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Vaccino Varicella

Varilrix, Varivax, Priorix Tetra

Posologia - Qual รจ la posologia di Vaccino Varicella?


         

Riportiamo di seguito la posologia del vaccino per la varicella nelle diverse indicazioni terapeutiche.

La singola dose di vaccino monovalente per la varicella è pari a 0,5 ml e contiene una quantità di virus, ceppo OKA vivo attenuato, che può variare a seconda della specialità medicinale. In Italia il vaccino monovalente per la varicella è disponibile in due specialità medicinali, Varilrix (GlaxoSmithKline) e Varivax (Sanofi Pasteur MSD), la prima somministrabile per via sottocutanea, la seconda anche per via intramuscolare. Una dose di Varilrix contiene il ceppo virale di tipo Oka-RIT, non meno di 2000 UFP (unità formanti placca); una dose di Varivax contiene il ceppo virale di tipo Oka/Merck, non meno di 1350 UFP.
A seconda dell’età del paziente la somministrazione del vaccino avviene nella zona del muscolo deltoide o nella zona anterolaterale della coscia. L’area del deltoide è di solito la preferita.
Lo schema vaccinale dipende dall’età del paziente, ma in ogni caso devono trascorrere almeno 4 settimane fra una dose e la successiva. La seconda dose aumenta la risposta immunitaria al vaccino e migliora l’efficacia profilattica verso la malattia (ACIP, 2007).
Le ultime raccomandazioni ufficiali per la vaccinazione contro la varicella sono state presentate al 47esimo Congresso Nazionale della Società italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica. Tali raccomandazioni, insieme a quelle che riguardano tutte le vaccinazioni sia in età pediatrica sia in età adulta, sono state elaborate in collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri, la Federazione italiana medici di medicina generale e la Società italiana di pediatria e riassunte nel “Razionale calendario per la vita, 2 edizione 2014”.

Prevenzione primaria
Sottocutanea, intramuscolare.
Adulti, ragazzi (età =/> 12 anni): i ragazzi e gli adulti che non hanno mai avuto la varicella e non sono mai stati vaccinati devono ricevere due dosi di vaccino per la varicella a distanza di un mese o più l’una dall’altra (Ministero della Salute, 2012; Razionale calendario per la vita, 2014).
Bambini (età: 12 mesi -12 anni): due dosi di vaccino per la varicella somministrati ad almeno un mese di distanza. Lo schema vaccinale può variare a seconda delle raccomandazioni ufficiali. La schedula standard prevede una prima dose a 13-15 mesi e una seconda dose a 4-6 anni (Razionale calendario per la vita, 2014). Analoga scheda vaccinale è raccomandata anche negli USA (1° dose 12-15 mesi; 2° dose 4-6 anni) (Marin et al., 2007). In alcuni casi è possibile anticipare la seconda dose di vaccino per la varicella mantenendo comunque almeno un mese di intervallo fra le due dosi.
Nei bambini che hanno ricevuto la prima dose di vaccino per la varicella in associazione a morbillo/Parotite/Rosolia (MPRV) a 5-6 anni, possono ricevere la seconda dose di vaccino per la varicella, come vaccino monovalente, in qualsiasi momento dopo che sono trascorse almeno 4-8 settimane dalla prima dose. I bambini che ricevono la prima dose di vaccino per la varicella come vaccino monovalente prima dei sei anni (ma non all’età standard di 13-15 mesi) possono ricevere la seconda dose di vaccino per la varicella nella formulazione combinata MPRV all’età di 5-6 anni (Razionale calendario per la vita, 2014).
Bambini (età: 9-12 mesi): sebbene il vaccino per la varicella sia indicato in bambini con almeno un anno di età, in casi particolari il vaccino può essere somministrato anche in bambini con età compresa fra 9 e 12 mesi. In questo caso l’intervallo minimo fra le due dosi di vaccino è di tre mesi. La dose di vaccino è la stessa indicata per i bambini con almeno 12 mesi di età.

