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Metotrexato

Methotrexate, Reumaflex e altri

Avvertenze - Quali informazioni conoscere prima di usare Metotrexato?


         

Analisi di laboratorio: prima di iniziare la terapia con metotrexato effettuare una valutazione di base con esame dell’emocromo più conta piastrinica, esame della funzionalità epatica e renale, radiografia del torace; in seguito eseguire il controllo del quadro ematico, degli enzimi epatici e della funzionalità renale ogni 1-2 mesi nei pazienti affetti da artrite reumatoide, artrite psoriasica, psoriasi. Analisi più frequenti sono necessarie all’inizio del trattamento con metotrexato, in caso di variazioni della dose e durante la terapia antitumorale. Per terapie prolungate o con dosi elevate di metotrexato, può essere necessario effettuare un esame bioptico del midollo osseo e del fegato. Monitorare periodicamente i livelli sierici di metotrexato in pazienti che presentano alterazione della funzionalità renale, disidratazione, aciduria, versamento pleurico, ascite, occlusione del tratto gastrointestinale ed in caso di precedente terapia con cisplatino o ridotta clearance del farmaco.

Epatotossicità: l’assunzione di metotrexato può determinare un aumento, in genere asintomatico e transitorio, dei livelli degli enzimi epatici. Nei pazienti in trattamento con metotrexato per lunghi periodi per psoriasi o artrite reumatoide si consiglia di monitorare la funzionalità epatica e di effettuare biopsie periodiche, poichè l’uso prolungato del farmaco può causare epatotossicità (fibrosi, cirrosi). Nell’artrite psoriasica mantenere costantemente controllata la funzionalità epatica, perché gli effetti epatotossici possono comparire anche in assenza di altre manifestazioni tossiche. Il metotrexato risulta controindicato in pazienti affetti da epatopatie.

Sistema emopoietico: il metotrexato può causare alterazioni nel processo di emopoiesi e mielosoppressione; somministrare con cautela a pazienti affetti da alterazioni nel processo di emopoiesi o da gravi tumori maligni. Se si verifica grave depressione del midollo osseo, effettuare una trasfusione di sangue e proseguire la terapia con metotrexato solo se i potenziali benefici risultano maggiori dei rischi. L’insorgenza di grave leucopenia in seguito a trattamento con metotrexato potrebbe essere sintomo di una grave infezione batterica; istituire una terapia antibiotica adeguata e sospendere il metotrexato. Se nei pazienti affetti psoriasi e artrite reumatoide trattati con metotrexato si verifica una improvvisa riduzione nella conta delle cellule del sangue, sospendere l’assunzione del farmaco.

Tossicità polmonare:
la tossicità del metotrexato risulta aumentata in presenza di preesistente patologia polmonare (ascite, effusione pleurica). L’assunzione di metotrexato, anche a basse dosi, può causare insorgenza di effetti collaterali a livello polmonare, tra cui polmonite interstiziale acuta o cronica, non sempre reversibile con la sospensione del trattamento. Alla comparsa di tosse secca non produttiva o altri sintomi a carico dell’apparato respiratorio si consiglia di interrompere l’assunzione di metotrexato ed effettuare opportune analisi.

Tossicità gastrointestinale: l’assunzione di metotrexato può causare effetti avversi a livello del sistema gastrointestinale; somministrare con cautela a pazienti affetti da ulcera peptica o colite ulcerativa. Sospendere l’assunzione di metotrexato in presenza di diarrea e stomatite ulcerativa, poichè potrebbero verificarsi enterite emorragica o morte del paziente per perforazione intestinale.

Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): la somministrazione concomitante di FANS e metotrexato ad alte dosi ha determinato in alcuni casi grave soppressione del midollo osseo e anemia aplastica, oltre che tossicità a livello del sistema gastrointestinale. Prestare particolare attenzione in caso di associazione tra metotrexato e farmaci antinfiammatori non steroidei.

Linfomi maligni: nei pazienti in terapia con metotrexato può verificarsi la comparsa di linfomi maligni, che possono andare incontro a regressione sospendendo l’assunzione del farmaco; istituire una terapia idonea se in seguito a sospensione del trattamento con metotrexato il linfoma non regredisce.

Reazioni cutanee: in caso di comparsa di reazioni avverse più o meno gravi a livello cutaneo, sospendere la terapia con metotrexato.

