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Prednisone

Deltacortene, Lodotra e altri

Tossicità - Qual è la tossicità di Prednisone?


         

Tossicità da sospensione: il prednisone, in seguito ad assorbimento sistemico, può indurre soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene; una brusca soppressione del trattamento con il farmaco può determinare l’insorgenza di insufficienza surrenalica acuta.
I sintomi di tale patologia comprendono malessere, debolezza muscolare, turbe psichiche, dolori muscolari e articolari, dispnea, anoressia, nausea, vomito, febbre, ipoglicemia, disidratazione, ipotensione. Questo si verifica con maggior incidenza nei bambini, che risultano più esposti degli adulti per il più elevato rapporto fra superficie e peso corporeo.
La soppressione adrenalica nei bambini comporta ritardo nella crescita, insufficienza ponderale, bassi livelli di cortisolo plasmatico e assenza di risposta in seguito a stimolazione con ACTH (ormone corticotropo). L’ipertensione intracranica, nei bambini più piccoli, può provocare rigonfiamento delle fontanelle, emicrania, papilledema bilaterale, cefalea.
In caso di insufficienza surrenalica acuta procedere ad un trattamento con idrocortisone sodio succinato per via endovena; la somministrazione di una soluzione di destrosio in soluzione fisiologica salina ed elettroliti può essere effettuata in caso di ipoglicemia e disidratazione.

Tossicità riproduttiva: i corticosteroidi sono posti dalla FDA in classe C di rischio teratogeno (in questa classe si trovano i farmaci che negli studi in vivo hanno determinato effetti avversi sul feto, e non sono stati testati in studi controllati in donne gravide; oppure i farmaci per i quali non sono stati condotti studi nè sulle donne nè sugli animali da esperimento. I farmaci di questa classe possono essere somministrati in gravidanza solo se il beneficio risultante dal loro impiego giustifica il rischio di potenziali effetti avversi per il nascituro).
In vivo (ratti), la somministrazione di dosi sovraterapeutiche (1000 mg/Kg) di prednisone durante la gravidanza ha inibito lo sviluppo dell’apparato genitourinario fetale, causando un’incompleta formazione dell’uretra (ipospadia) nei feti di sesso maschile; tale effetto non è stato riscontrato a dosaggi inferiori e nei feti di sesso femminile (Yucel et al., 2004).
Il prednisone può inibire la crescita fetale e lo sviluppo della placenta (Koppe et al., 1979).
E’ stato segnalato un caso di insufficienza surrenalica acuta neonatale in seguito ad esposizione della madre a dosi moderate di prednisone durante la gravidanza (Saulnier et al., 2010).