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Infezione da Coronavirus (CoV)

Monografia scientifica


         

La Definizione di Infezione da Coronavirus (CoV) - Che cos'è l'Infezione da Coronavirus (CoV)?

I coronavirus (CoV) sono una famiglia di virus che causano nell’uomo infezioni a carico dell’apparato respiratorio, che possono andare dal semplice raffreddore a sindromi respiratorie gravi, anche con esito fatale, come la SARS (Sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome) e la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle est respiratory syndrome). (leggi)

Le Cause dell'Infezione da Coronavirus (CoV) - Quali sono le cause dell'Infezione da Coronavirus (CoV)?

I coronavirus (CoV) sono virus appartenenti alla famiglia Coronaviridae. (leggi)

I Sintomi dell'Infezione da Coronavirus (CoV) - Quali sono i sintomi dell'Infezione da Coronavirus (CoV)?

I coronavirus (CoV) causano nell’uomo prevalentemente sintomi a carico dell’apparato respiratorio. Rappresentano, dopo i rhinovirus, la seconda causa del raffreddore comune. (leggi)

La Diagnosi dell'Infezione da Coronavirus (CoV) - Come si diagnostica l'Infezione da Coronavirus (CoV)?

Nel caso della SARS e della MERS la conferma della diagnosi si avvale di test di laboratorio quali il dosaggio di anticorpi specifici, la ricerca del genoma virale tramite PCR (Polymerase Chain Reaction) e l’isolamento del virus. (leggi)

Farmaci e Terapie per l'Infezione da Coronavirus (CoV) - Quali farmaci per l'Infezione da Coronavirus (CoV)?

L’infezione da coronavirus (CoV) si manifesta nella maggior parte dei casi come un semplice raffreddore. La terapia è sintomatica (antipiretici, aninfiammatori). (leggi)

La Prevenzione dell'Infezione da Coronavirus (CoV) - Come prevenire l'Infezione da Coronavirus (CoV)?

Attualmente non sono disponibili vaccini contro il coronavirus (CoV), pertanto la profilassi primaria si basa sull’adozione di misure igienico-sanitarie, più o meno restrittive a seconda della gravità dell’epidemia. (leggi)

Le Avvertenze per l'Infezione da Coronavirus (CoV) - Cosa chiedere al medico e al farmacista sull'Infezione da Coronavirus (CoV)?

Se ritieni di avere i sintomi dell’infezione da coronavirus (CoV), o se a qualcuno dei tuoi familiari è stata diagnosticata l’infezione da coronavirus, parlane con il tuo medico di fiducia. (leggi)

L'Omeopatia e la Fitoterapia per l'Infezione da Coronavirus (CoV) - Quali farmaci e rimedi omeopatici e fitoterapici per l'Infezione da Coronavirus (CoV)?

Le medicine non convenzionali tendono ad avere un approccio olistico nei confronti della malattia, tendono cioè a considerare “il malato“ nella sua complessità di individuo, al di là del singolo organo malato. (leggi)

La Bibliografia per l'Infezione da Coronavirus (CoV) - Quali fonti bibliografiche considerare per l'Infezione da Coronavirus (CoV)?

Le informazioni contenute nella ricerca Pharmamedix dedicata all’infezione da coronavirus (CoV) sono state analizzate dalla redazione scientifica con riferimento alle fonti seguenti. (leggi)

Che cos'è l'Infezione da Coronavirus (CoV)?

I coronavirus (CoV) sono una famiglia di virus che causano nell’uomo infezioni a carico dell’apparato respiratorio, che possono andare dal semplice raffreddore a sindromi respiratorie gravi, anche con esito fatale, come la SARS (Sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome) e la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle est respiratory syndrome).

I coronavirus sono virus a RNA a elica singola, provvisti di un involucro (envelope). Rappresentano la seconda causa, dopo i rhinovirus, del raffreddore comune nell’uomo (10-20% dei casi di raffreddore). Il picco di attività dei coronavirus coincide con i mesi che dall’autunno vanno all’inizio della primavera. I sintomi dell’infezione sono simili a quelli causati dai rhinovirus, con un periodo di incubazione (tre giorni) leggermente più lungo e una durata dell’infezione di 6-7 giorni. Nel caso della SARS, il periodo di incubazione è stato di 2-10 giorni, con la comparsa di tosse secca e insufficienza respiratoria dopo 3-7 giorni (Rugarli, 2015). Per l’epidemia in corso in Cina (gennaio 2020), lo studio dei primi casi registrati ha evidenziato la comparsa di difficoltà respiratoria (dispnea), in media dopo 8 giorni, sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), in media dopo 9 giorni e ricovero in terapia intensiva dopo una media di 10-15 giorni (Huang et al., 2020).