Sindrome da lisi tumorale: istituire una adeguata terapia farmacologica di prevenzione o di supporto nei pazienti affetti da tumori in rapida crescita in trattamento con metotrexato, poichè potrebbe verificarsi sindrome da lisi tumorale.

Sistema immunitario: il metotrexato risulta controindicato in pazienti che presentano compromissione del sistema immunitario. Somministrare il farmaco con cautela in presenza di infezioni. L’impiego di vaccini vivi in concomitanza a terapia con metotrexato risulta controindicato.

Infezioni opportunistiche: la terapia con metotrexato può favorire l’insorgenza di infezioni batteriche opportunistiche potenzialmente fatali, in particolar modo polmoniti sostenute da Pneumocystis carinii.

Radioterapia: la somministrazione di metotrexato in associazione a radioterapia può determinare un aumento del rischio di osteonecrosi e necrosi dei tessuti molli.

Folati: l’assunzione di acido folico o del suo metabolita acido folinico può ridurre la gravità degli effetti tossici a livello del sistema gastrointestinale causati dalla terapia con metotrexato. L’assunzione di folati può rendere meno evidenti i sintomi di una eventuale carenza di vitamina B12, pertanto effettuare opportune analisi prima di somministrare acido folico o acido folinico.

Attività che richiedono attenzione e coordinazione costante: l’assunzione di metotrexato può indurre affaticamento e capogiri. Valutare gli effetti del farmaco sul paziente se questi deve svolgere attività che richiedono attenzione e coordinazione prolungate.

Età fertile - gravidanza: il metotrexato se assunto durante la gravidanza può causare embriotossicità e anomalie congenite (Buckley et al., 1997; Del Campo et al., 1999; Nguyen et al., 2002). La somministrazione di metotrexato a donne in età fertile può essere effettuata previa esclusione dello stato di gravidanza; se uno dei due partner assume metotrexato, la gravidanza dovrebbe essere evitata, sia durante la terapia che nel periodo successivo alla sospensione del trattamento per almeno tre mesi. Il metotrexato potrebbe provocare alterazioni della capacità riproduttiva dei pazienti trattati, sia di sesso femminile che maschile. La FDA ha inserito il metotrexato in classe X per l’impiego in gravidanza. Tale classe comprende i farmaci i cui studi hanno evidenziato lo sviluppo di anomalie fetali sia nell’animale che nell’uomo e i farmaci che, in base all’esperienza sull’uomo, aumentano il rischio di anomalie fetali. I farmaci appartenenti alla classe X sono controindicati in donne che sono o che potrebbero essere in gravidanza, poichè i rischi derivanti dall’uso del farmaco sono maggiori dei possibili benefici. La somministrazione di metotrexato durante la gravidanza risulta pertanto controindicata in pazienti affette da artrite reumatoide o psoriasi; il farmaco può essere somministrato in presenza di patologie neoplastiche solo nei casi in cui i potenziali benefici siano maggiori dei rischi per il feto.

Allattamento: il metotrexato viene escreto nel latte materno e può causare effetti tossici nel bambino; l’assunzione del farmaco durante l’allattamento risulta quindi controindicata (Johns et al., 1972; American Academy of Pediatrics, 1994).

Insufficienza renale: nei pazienti affetti da insufficienza renale l’eliminazione del metotrexato risulta diminuita e aumenta il livello di esposizione al farmaco, con possibile insorgenza di effetti tossici. Monitorare il paziente e, in caso di comparsa di effetti tossici, ridurre la dose di metotrexato o sospendere l’assunzione.

Pazienti anziani: a causa della ridotta funzionalità epatica e renale e dei minori livelli di folati, i pazienti anziani che assumono metotrexato possono sviluppare più facilmente effetti tossici; in tali pazienti somministrare metotrexato con cautela ed eventualmente ridurre il dosaggio.

Pazienti pediatrici: non sono disponibili dati relativi all’efficacia e alla sicurezza dell’impiego di metotrexato per il trattamento della psoriasi e dell’artrite reumatoide in tali pazienti.

Conservanti: evitare l’impiego di formulazioni o diluenti che contengono conservanti in caso di somministrazione di metotrexato per via intratecale o a dosaggi elevati.

         


Nota:
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