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Zanamivir

Relenza

Avvertenze - Quali informazioni conoscere prima di usare Zanamivir?

Modalità di somministrazione: lo zanamivir è somministrato tramite un inalatore attivato all'atto inspiratorio del paziente, entro 36-48 ore dalla comparsa dei sintomi influenzali; la risposta terapeutica massima si ottiene se la somministrazione avviene entro le 30 ore. Somministrato per via sistemica, lo zanamivir, pur raggiungendo concentrazioni ematiche elevate, non esplica attività antivirale, presumibilmente per la scarsa penetrazione a livello delle secrezioni bronchiali. Poichè l'inibizione della neuraminidasi avviene infatti sulla superficie delle cellule epiteliali delle vie respiratorie, lo zanamivir deve essere somministrato direttamente nelle vie respiratorie tramite inalazione orale. Il 13-15% di una dose inalata si deposita, nell'adulto sano, nell'albero bronchiale e nel polmone e il 78% nell'orofaringe.

Farmaci somministrati per inalazione: i farmaci somministrati per inalazione, ad esempio i medicinali per la cura dell'asma, devono essere inalati prima della somministrazione di zanamivir.

Pazienti immunocompromessi e affetti da malattie croniche: poichè i dati di letteratura relativi a efficacia e a sicurezza di zanamivir in pazienti asmatici, pazienti con malattie respiratorie croniche e/o instabili e pazienti immunocompromessi sono limitati, si raccomanda di somministrare l'antivirale con cautela.
I pazienti con asma grave richiedono un'attenza valutazione del rischio in relazione al beneficio atteso. Nei pazienti con asma persistente o grave broncopneumopatia cronica ostruttiva (bpco) la gestione della malattia di base deve essere ottimizzata durante la terapia. Nel caso zanamivir sia considerato appropriato, il paziente deve essere informato del potenziale rischio di broncospasmo e deve avere sempre a disposizione un broncodilatatore a rapida insorgenza d'azione in caso di crisi respiratoria. I pazienti in terapia di mantenimento con broncodilatatori devono assumere il loro broncodilatatore prima di assumerelo zanamivir. In assenza di una specifica prescrizione l'assunzione di zanamivir nei pazienti asmatici o con broncopneumopatia cronica ostruttiva non è raccomandata (Williamson, Pegram, 2002).

Pazienti pediatrici: nella popolazione pediatrica (1-12 anni) non ci sono studi riguardo l'efficacia della profilassi con zanamivir. Tuttavia, riguardo l'efficacia del trattamento, è stato dimostrato che zanamivir riduce la durata della malattia (influenza Like Illness-ILI e influenza). Nei bambini asmatici, non ci sono prove della diminuzione della durata della malattia; anche riguardo gli effetti della profilassi post-esposizione, il trattamento con zanamivir non ha mostrato prove di efficacia.

Pazienti adulti: nella popolazione adulta (età: 12-60 anni) zanamivir si è dimostrato efficace sia nella profilassi che per il trattamento dei sintomi e delle complicanze dell'influenza; i dati evidenziano infatti la riduzione della carica virale.

Pazienti anziani: nei pazienti anziani (età > 65 anni) l'efficacia dello zanamivir nel trattamento dell'influenza non è stata stabilita; la profilassi con il farmaco non ha ridotto l'incidenza della malattia. Sono stati riportati casi molto rari di pazienti anziani in trattamento con zanamivir che hanno avuto broncospasmo e peggioramento anche acuto o grave della funzione respiratoria; alcuni di questi pazienti non avevano precedenti di malattie respiratorie.

Vaccino influenzale stagionale: zanamivir non sostituisce la vaccinazione antinfluenzale stagionale. La vaccinazione antinfluenzale rappresenta il trattamento di prima linea per la profilassi influenzale.

Gravidanza: la sicurezza dell'impiego di zanamivir durante la gravidanza non è stata stabilita. In vivo (ratto, coniglio), il farmaco attraversa la placenta. In caso di dosaggi elevati, lo zanamivir è stato associato ad alterazioni minori, ma non a malformazioni. Il rischio potenziale nell'uomo è sconosciuto: zanamivir non deve essere somministrato in gravidanza a meno che il beneficio atteso per la madre non superi ogni possibile rischio per il feto. Lo zanamivir è classificato in categoria C per l'impiego in gravidanza (il rischio di tossicità embriofetale non può essere escluso)

Allattamento: in vivo (ratto) e' stato dimostrato il passaggio di zanamivir nel latte materno; non è noto se questo si verifichi anche nell'uomo. Non è quindi raccomandato l'uso di zanamivir nelle madri che allattano al seno.


Nota:
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In particolare I&B autorizza e predispone la pubblicazione dei contenuti di questa sezione "Avvertenze", con licenza GFDL e CC-BY_SA, sulla pagina dell'enciclopedia libera alla Voce "Zanamivir".