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Loperamide

Imodium, Dissenten e altri

Farmacologia - Come agisce Loperamide?


         

La loperamide è un farmaco antidiarroico, chimicamente è un oppiaceo sintetico piperidinico, come il difenossilato (Ericsson et al., 1997).

La loperamide riduce la quantità di liquidi che giungono al colon dall’intestino, in questo modo viene favorito l’assorbimento di acqua e di elettroliti (Koerner, 1982). Il farmaco stimola anche il riassorbimento attivo di NaCl nell’ileo (Binder, 1989).

La loperamide agisce sui recettori per gli oppiacei (mu e delta) dei neuroni enterici, che mediano l’azione antidiarroica, localizzati a livello dell’epitelio dell’intestino tenue, la stimolazione di questi recettori induce sia un aumento delle contrazioni gastrointestinali sia l’inibizione dei movimenti peristaltici aborali prolungando il tempo di transito del contenuto intestinale. La loperamide inoltre agisce aumentando il tono delle sfintere anale (Goodman & Gilmann, 1996). Il farmaco aumentando il tempo di transito del contenuto intestinale, riduce il volume delle feci, diminuisce la perdita di acqua e di elettroliti, aumenta la viscosità e la densità della massa fecale.

La loperamide penetra scarsamente la barriera encefalica e perciò la sua azione rimane selettiva a livello enterico e quindi non possiede attività analgesica (Ericsson et al., 1997).

In vitro la loperamide inibisce la contrazione delle fibre muscolari intestinali sia longitudinali che circolari.

La loperamide, in vitro, inibisce il rilascio di acetilcolina e prostaglandine, responsabili dei movimenti peristaltici intestinali. Tale effetto è dose-dipendente: dosi di 0,1 mg/kg inibiscono completamente la peristalsi.

La loperamide è un calcio-antagonista con attività simile a nifedipina, diltiazem, verapamil, lidoflazina (Kenakin, Beek, 1982). La loperamide inibisce l’attività della fosfodiesterasi che attiva la calmodulina: la calmodulina modula l’attività del calcio coinvolto nel trasporto intestinale degli ioni. Sembra esistere una relazione fra l’attività antidiarroica e l’inibizione della calmodulina (Zavecs et al., 1982). Tale inibizione è indipendente dagli effetti oppiacei della loperamide.

La loperamide risulta 5 volte più attiva del difenossilato, compatibile con numerosi farmaci impiegati nel trattamento delle malattie infiammatorie del colon quali steroidi, salazopirina, antibiotici, ansiolitici.

Presenta un buon margine di sicurezza fra dose terapeutica e dose tossica che ne fa il farmaco di elezione nel controllo della diarrea secondaria a colon irritabile, malattie intestinali infiammatorie, resezione intestinale.

Il naloxone inibisce l’attività antidiarroica della loperamide, antagonizzando l’inibizione del rilascio di acetilcolina ma non quello delle prostaglandine.