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Furosemide

Lasix, Lasitone e altri

Tossicità - Qual è la tossicità di Furosemide?


         

Sovradosaggio: in caso di sovradosaggio, la furosemide può provocare disidratazione da diuresi eccessiva (ipotensione) e deplezione elettrolitica (ipokaliemia, ipocloremia, alcalosi). Il trattamento del sovradosaggio consiste nella correzione dell'equilibrio idrosalino. L'eccessiva diuresi può provocare, specie nei pazienti anziani, ipovolemia, disidratazione, collasso circolatorio, trombosi vascolare ed embolia.

Carcinogenicità: la furosemide è stata associata ad un lieve aumento dell'incidenza di carcinoma mammario a dosi pari a 17,5 volte la dose massima raccomandata nell'uomo (600 mg) (topi femmine). Nei ratti maschi è stato osservato un piccolo incremento di tumori non comuni a dosi di 15 mg/kg ma non alla dose di 30 mg/kg.

Mutagenicità: i dati in vitro non sono risultati fornire indicazioni univoche. Il diuretico non ha evidenziato attività mutagena in cellule batteriche con oppure senza attivazione metabolica anche se in cellule di linfoma di topo, in presenza di attività metabolica epatica la risposta è stata positiva. In alcuni test su cellule umane non è stato riscontrato scambio cromosomico, mentre in altri test i risultati sull'aberrazione cromosomica sono stati contrastanti.

Gravidanza: in vivo, la furosemide ha determinato morte materna e aborto a dosi pari a 2, 4 e 8 volte la dose massima raccomandata nell'uomo (600 mg/die) (coniglio). In alcuni studi la mortalità fetale ha preceduto quella materna. Nel ratto è stato riscontrato un lieve aumento dell'incidenza di idronefrosi fetale (distensione della pelvi renale e/o dell'uretere) in animali femmine trattate con il diuretico. Nell'uomo la somministrazione del farmaco dopo il primo trimestre di gravidanza non ha provocato effetti negatici nel feto e/o nel neonato (Briggs et al., 2002). Possono insorgere squilibri elettrolitici in neonati nati da madri trattate con il farmaco durante la gravidanza. La FDA ha inserito la furosemide in classe C per l'uso in gravidanza.

DL50: Dopo somministrazione orale: 1050 mg/kg (topo), 2600 mg/kg (ratto femmina), 2820 mg/kg (ratto maschio) secondo alcuni autori; 4600 mg/kg (ratto), secondo altri.
Dopo somministrazione e.v.: 308 mg/kg (topo), 680 mg/kg (ratto).