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Glicerolo

Soluzione Schoum, Verolax e altri

Farmacologia - Come agisce Glicerolo?


         

Il glicerolo (INN: glycerol) è un composto liquido denso, viscoso, incolore, dal sapore dolciastro, miscibile sia in acqua che in alcool. É un composto igroscopico ed esplica azione osmotica, lubrificante e idratante.

Il glicerolo è presente nell’organismo dove può essere impiegato nella sintesi dei trigliceridi oppure, dopo conversione a glucosio, come fonte energetica per il metabolismo cellulare.

In ambito clinico il glicerolo viene impiegato per la sua azione osmotica come lassativo o evacuante, come adiuvante in caso di glaucoma e come antipertensivo intraoculare in caso di chirurgia oftalmologica.
Come antiedematoso, il glicerolo (0,25-2,0 g/kg) è risultato ridurre la pressione intracranica in caso di diverse patologie cerebrali incluso sindrome di Reye, ictus, encefalite, meningite, pseudotumor cerebrale, tumori del sistema nervoso centrale (Frank et al., 1981).

Il glicerolo è presente in diverse preparazioni a base di grassi per la nutrizione parenterale ed è impiegato come antispastico in associazione a fumaria, ononide e piscidia (estratti alcolici).

Il glicerolo induce disidratazione nei batteri e risulta dotato di attività antisettica; viene impiegato in associazione a fenolo in preparati ad azione disinfettante ed antisettica per il trattamento di infezioni del condotto uditivo medio ed esterno sostenute da batteri Gram positivi o Gram negativi.

In associazione ad amido il glicerolo mostra proprietà protettive, emollienti, decongestionanti, rinfrescanti e risulta indicato nel trattamento delle lesioni eritematose associate a prurito e irritazione (Giannetti, 2004).

Il glicerolo è impiegato in caso di sindrome di Ménière come agente diagnostico.

Il glicerolo è indicato anche come veicolo, solvente, lubrificante nelle formulazioni farmaceutiche e come idratante nelle preparazioni cosmetiche.

Attività lassativa
Il glicerolo somministrato per via rettale esplica azione lassativa inducendo l’evacuazione intestinale. Agisce per effetto osmotico richiamando acqua nelle feci ed inducendo contrazioni a livello rettale; l’azione compare circa 15-30 minuti dopo la somministrazione.
Il glicerolo induce disidratazione dei tessuti a causa dell’azione osmotica e può causare irritazione locale. L’associazione con estratti di malva o camomilla dalle proprietà lenitive riduce i fenomeni irritativi indotti dal glicerolo.

La costipazione è uno tra gli effetti collaterali più diffusi che possono insorgere nei pazienti in terapia con analgesici oppioidi; il trattamento prevede la somministrazione di uno o più farmaci ad attività lassativa secondo le necessità del paziente. I lassativi possono essere somministrati per via orale (senna, lattulosio) oppure per via rettale (glicerolo, bisacodile); l’azione del glicerolo si manifesta entro 1-6 ore dall’assunzione (Fallon, O’Neill, 1997; Watson et al., 2005; Droney et al., 2008).

Attività antipertensiva
Il glicerolo aumenta l’osmolarità del sangue con conseguente passaggio di liquidi dal distretto extravascolare a quello vascolare ed aumento della diuresi.
Il glicerolo riduce la pressione intracranica da edema vasogenico e aumenta la pressione di perfusione cerebrale grazie alla sua azione osmotica (Rottemberg et al., 1977). La concentrazione di glicerolo che si ottiene a livello del liquido cerebrospinale è maggiore rispetto a quella di mannitolo e sorbitolo (Wald, McLaurin, 1982; Nau, Roland, 2000). Per il trattamento dell’ipertensione intracranica il glicerolo può essere somministrato per via orale (somministrazione orale: 0,5-1,5 mg/kg) oppure per via parenterale. A differenza della somministrazione parenterale, la somministrazione orale non provoca meta-emoglobinemia. Il rischio di meta-emoglobinemia dopo somministrazione endovena di glicerolo (soluzione al 10%) può essere ridotto se il glicerolo è associato ad ascorbato di sodio. La somministrazione orale di glicerolo può provocare alterazioni del metabolismo glucidico (Caraceni et al., 2006).
Il glicerolo riduce la pressione intraoculare ed il volume dell’umore vitreo. L’attività compare rapidamente con picco di riduzione pressoria 1-1,5 ore dopo la somministrazione; ha durata d’azione di 5 ore.

Attività antiedematosa
Il glicerolo favorisce il riassorbimento dei liquidi interstiziali: applicato per via topica riduce l’edema corneale (in modo transitorio) facilitando le indagini a livello oculare.

Diagnosi sindrome di Ménière
La sindrome di Ménière è una malattia che colpisce l’orecchio interno ed è caratterizata da un aumento della pressione del fluido endolinfatico; i sintomi comprendono ipoacusia, acufeni, vertigini, nausea, vomito, tachicardia. La terapia prevede la somministrazione di farmaci che riducono la pressione all’interno dell’orecchio eventualmente in associazione ad antiemetici.
Il glicerolo può essere impiegato nella diagnosi della sindrome di Ménière per indentificare un’eventuale versamento (idrope) endolinfatico; riduce la pressione ed il volume del fluido endolinfatico ma ha bassa sensibilità e può dare risposte false positive. In pazienti che manifestano alterazioni dell’equilibrio, il glicerolo ha indotto un miglioramento posturale nel 70% dei casi (Di Girolamo et al., 2001; Brookes, 1983; Norris, 1988).