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Esomeprazolo

Lucen, Nexium e altri

Interazioni - Quali sono le interazioni farmacologiche di Esomeprazolo?


         

L’esomeprazolo altera il pH gastrico e pertanto può modificare l’assorbimento dei farmaci il cui meccanismo di assorbimento gastrointestinale è influenzato dall’acidità gastrica.

Farmaci metabolizzati dal citocromo P450, isoenzima CYP2C19: l’esomeprazolo potrebbe aumentare la concentrazione plasmatica di questi farmaci per inibizione farmacometabolica del CYP2C19.

Atazanavir, nelfinavir: l’esomeprazolo ne riduce in modo significativo la concentrazione plasmatica. L’associazione con atazanavir non è raccomandata, quella con nelfinavir è controindicata.

Atorvastatina: l’esomeprazolo può modificare i livelli sierici di atorvastatina tramite il sistema citocromiale (CYP3A4) e della glicoproteina P per effetto sulla biodisponibilità e/o sulla clearance della statina. L’incremento dei livelli di statina può tradursi in un aumento del rischio di tossicità muscolare, in particolare di rabdomiolisi. In letteratura è stato riportato un episodio di rabdomiolisi associato a incremento dei livelli di creatinfosfochinasi (CK) e blocco atrio-ventricolare di 3° grado in una paziente trattata con atorvastatina, esomeprazolo e claritromicina. Quest’ultima ha probabilmente svolto un effetto di potenziamento sull’interazione farmacocinetica perché in grado di bloccare il CYP3A4 (Sipe et al., 2004).

Cisapride: l’esomeprazolo incrementa del 32% il valore di AUC di cisapride e del 31% la sua emivita (inibizione farmacometabolica), ma non ne modifica sostanzialmente i livelli plasmatici. L’interazione farmacologica non è risultata prolungare ulteriormente l’intervallo QTc rispetto alla sola cisapride.

Claritromicina: raddoppia il valore di AUC di esomeprazolo per inibizione farmacometabolica sul CYP3A4. L’interazione farmacologica non richiede un aggiustamento del dosaggio di esomeprazolo.

Clopidogrel: il clopidogrel è un profarmaco e deve essere convertito nella forma attiva per poter esplicare la sua attività antiaggregante. Il clopidogrel è metabolizzato dall’isoenzima citocromiale CYP2C19, verso cui gli inibitori di pompa protonica (IPP) esercitano un effetto di inibizione. Alcuni studi clinici hanno evidenziato una perdita di efficacia cardioprotettiva del clopidogrel quando somministrato in pazienti in terapia con inibitori di pompa protonica (Juurlink et al., 2008; Pezalla et al., 2008; Ho et al., 2009). Una meta-analisi che ha preso in considerazioni studi clinici in cui i pazienti trattati con clopidogrel venivano valutati in base al genotipo per l’enzima citocromiale CYP2C19, per un totale di 9685 pazienti, ha evidenziato come la perdita di efficacia del clopidogrel possa essere attribuita alla presenza di isoforme dell’enzima CYP2C19 meno efficaci (deficit enzimatico su base genetica) (Mega et al., 2010). L’interazione osservata fra clopidogrel e inibitori di pompa protonica IPP non è stata confermata in studi clinici più recenti. Questi studi non hanno evidenziato un aumento del rischio di morte cardiovascolare, infarto o ictus nei pazienti trattati con terapia antiaggregante a base di clopidogrel (clopidogrel in monoterapia o associato ad acido acetilsalicilico) e IPP rispetto a quelli trattati con la sola terapia antiaggregante (O’Donoghue et al., 2009; Charlot et al., 2010; Bhatt et al., 2010). Nel 2010 sulla base dei dati di letteratura disponibili l’Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha valutato non opportuno la co-somministrazione di omeprazolo o esomeprazolo nei pazienti in terapia con clopidogrel; la raccomandazione non è stata estesa agli altri farmaci inibitori di pompa protonica (EMA, 2010). La revisione della letteratura pubblicata negli ultimi due anni, 2011-2012, sembrerebbe comunque confermare l’assenza di interazione fra clopidogrel e IPP (Gerson, 2013). Per quanto riguarda eventuali effetti del polimorfismo del CYP2C19 (soggetti con attività enzimatica nella norma, ridotta o aumentata) sugli effetti degli IPP in pazienti in terapia con clopidogrel sono necessari ulteriori studi per comprendere eventuali meccanismi di interazione.

Cola: bevande contenenti cola possono migliorare l’assorbimento dell’esomeprazolo (Med. Letter, 2001).

Diazepam: l’esomeprazolo riduce del 45% la clearance del diazepam per inibizione farmacometabolica (CYP2C19).

Fenitoina: l’esomeprazolo determina un aumento del 13% delle concentrazioni plasmatiche dell’antiepilettico per inibizione farmacometabolica (CYP2C19).

Ketoconazolo, itraconazolo, digossina: l’esomeprazolo può interferire con la biodisponibilità di questi farmaci, il cui assorbimento è dipendente da un pH acido (Med. Letter, 2001).

Warfarin: possibile aumento dell’effetto anticoagulante per inibizione farmacometabolica del warfarin. Monitorare l’indice INR.