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Infezione da Coronavirus (CoV)

Avvertenze

Cosa chiedere al medico e al farmacista sull'Infezione da Coronavirus (CoV)?

Se ritieni di avere i sintomi dell’infezione da coronavirus, o se a qualcuno dei tuoi familiari è stata diagnosticata l’infezione da coronavirus, parlane con il tuo medico di fiducia.

Ecco alcune domande che potresti porre.

Cosa sono i coronavirus e quale tipo di infezione causano nell'uomo?
I coronavirus sono un gruppo di virus identificati nei mammiferi e negli uccelli, alcuni dei quali in grado di infettare l’uomo. Nella maggior parte dei casi i coronavirus infettano le alte vie respiratorie e causano sindromi simili all’influenza. Costituiscono la seconda causa, dopo i rhinovirus, del raffreddore comune nell’uomo.

Alcuni ceppi di coronavirus hanno causato nell’uomo sindromi respiratorie acute gravi: l’epidemia di SARS nel 2002-2003, l’epidemia di MERS nel 2012 e la pandemia COVID-19 iniziata in Cina a fine dicembre 2019 e diffusasi poi a livello globale e tuttora in atto (maggio 2020).

La SARS, sindrome respiratoria acuta grave, e la MERS, sindrome respiratoria mediorientale, come anche quella più recente causata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2, presentano un esordio della malattia non specifico, caratterizzato da febbre, tosse secca, mal di testa, dolore muscolare, raffreddore, che evolve, in una percentuale significativa di pazienti, a polmonite e insufficienza respiratoria acuta. Nel caso della SARS, circa il 20% dei pazienti ha richiesto il ricovero in terapia intensiva. La mortalità della SARS e della MERS è stata rispettivamente del 10% e del 37% (Huang et al., 2020). Dal 2004 in poi non sono stati più segnalati casi di SARS, mentre casi sporadici di MERS sono ancora stati registrati dopo l’epidemia del 2012.

Nel caso dell’epidemia causata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2, i dati di contagio e il numero di morti sono in continuo aggiornamento. L'infezione è stata dichiarata pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità l'11 marzo 2020 e a maggio 2020 è ancora un problema sanitario mondiale (5.556.679 contagiati di cui 351.866 morti, dati WHO al 28 maggio 2020) (World Health Organization – WHO, WHO Coronavirus Disease (COVID-19) Dashboard, 2020d). Le caratteristiche dell’infezione COVID-19 sembrano comunque non dissimili da quelli della SARS e della MERS: esordio aspecifico della malattia, con evoluzione in breve tempo a polmonite e insufficienza respiratoria acuta. La trasmissione dell’infezione avviene, sulla base delle informazioni disponibili, come per gli altri coronavirus, tramite gocce di saliva o muco (droplets), emesse con la tosse e/o gli starnuti, contatti diretti personali, con le mani (toccando con le mani contaminate occhi, bocca e naso) o, molto raramente, con contaminazione fecale. Ancora dibattuta la possibilità di trasmissione per aerosol. Alimenti e animali domestici non trasmettono l'infezione da nuovo coronavirus. La trasmissione del virus SARS-CoV-2 avviene per contatto con persone sintomatiche e, secondo alcuni dati, anche asintomatiche, in particor modo nelle prime fasi di malattia (sono in corso studi per capire con quale frequenza questo si verifichi). Le persone più a rischio di contrarre la malattia COVID-19 sono gli operatori sanitari, le persone anziane e le persone con comorbilità (compresenza di più patologie). I sintomi compaiono nella maggior parte dei pazienti entro due settimane dal contagio. Una persona  positiva al COVID-19 si definisce guarita quando l'esito di due test diagnostici (tampone rinofaringeo) consecutivi, a distanza di 24, è negativo (Ministero della Salute, 2020b).

La terapia delle infezioni da coronavirus è sintomatica. Per l'infezione COVID-19 sono stati utilizzati in via sperimentale diversi farmaci antivirali che hanno evidenziato attività verso il coronavirus in vitro o sull'uomo (case report). Questi farmaci comprendono l'interferone alfa, l'associazione lopinavir/ritonavir, la clorochina e il derivato idrossiclorochina, la ribavirina, l'arbidolo, il favipiravir e l'anticorpo monoclonale tocilizumab.

Per l'infezione COVID-19 non sono disponibili vaccini. Pertanto la prevenzione si basa sull’adozione di misure igienico-sanitarie di contenimento dell’infezione che dipendono dalla gravità dell’epidemia.

Per quanto tempo durerà la malattia?
La durata dell'infezione da coronavirus dipende dal tipo di patogeno. Le infezioni delle alte vie respiratorie, che causano il comune raffreddore, hanno una durata media di circa 7 giorni. Le infezioni delle basse vie respiratorie che si manifestano come polmonite hanno una durata maggiore, con un quadro clinico più grave, che in alcuni casi può essere letale, come nel caso della SARS, della MERS e della nuova infezione COVID-19. Sulla base dei primi studi eseguiti in Cina, nei pazienti con COVID-19, il tempo medio tra la comparsa dei primi sintomi e la diffusione del virus a livello polmonare (segnalata da difficoltà respiratoria, cioè dispnea) è risultato di 8 giorni. Con la comparsa di dispnea e di deficit nella saturazione dell'ossigeno nel sangue è necessario l'ospedalizzazione del paziente. Sulla base sempre dei dati cinesi, il tempo medio per la comparsa della sindrome da distress respiratorio acuto è di 9 giorni dall'inizio dei sintomi e di circa 11-15 per il ricovero in terapia intensiva (che in Cina ha interessato il 39% dei pazienti).
In alcuni pazienti l'infezione COVID-19 si è protratta anche fino a due mesi con tampone rinofaringeo prima negativo e successivamente tornato positivo (casi sporadici).

