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Paracetamolo

Tachipirina, Efferalgan, Zerinol e altri

Farmacocinetica - Qual รจ il profilo farmacocinetico di Paracetamolo?


         

Dopo somministrazione orale, il paracetamolo è rapidamente assorbito nel tratto gastrointestinale. L’assorbimento per via rettale è circa metà di quello orale.

L’assorbimento orale risulta più rapido quando il farmaco è somministrato in forme farmaceutiche effervescenti: sia il tempo di picco plasmatico (27 vs 45 min rispettivamente con compressa effervescente e non effervescente) sia l’AUC 0-3 ore (223,8 vs 198,2 micromoli·h/L) sono risultate maggiori, mentre il picco plasmatico non ha evidenziato differenze significative (143 vs 131 micromoli/L). Dopo 15 minuti dalla somministrazione l’85% dei pazienti che avevano ricevuto compresse effervescenti di paracetamolo avevano raggiunto una concentrazione plasmatica pari o superiore a 70 micromoli/L (range terapeutico: 70-230 micromoli/L) contro il 10% di quelli che avevano assunto compresse non effervescenti. Dopo 30 minuti le percentuali, nei due gruppi di pazienti, erano rispettivamente pari al 95% e al 45%. (Rygnestad et al., 2000).

Il paracetamolo subisce effetto di primo passaggio epatico.

Biodisponibilità orale: 70% e 90% dopo somministrazione rispettivamente di 0,5 e 1-2 g.

Tempo di picco plasmatico: 30-60 minuti.

Legame sieroproteico: proporzionale al livello plasmatico del farmaco. Per valori minori di 60 mg/L il paracetamolo non sembra legarsi alle proteine plasmatiche, per concentrazioni tossiche (sino a 280 mg/L) il legame sieroproteico risulta pari al 20-50%. Il 10-20% di paracetamolo circolante si lega agli eritrociti.

Vd apparente: 0,9 L/kg.

Il paracetamolo si distribuisce ampiamente nei tessuti dell’organismo. Permea la placenta e viene secreto nel latte materno.

Viene metabolizzato nel fegato e coniugato con acido glucuronico, solfato e cisteina. In caso di sovradosaggio aumenta la quota di farmaco escreta come glicuronide (60-75% vs 55%). Circa il 10% viene convertito a N-acetil- benzochinoneimina da ossidasi epatiche citocromo P450 dipendenti: il metabolita viene inattivato da glutatione ed escreto con le urine sottoforma di cisteina e acido mercapturico. In caso di dosi elevate (superiori a 150 mg/kg in un’unica somministrazione oppure superiori a 90 mg/kg nelle 24 ore per somministrazioni ripetute) il sistema di detossificazione viene saturato con conseguente aumento dei livelli di metabolita che, libero, si lega covalentemente alle proteine degli epatociti inducendone necrosi. L’eventuale insufficienza epatica acuta può comportare pericardite, emorragie sotto-endocardiche e necrosi miocardica. Può verificarsi anche danno renale.

Emivita di distribuzione: 15 minuti (somministrazione orale); 3-19 minuti (somministrazione e.v.).

Emivita: 1-3 ore; aumenta nei neonati, in caso di sovradosaggio e di insufficienza epatica e renale.

Il paracetamolo viene escreto nelle urine come farmaco immodificato (meno del 5% della dose) oppure coniugato con acido glucuronico (60% della dose), solfato (35% della dose) e cisteina (3% della dose); sono stati identificati anche piccole quantità di derivati idrossilati e deacetilati.

In caso di insufficienza renale o dialisi, aumenta la concentrazione plasmatica del paracetamolo e dei suoi derivati coniugati (Prescott et al., 1989; Martin et al., 1993).