Prevenzione secondaria
Sottocutanea, intramuscolare.
Bambini (età =/> 12 mesi): una dose di vaccino da 0,5 ml entro 72 ore (3 giorni) dall’esposizione all’infezione. Dati clinici limitati indicano un effetto positivo del vaccino fino a 5 giorni dall’esposizione al virus. Possono ricevere la dose di vaccino sia i bambini che non sono mai stati vaccinati sia quelli che hanno ricevuto precedentemente una sola dose di vaccino.
La somministrazione di una sola dose di vaccino per la varicella non conferisce una piena immunizzazione verso la malattia. Per il controllo delle ricadute della malattie nelle persone, inclusi i bambini e i ragazzi, che hanno ricevuto in precedenza solo una dose di vaccino per l’immunizzazione primaria, è raccomandata la somministrare una seconda dose di vaccino rispettando il corretto intervallo di tempo tra le due dosi.
Le ricadute di varicella, causate dal virus varicella-zoster selvaggio, derivano da un insuccesso vaccinale che può essere dovuto dalla mancata risposta alla prima dose di vaccino oppure da una diminuzione della protezione nel tempo. E’ da sottolineare che a differenza di quanto avviene nei soggetti non vaccinati, dove i casi di varicella lieve nei bambini di età compresa fra 1 e 7 anni rappresentano circa il 38% dei casi, nei soggetti con ricaduta da varicella, il 79% dei casi è rappresentato da infezioni di lieve entità (Lopez et al., 2006).

ASSOCIAZIONI


Vaccini combinati

Vaccino MPRV (morbillo/Parotite/Rosolia/Varicella)
Sottocutanea.
Bambini (età: 11 mesi-12 anni): ogni dose di vaccino tetravalente (0,5 ml) contiene virus morbillo ceppo Schwarz vivo attenuato, non meno di 103 CCID50 (dose infettante il 50% della coltura cellulare), più virus parotite ceppo RIT 4385 (derivato del ceppo Jeryl Lynn) vivo attenuato, non meno di 104,4 CCID50, più virus rosolia ceppo Wistar RA 27/3 vivo attenuato, non meno di 103 CCID50, più virus varicella ceppo OKA vivo attenuato, non meno di 103,3 UFP (unità formanti placca).
Le raccomandazioni ufficiali in merito alla vaccinazione per la varicella come vaccino combinato prevedono la somministrazione di due dosi (0,5 ml ciascuna) all’età di 13-15 mesi e di 4-6 anni (razionale calendario per la vita, 2014). Quando la prima dose di vaccino MPRV è somministrata a 11 mesi (o fra i 9-11 mesi in casi selezionati), la seconda dose deve essere somministrata dopo 3 mesi.
In alcuni casi può essere opportuno anticipare la seconda dose di MPRV, deve comunque essere lasciato almeno un mese di tempo fra la somministrazione delle due dosi di MPRV (Razionale calendario per la vita, 2014).
Rispetto alla somministrazione nella stessa seduta vaccinale dei due vaccini MPR e varicella, la somministrazione del vaccino tetravalente MPRV è associato ad una maggiore incidenza di febbre dopo la prima dose, ma non dopo la seconda (Società Italiana di Pediatria, 2014). In termini assoluti i casi di convulsioni febbrile dovuti al vaccino MPRV sono comunque rari e con esito benigno. Considerando questi aspetti in aggiunta ai maggiori benefici in termini di sanità pubblica (copertura vaccinale più estesa, minori casi di varicella, maggiore riduzione di convulsioni febbrili nei soggetti predisposti dovuti alla malattia naturale) le raccomandazioni ufficiali considerano preferibile l’uso del vaccino combinato MPRV sia per la prima che per la seconda dose rispetto all’uso, nella stessa seduta vaccinale, del vaccino MPR e del vaccino monovalente per la varicella (Razionale calendario per la vita, 2014).