Quali complicanze possono causare le infezioni da coronavirus?
Le infezioni da coronavirus delle alte vie respiratorie causano sintomi simil influenzali, soprattutto raffreddore, e si risolvono spontaneamente nel giro di qualche giorno. Se l'infezione si propaga alle basse vie respiratorie, come nel caso della SARS, della MERS e del COVID-19, il paziente può andare incontro a polmonite e difficoltà respiratoria. Nel caso dell'infezione COVID-19, una persona su cinque si ammala gravemente e richiede il ricovero ospedaliero. Le complicanze sono rappresentate da distress respiratorio acuto, danno miocardico e infezioni secondarie. In Italia, nel periodo marzo-maggio 2020 (diffusione massima dell'epidemia), il tasso di letalità (morti/contagiati) è stato pari al 12-14%.

Devo seguire una dieta particolare?
Le infezioni da coronavirus sono malattie respiratorie, non richiedono particolari regimi alimentari.

Devo fare una visita specialistica?
Le infezioni da coronavirus delle alte vie respiratorie hanno un andamento benigno, si risolvono spontaneamente nel giro di qualche giorno e non richiedono visite specialistiche. Diverso il caso delle infezioni respiratorie a carico delle basse vie respiratorie. SARS, MERS e COVID-19 sono infezioni gravi, che devono essere riconosciute per trattare adeguatamente il paziente ed evitare la diffusione dell'infezione. Nei pazienti con sintomi riconducibili a COVID-19, la diagnosi dell'infezione avviene tramite tampone rinofaringeo. Nei pazienti che accedono all'ospedale, oltre al tampone, viene eseguita una radiografia al torace per verificare il coinvolgimento polmonare.

Qualora abbia un’infezione da coronavirus ci sono precauzioni che dovrei osservare nel contatto con i miei familiari?
Per le infezioni delle alte vie respiratorie da coronavirus le precauzioni da osservare nel contatto con i propri familiari sono quelle generiche raccomandate dall'organizzazione Mondiale della Sanità per il comune raffreddore. Nel caso di SARS, MERS e COVID-19, data la pericolosità dell'infezione, i pazienti affetti devono essere ricoverati o quando possibile posti in isolamento domiciliare adottando tutte le precauzioni del caso (come ad esempio, l'uso di dispositivi di protezione individuale e il distanziamento sociale) (consultare la voce Prevenzione).

C’è qualcosa sull’infezione da coronavirus che dovrei sapere?
Le infezioni da coronavirus più pericolose, ad oggi, sono quelle causate dai virus della SARS, della MERS e del COVID-19. La SARS è un'epidemia che ha interessato la Cina nel 2002-2003 e poi sembra essersi esaurita. La MERS è comparsa nel 2012 e continua a circolare con casi sporadici segnalati periodicamente. La pandemia COVID-19 è comparsa a fine dicembre 2019 ed è ancora in atto (giugno 2020) e, nonostante la chiusura delle attività industriali, commerciali e sociali (lockdown) di molti paesi colpiti, non sembra ancora esaurirsi. Dalla Cina l'infezione si è spostata in altri paesi dell'Asia e in Europa, quindi in America settentrionale, soprattutto negli USA, e poi in America latina. Gli scienziati temono con la prossima stagione invernale una seconda ondata di contagi. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, aggiornati in tempo reale, i contagi nel mondo ammontano a più di 5 milioni e mezzo (con > 350mila morti). L'allerta è ancora alta.

Cosa devo fare per evitare il ripetersi di altri episodi di infezione da coronavirus?
Non ci sono vaccini per i coronavirus, per cui per ridurre il rischio di infettarsi è necessario adottare le misure igienico-sanitarie e di distanziamento sociale adeguate al tipo di infezione. Nonostante l'elevata letalità di SARS, MERS e COVID-19 il mondo scientifico non è ancora riuscito a trovare farmaci o vaccini efficaci. La terapia è sintomatica e molti dei farmaci utilizzati sono stati  somministrati in via sperimentale, non supportati da prove di efficacia e sicurezza adeguate. La ricerca comunque continua sia sul fronte dei vaccini (più di 100 i progetti in sviluppo) che dei farmaci (solo in Italia le sperimentazioni cliniche supportate da AIFA sono circa una trentina). Nel frattempo in Italia, per ridurre il rischio di COVID-19, le autorità sanitarie hanno disposto (stato dell'arte, maggio 2020):

possibilità di movimento all'interno della regione di residenza e divieto di trasferimento tra una regione e l'altra fino al 3 giugno 2020


Nota:
Innova et Bella, nell'ambito delle proprie attivita pro bono, ha condiviso con Wikipedia, l'enciclopedia libera, un accordo di licenza gratuita relativa ai contenuti della sezione "Avvertenze" di Pharmamedix.

In particolare I&B autorizza e predispone la pubblicazione dei contenuti di questa sezione "Avvertenze", con licenza GFDL e CC-BY_SA, sulla pagina dell'enciclopedia libera alla Voce "Infezione da Coronavirus (CoV)".