrio-ventricolare; mantenere il tono vascolare e l’ossigenazione tissutale.
Il trattamento dell’ipotensione da sovradosaggio di farmaco prevede anche la somministrazione e.v. di calcio gluconato o calcio cloruro o di glucagone (Doyon, Roberts, 1993).
In caso di ipotensione effettuare un trattamento con beta adrenergici (isoprenalina, adrenalina, noradrenalina, dobutamina) oppure dopamina, amrinone.
In caso di ipocaliemia procedere a un trattamento con diuretici.

Tossicità riproduttiva: la somministrazione di verapamil in ratti femmina non ha influenzato la fertilità (dosi equivalenti a 5,5 volte la massima dose raccomandata nell’uomo).
Studi condotti su ratti e conigli non hanno mostrato effetti teratogeni associati a verapamil (dosi equivalenti a 1,5 e 6 volte la dose assunta dall’uomo). Nei ratti il verapamil ha determinato ritardi nello sviluppo e nella crescita fetale, probabilmente dovuti agli effetti avversi del farmaco sulla madre.
Non sono disponibili studi specifici sull’uomo. La FDA ha inserito il verapamil in classe C per l’impiego in gravidanza. Tale classe comprende i farmaci i cui studi sugli animali hanno rilevato effetti dannosi sul feto e per i quali non sono disponibili studi specifici sull’uomo, e i farmaci per i quali non sono disponibili studi nè sull’uomo nè sull’animale. Poichè il verapamil attraversa la barriera placentare, la somministrazione del farmaco in gravidanza deve essere riservata ai casi di effettiva necessità, dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.

Cancerogenicità e mutagenicità: non è stata rilevata attività cancerogena o mutagena associata a verapamil.

DL 50: dopo somministrazione intraperitoneale pari a 52,47 mg/kg (ratto); dopo somministrazione orale pari a 229,60 mg/kg (topo).
dopo somministrazione e.v. pari a 16 mg/kg (ratti); 8 mg/kg (topi).