La trasmissione del coronavirus avviene prevalentemente attraverso la saliva quando si tossisce o si starnutisce o per contatto diretto con persone infette (ad esempio stringendo la mano e poi toccandosi naso, occhi o bocca) o con oggetti contaminati (toccando poi con la mano naso, occhi o bocca). Raramente la trasmissione dei coronavirus può avvenire per via fecale (Epicentro, 2020).

La trasmissione di patogeni con le goccioline di saliva che si emettono con la tosse e gli starnuti è un tipo di trasmissione considerata “di contatto” quando le goccioline hanno dimensioni superiori ai 5 micron perché queste gocce viaggiano per distanze molto brevi, al massimo un metro, si depositano sulle mucose della bocca o del naso, ma non vengono inalate. I patogeni trasmessi con questa modalità sono ad esempio il virus dell’influenza e i coronavirus (le modalità di trasmissione del nuovo coronavirus 2019-CoV non è stata ancora definita). Le mascherine chirurgiche e quelle di protezione sono sufficienti a proteggere da questo tipo di infezione e a ostacolare l’emissione di goccioline infette. Si parla di trasmissione area di un’infezione, quando le goccioline di saliva o muco emesse hanno dimenzioni inferiori ai 5 micron. In questo caso le gocciolne sono sufficientemente piccole per depositarsi sui granelli di polvere e “viaggiare” per distanze superiori al metro. Infezioni trasmesse per via aerea sono il morbillo e la tubercolosi (Marino, 2014; Tortora et al., 2008).

I coronavirus sono stati causa di due importanti infezioni polmonari, la SARS nel 2002-2003 e la MERS nel 2012. La SARS, sindrome respiratoria acuta grave, è comparsa per la prima volta in Cina nel novembre del 2002 e si è diffusa poi velocemente a livello mondiale con poco più di 8000 casi probabili e 774 morti. L’adozione di misure igienico-sanitarie di contenimento efficaci ha fatto si che dal 2004 non siano stati più notificati casi in nessun paese del mondo. La MERS si è manifestata per la prima volta in Arabia Saudita nel 2012. Quindi si è diffusa nei paesi vicini (la presenza del virus è stata registrata in 25 paesi) (Epicentro, 2020). A differenza della SARS, la MERS causa sintomi gravi soprattutto in pazienti che già presentano una situazione clinica in parte compromessa. Mentre per la SARS il serbatoio del virus è risultato un pipistrello, per la MERS il serbatoio originario non è noto anche se nella diffusione dell’infezione un ruolo importante è stato svolto dal dromedario.

Il 31 dicembre 2019 è stata registrata una nuova epidemia causata da un nuovo coronavirus, identificato come 2019-CoV, nella città cinese di Wuhan. L’epicentro dell’infezione sembra essere stato un mercato cittadino di frutti di mare e animali vivi. L’epidemia, ancora in corso (gennaio 2020), si sta rapidamento diffondendo nella citta vicine a Wuhan e casi sporadici sono stati identificati in altri paesi, quasi tutti ricondicibili a persone che hanno transitato per la citta di Wuhan nel periodo tra dicembre e gennaio. Nonostante gli sforzi igienico-sanitari di contenimento messi in atto dalla Cina, il numero dei contagiati continua ad aumentare con un tasso che in 24 ore è quasi raddoppiato (dati ANSA del 28 genniao 2020), da 2744 a 4593). Secondo i dati aggiornati al 2 febbraio 2020 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Cina i casi sospetti sarebbero più di 21mila (secondo altre fonti non ufficiali sarebbero molti di più), i casi confermati 14411, i casi gravi 2110 e i morti 304; fuori dalla Cina, i casi confermati sono 138 distribuiti in 25 paesi; la valutazione del rischio è considerata “molto alta” in Cina e “alta” a livello globale (World Health Organization – WHO, 2020b e 2020d).

Il coronavirus 2019-CoV è un nuovo ceppo di coronavirus che, secondo le analisi condotte sul genoma, potrebbe essere derivato da un riarrangiamento tra un coronavirus dei pipistrelli ed uno presente nei serpenti. Il nuovo virus si sarebbe poi ulteriormente modificato fino ad acquisire la capacità di infettare l’uomo e di passare da uomo a uomo. Alcuni ricercatori contestano questa ricostruzione dell’evoluzione del 2019-CoV perché i coronavirus finora noti sono stati identificati solo in mammiferi e uccelli, mai nei rettili (Ji et al., 2020; Callaway, Cyranoski, 2020a).

Secondo informazioni attulmente disponibil il coronavirus 2019-CoV si comporterebbe come i suoi simili: il contagio avverrebbe attraverso le gocce di saliva (tosse, starnuti) e per contatto stretto; il contagio sarebbe possibile anche prima della comparsa dei sintomi (diversi casi segnalati). La terapia è sintomatica.